[Blogtour] Chi è Nestor Burma? Oggi la tappa del blogtour di Fazi è su Books Hunters Blog!

9 luglio 2018: continua il blogtour di Fazi per "Il cadavere ingombrante" di Léo Malet. La tappa è su Books Hunters Blog.
Ritratto di Nestor Burma: decetvice irriverente, dotato di eccezionale radar nasale, definisce i morti come dei tali che non soffriranno più il mal di denti, si dedica volentieri e con tutti i sensi in allerta ai casi che coinvolgono le povere pastorelle (o baldracche, che dir si voglia), all’acqua preferisce di gran lunga il latte di pantera, e affronta la vita con la filosofia dell’a chi tocca tocca.

È con righe di pura genialità che Léo Malet dà vita al suo sfacciato protagonista, dando voce ai suoi pensieri ed energia vibrante alle sue azioni. Nestor Burma è acuto, quando il suo cervello si mette in movimento è come assistere a una galoppata epica: non come vedere un cavallo imbizzarrito dall'andatura dissennata, piuttosto un purosangue dotato di grazia ed eleganza, anche quando salta gli ostacoli più alti.

Nestor è ironico, impudente, simpatico, grande estimatore di belle donne, agisce spesso appena al di sotto del consentito, un mascalzone nel senso più buono del termine. Ed è per questo insieme di ragioni che diventa irresistibile agli occhi di lettori e lettrici. Un personaggio che resta nel cuore di chi lo ha conosciuto e che lo cercherà ogni volta che vorrà immergersi in una storia di cadaveri, indagini complesse, belle donne e furboni. E soprattutto ogni volta che si cercherà la giusta conclusione per le malefatte, dove i cattivi sono puniti, i buoni ricompensati.
(Books Hunters Blog)

"Il cadavere ingombrante" di Léo Malet - Fazi
La signora Désiris non si spiega alcune entrate misteriose sul conto in banca del marito. Decisa a fare chiarezza, chiama Nestor Burma. Ma quando il detective arriva a casa dei coniugi, li trova entrambi morti. Secondo la polizia il marito ha ucciso la moglie, togliendosi poi la vita: un banale omicidio-suicidio, quindi. Ma naturalmente Nestor Burma non è soddisfatto: c'è di più, sotto questa vicenda. Charles Désiris era un inventore che, tempo prima, era stato licenziato dalla fabbrica di automobili dove lavorava. Quando, per un altro caso, Burma deve trovare la sosia di un'attrice, il detective finisce in un appartamento abitato da un gruppo di maîtresse. Tra di loro trova la donna che cercava, la quale – così si scopre – è proprio l'ex amante di Charles Désiris e, poco dopo, viene rapita da due uomini...

Titolo: Il cadavere ingombrante. L'investigatore Nestor Burma
Autore: Léo Malet
Editore: Fazi
Pagine: 200
Prezzo di copertina: € 15,00 - ebook € 4,99
Uscita: 5 luglio 2018
ISBN: 9788893253307


Blogtour "Il cadavere ingombrante" di Léo Malet - Fazi

Léo Malet, l’anarchico conservatore, come amava definirsi, è uno dei padri del romanzo noir francese. Nato al numero cinque di Rue du Bassin, a Montpellier, figlio di una sarta e di un impiegato, rimane prestissimo orfano. È il nonno, bottaio e grande lettore, che si prende cura del nipote e lo inizia alla letteratura. A sedici anni Léo Malet si trasferisce a Parigi in cerca di fortuna. Determinante è l'incontro con André Colomer, disertore e pacifista: Colomer gli dà una famiglia e soprattutto lo introduce in ambienti anarchici. In questo periodo Malet collabora anche a vari giornali e riviste («En dehors», «Journal de l'Homme aux Sandales», «Revue Anarchiste»). A Parigi abita in molti posti, anche sotto il ponte Sully, vive alla giornata, fa l'impiegato, il manovale, il vagabondo, il gestore di un negozio d'abbigliamento, il magazziniere, il giornalista, la comparsa cinematografica, lo strillone, il telefonista.

Nel 1931 l’incontro con André Breton gli dà accesso al mondo delle case editrici e degli scrittori; Malet entra a far parte del Gruppo dei Surrealisti. Per qualche tempo il suo vicino di casa è Prévert, uno dei suoi migliori amici Aragon. Si sposa con Paulette Doucet e insieme fondano il Cabaret du Poète Pendu. Dopo una dura esperienza in un campo di concentramento nazista, nel 1941 inizia a scrivere polizieschi firmandosi con svariati pseudonimi:Frank HardingLeo LatimerLouis RefregerOmer Refreger. Con lo pseudonimo di Frank Harding crea il personaggio del reporter Johnny Métal, protagonista di una decina di romanzi gialli. Nel 1943 pubblica 120 Rue de la Gare con cui esordisce la sua creazione narrativa più celebre, l'investigatore privato Nestor Burma. Burma sarà protagonista di una trentina di avventure, inclusa una “serie nella serie” intitolata I nuovi misteri di Parigi, che comprende quindici racconti, ognuno dei quali dedicato a un diverso “arrondissment” di Parigi. Con Nestor Burma, Malet da un lato riscuote i primi consensi di pubblico, anche attraverso successive trasposizioni cinematografiche, una serie televisiva (1991-1995) di 85 episodi e l’adattamento a fumetti. Ma d’altro canto si allontana dal movimento anarchico: nel 1949 il gruppo dei Surrealisti lo espelle con l’accusa di essere diventato “seguace di una pedagogia poliziesca”. In realtà Malet è uno scrittore dai mille volti: accanto al poliziesco, si cimenta nei romanzi di cappa e spada e, soprattutto, nel noir. La critica gli concede proprio in questo filone i maggiori riconoscimenti: la Trilogie noir, di cui fanno parte Nodo alle budella,La vita è uno schifo e Il sole non è per noi, viene considerato il suo capolavoro. Malet muore nel 1996.
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