18 giugno 2018

[Letture] A dieci anni da La solitudine dei numeri primi, torna Paolo Giordano con "Divorare il cielo"

Sono passati dieci anni dal suo libro La solitudine dei numeri primi ed ora Paolo Giordano torna in libreria con un nuovo romanzo: "Divorare il cielo".
Sono passati dieci anni dal suo libro La solitudine dei numeri primi; Paolo Giordano torna in libreria con "Divorare il cielo", dove racconta la giovinezza e l'azzardo di diventare adulti.

Titolo: Divorare il cielo / Autore: Paolo Giordano
Editore: Einaudi / Genere: Romanzo
Uscita: 8 maggio 2018 / Pagine: 440
Cartaceo: € 22,00 / ISBN: 9788806222277
Ebook: € 12,99 / EAN-13: 9788858428474

La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c'è un'inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un'idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.

"Nella vita poteva accadere anche questo, che dentro le persone nascessero dei desideri inconciliabili. Non era giusto, ma non si poteva evitarlo, ed era successo a noi."

"Tornai alla masseria di corsa. La sbarra d’ingresso era aperta. Ripercorrere il tratturo fino alla casa fu come sprofondare con il corpo dentro un ricordo d’infanzia, un ricordo che era rimasto lí tutto intero ad aspettarmi. Riconoscevo ogni cosa, ogni albero, ogni crepa di ogni singolo sasso. Scorsi Bern seduto sotto il pergolato, insieme ad altri. Ebbi un’ultima esitazione perché neanche allora, vedendomi, mi incoraggiò a raggiungerlo. Ma poco dopo ero lí con loro. Bern e io, Tommaso e Corinne, Danco e Giuliana: le persone con le quali avrei diviso gli anni successivi della mia vita, i migliori in assoluto, e il preludio inconsapevole dei peggiori".

L'autore:
Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».

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