[Recensione] "Chiamami col tuo nome" di André Aciman

“Chiamami col tuo nome” è ardore. Forza, piena, distruzione. È interrogazione, ma anche paura e follia. Un desiderio incontenibile, identità represse che vengono a galla dopo una tempesta assordante. La nostra recensione di Chiamami col tuo nome di André Aciman - Guanda
Dimmi chi sono,
dammi il tuo nome.

Quando il cuore viene preso, tutto diventa informe. C’è solo una cosa che conta: quella mano. Perché quel singolo arto è stato capace, senza l’aiuto del suo gemello, di sottrarre qualcosa che nemmeno noi abbiamo visto: il nostro cuore. Ed è suo, irrimediabilmente. Contro il nostro volere, prima della resa completa, già siamo disposti a tutto, ci stiamo già abbandonando a quel rapimento. Sopportiamo quel misfatto, anzi, vi dirò, lo giustifichiamo. È il preciso istante in cui, ahinoi, amiamo.

Ma chi è il lestofante e chi la vittima?
Oliver ladro inconsapevole, Elio vittima della ruberia.
Ma Elio prova quella passione, quella di chi non ha mezzi, quella di chi non può e nemmeno vuol difendersi. Quell’amore che nasce inconsapevole ed è fulmine, fiume in piena, passione viscerale.

Elio ha diciassette anni. Una famiglia che immerge occhi e mani nell’arte e nella cultura. Gente benestante che apre la propria tenuta nel Ponente ligure a letterati, scrittori, gente che ha bisogno di quel periodo di pace per poter lavorare. Come ogni estate, chi arriverà, porterà via la camera a Elio, restandovi per settimane; uno sconosciuto, una scocciatura. Invece arriva Oliver, un giovane e affascinante studente americano, più grande di lui di sette anni. Tutto cambia. Dopo un inizio particolare, i due si inoltrano in conversazioni ricche su musica e arte, sui libri, ma anche su film. Inizia così un rapporto particolare in cui Elio perde la testa, il cuore e il corpo, pronto a cederli totalmente a Oliver, che si mostrerà invece misurato e distaccato, con quei suoi vezzi, con quella sua bellezza, con quel suo modo di parlare.
Oliver però non è del tutto indifferente all’estasi, al desiderio che trasuda da Elio, che a sua volta sta facendo i conti con quel suo lato nascosto e buio, che fa paura mostrare al mondo. Pur continuando a frequentare le ragazze Elio sente che quell’attrazione per Oliver vale più del suo stesso mondo. Mette in discussione se stesso, persino il suo nome, la sua identità: ed è come uno scambio di saliva, come l’intimo più intimo dove due persone possono abbattere o accrescere i loro desideri.

“Chiamami col tuo nome” è ardore. Forza, piena, distruzione. È interrogazione, ma anche paura e follia. Un desiderio incontenibile, identità represse che vengono a galla dopo una tempesta assordante.
Il percorso nei ricordi di Elio, è potente. Smarrisce. Le carambole di sentimenti, il sentire così inteso che arriva da un cuore. Questo romanzo è arrendersi all’evidenza, ammettere l’inammissibile. Sfrontatamente amarsi davanti al mondo, senza farlo apposta.
Un libro che devi leggere a piccole dosi per poterne apprezzare le emozioni. Una lettura difficile che scava tortuosa nell’animo adolescenziale del suo narratore; senza veli, cruda come spesso il sesso sa essere, come spesso la descrizione di un amore pretende.
Un amore che sa godere e che vuole godere di tutto il tempo e lo spazio che gli resta.
(la Books Hunter Jessica)


Titolo: Chiamami col tuo nome / Autore: André Aciman
Editore: Guanda / Genere: Narrativa
Uscita: 16 marzo 2017 (nuova edizione) / Pagine: 271
Cartaceo: € 17,00 / ISBN: 9788823517578
Ebook: € 4,99 / EAN-13: 9788823518315

Vent'anni fa, un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno "l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi. "Chiamami col tuo nome" è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che "questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta".

 ©Jessica Moro

"Chiamami col tuo nome" è uscito nelle nostre sale cinematografiche il 25 gennaio 2018, con la regia di Luca Guadagnino.

L'autore:
André Aciman insegna letteratura comparata alla City University di New York e vive con la famiglia a Manhattan. Dopo Chiamami col tuo nome, romanzo che ha segnato il suo esordio ed è diventato un film nel 2017 per la regia di Luca Guadagnino, Guanda ha pubblicato Notti bianche, Harvard Square, il memoir Ultima notte ad Alessandria e la raccolta di saggi Città d’ombra.
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