4 luglio 2018

[Recensione] "Tutto il tempo del mondo" di Sara Purpura

La nostra opinione del libro pubblicato da Mondadori "Tutto il tempo del mondo" di Sara Purpura.
Scrivere storie d’amore che sappiano tenere il lettore incollato alle pagine, oggi non è semplice. Forse perché il genere è il più “usato” nel mondo della narrativa e reinventarlo, o comunque, inventare qualcosa di diverso, mai letto, mai fatto provare, è difficile. Oserei dire che è molto complicato. Chi in libreria sceglie una storia d’amore come lettura, ha le più alte aspettative, proprio perché è probabile che ne abbia già lette di ogni tipo. Immergersi in qualcosa di nuovo, conoscere personaggi caratterialmente particolari e definiti, sta diventando utopia. Da lettrice dopo aver letto questa storia, mi sono posta alcune domande. Ho convenuto che per scrivere, bisogna avere in mano una bomba, in termini di storia – personaggi, eventi, intreccio, finale – e lasciarla scoppiare senza preoccuparsi dei “danni” che farà tutt’intorno. Adesso vi racconto perché, a mio parere, questa storia non è una bomba a cui si sia tolta la sicura.

Anais, la bella, inarrivabile ragazza parte delle cheerleader: bionda, ricca, intelligente, segretamente insicura, autolesionista, infelice, poco apprezzata dalla famiglia come figlia, tanto apprezzata come “trofeo” da esibire.
Peculiarità già viste.

Desmond, il bello, bellissimo ragazzo problematico: un passato tragico, molte famiglie affidatarie, le bravate, l’attesa di una vita migliore, l’incapacità di credere che il suo turno di averla arriverà mai. 
Caratteristiche, anche queste, già viste.

Le cose stanno così, non voglio spoilerare troppo: lui viene dato in affido alla famiglia di lei. Da subito provano qualcosa di forte l’una per l’altra; si capiscono, si attraggono. Lui nota da subito i tagli sulle braccia di lei, lei capisce subito che lui ha solo bisogno di qualcuno di cui fidarsi. Lei però è chiaramente fidanzata con il più bello, ricco, giocatore della squadra di football della scuola. E a parte quest’ultima cosa, lei continuerà per gran parte del tempo a prendersi tutto il tempo del mondo, ovvero a giocare al “voglio ma non posso”. Chiaramente, uno dei problemi maggiori, è che i due, in teoria, potrebbero diventare fratello e sorella.

Ma perché questo libro è stato così difficile da finire?

Intanto devo dire che nei dialoghi dei due personaggi principali, ovvero Anais e Desmond, non c’è differenziazione caratteriale. Lo stesso modo di esprimersi. Ho cercato il modo di distinguerli, ma mi sono resa conto che, forse, questi due personaggi sono stati così fortemente interiorizzati dall’autrice che non è stato poi possibile renderli unici a se stessi.
Il modo di parlare mi è sembrato figlio di un tempo diverso. È vero che i personaggi sono diciassettenni, ma personalmente trovo che farli esprimere con troppi, davvero troppi vezzeggiativi e complimenti mielosi, sia un disturbo per chi legge. Ho provato a immaginare e osservare come parlano i ragazzi di oggi e mi sembrano per certi versi spigolosi, ma comunque dolci, che è diverso dall'essere sdolcinati a tutti i costi. Così come penso che il continuo sottolineare da parte di Anais quanto sia bella questa o quella parte del fisico di Desmond, sia controproducente ai fini della conoscenza del personaggio stesso da parte del lettore.

Tutto è stato noioso, tirato al limite. Non vedere l’ora di arrivare alla fine. Finale che per altro lascia perplessi, ma evidentemente apre la possibilità a una continuazione della storia. A mio avviso le vicende seguono troppo lineari, non ci sono scatti improvvisi, sussulti tali da sconvolgere. I temi dell’autolesionismo, della violenza, della famiglia che non considera i propri figli adolescenti come persone che hanno delle loro debolezze e insicurezze, sono trattati in maniera quasi secondaria e ai fini del solo accrescere il rapporto fra Anais e Desmond e forse, l’autrice voleva esattamente questo, chissà. Quel che so, è che purtroppo questa lettura non mi ha lasciato ciò che cercavo. Non ha saputo prendere questa lettrice per le emozioni e trascinarla via con sé.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Tutto il tempo del mondo / Autrice: Sara Purpura
Editore: Mondadori / Genere: Romanzo
Uscita: 8 maggio 2018 / Pagine: 288
Cartaceo: € 17,00 / ISBN: 9788804687436
Ebook: € 8,99 / EAN-13: 9788852086908

Anais Kerper è la ragazza che tutte vorrebbero essere. Bella, intelligente, di famiglia benestante. Ha al suo fianco il ragazzo ideale e davanti a sé un futuro radioso. Eppure, dietro questa patina di perfezione, lei sta andando in pezzi, incapace di ribellarsi a una vita che non le corrisponde affatto. Una vita di cui ha il pieno controllo solo quando, chiusa fra le quattro mura del suo bagno, cerca il dolore per sfuggire alla realtà. Desmond Ward è un ragazzo difficile. Orfano da quando aveva sette anni, ha alle spalle un passato di continui abbandoni e un'anima rattoppata. Nera. Sporca. Marcia. Ma il destino sembra finalmente tornare a sorridergli il giorno in cui una facoltosa famiglia decide di prenderlo in affido, regalandogli così la possibilità di una vita diversa, e forse perfino il sogno di diventare un giocatore professionista di football. Una volta giunto nella loro villa, però, conosce Anais, la sua futura sorellastra, stupenda e fragile. E, subito, quello che è stato il loro mondo fino a quel momento si sgretola. L'uno coglie negli occhi dell'altra il suo stesso tormento e l'attrazione si fa largo dirompente. Incontrollabile. E proibita. Ciononostante Des e Ana non possono smettere di cercarsi, desiderarsi, e amarsi, perché solo l'uno tra le braccia dell'altra, per la prima volta, capiscono cosa significhi vibrare e sentirsi vivi. Ma il mondo "fuori" non si lascia mettere in un angolo, al contrario si fa avanti minaccioso e li costringe a chiedersi fino a dove sono disposti a spingersi per difendere il loro amore. Quella di Anais e Des è una scelta difficile. Un sì o un no che richiederebbero un istante per essere pronunciati. Ma «la vita è fatta di istanti. E di respiri impigliati in gola, e del cuore in fondo allo stomaco che li precede. E poi c'è il "mentre": quell'attimo in cui decidi se essere felice o soffrire».

L'autrice:
Sara Purpura, palermitana, classe 1981. Scrive, legge e ama. La sua vita si ciba di questo.

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