6 febbraio 2018

"La verità che ricordavo", il romanzo scritto da Livio Milanesio basato sulla storia vera di suo padre, per non dimenticare

Un intenso romanzo-memoir di Livio Milanesio basato sulla vera storia del padre - internato in un campo di prigionia ma “risparmiato” dagli orrori del nazismo - in cui la memoria individuale incontra la Storia. "La verità che ricordavo" edito da Codice Edizioni.

"La verità che ricordavo è che il diavolo, visto da vicino, non sembra poi così brutto. Si confonde tra persone che ti somigliano, si nasconde nei piccoli gesti di ogni giorno. Alzarsi, lavorare. Mangiare, bere, lavarsi, dormire, volersi bene. Cose così. E ti lascia credere che anche quella sia una vita possibile."

Titolo: La verità che ricordavo / Autore: Livio Milanesio
Editore: Codice Edizioni / Genere: Romanzo, Memoir
Uscita: 25 gennaio 2018 / Pagine: 296
Prezzo (cartaceo): € 18,00 / ISBN: 978-88-7578-748-6
Prezzo (ebook): € 9,99

Trama:
La fine della Seconda guerra mondiale è nell’aria, ma nella campagna piemontese il vecchio Benito Sereno spera che duri ancora quel tanto che gli serve per intascare una lauta ricompensa, consegnando al regime fascista tre “articoli” interessanti: Michele, un partigiano, suo fratello minore Dino, colpevole solo di avere fattezze giudaiche, e la ribelle Teresa, la madre che li protegge con le unghie e con i denti. Michele sarà deportato a Chemnitz e Dino a Königsbrück. Nel suo viaggio il ragazzo verrà accompagnato da uno strano personaggio, un nano “di eccezionale altezza” che gli farà da guida. All’Offizierskasinodel lager vivrà una prigionia “dorata” che rafforzerà in lui l’attitudine a distogliere lo sguardo dall’orrore che lo circonda. Nella palazzina del Circolo stringerà amicizie, imparerà a cucinare e intreccerà una delicata storia d’amore con una Helferin tedesca. Ma la guerra incombe: arrivano i bombardamenti, l’avanzata sovietica e quella degli americani, il crollo della Germania nazista. Dino ritrova Michele, segnato dalla prigionia, e vagando per la Germania distrutta è finalmente obbligato a vedere tutto quello che gli era stato risparmiato: le fosse dei cadaveri a cielo aperto, le vittime delle deportazioni, la disumanità, la distruzione.
Una storia vera.

L'autore:
Torinese, classe 1966, in gioventù autore e regista teatrale, Livio Milanesio è passato attraverso il cinema d’animazione per approdare allo storytelling digitale per grandi aziende. Ha insegnato narrazione all’Istituto Europeo di Design e linguaggi digitali alla Scuola Holden. Scrive per testate italiane ed estere di vario genere. Hobby: crescere tre figlie.

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