25 gennaio 2018

[Recensione] "La terza metà del cuore" di Emanuele Cislaghi

E poi c’è la terza metà del cuore, quella potente, che esige la nostra totale attenzione, che determina l’urgenza delle nostre azioni, che catalizza i nostri pensieri e sceglie la meta delle nostre intenzioni.

Per quanto mi riguarda, non sapevo di avere una terza metà del cuore. O meglio, forse lo sapevo inconsciamente, ma averne consapevolezza è tutta un’altra storia. Ci voleva Emanuele Cislaghi con il suo libro per farmela scoprire, per far sì che la guardassi in faccia e ci facessi i conti. Non che io ci sia riuscita in così poco tempo, visto che ho terminato la lettura da poche ore. Ma essermi resa conto che c’è, mi dà la sicurezza di volerla esplorare. Voglio darle respiro. Imparare a liberarla e liberarmi. Ecco cosa è in grado di fare un libro. Certo, non uno qualunque, ma questo sì. 

"La terza metà del cuore" è un libro senza nomi e questa cosa mi ha colpita. Non pensavo fosse possibile arrivare a conoscere la parte più intima dell’anima di una persona senza conoscerne neanche il nome. E ho scritto persona, non personaggio. Perché Emanuele Cislaghi ha dato vita a delle anime, non ha semplicemente costruito dei personaggi (per quanto anche questo sia tutt’altro che banalmente facile). È andato fino in fondo, ha scavato, ha eviscerato l’intero spettro emotivo che un essere umano attraversa nella vita. Non un’analisi mentale, piuttosto un’esperienza empatica, che ha reso ancora più vero l’intero racconto, facendolo vibrare, diventare vivo e pulsante. Ogni gesto è vissuto, ogni pensiero porta con sé il giusto carico emotivo, quella legittima dose che lo rende reale. Le persone che vivono in questa storia sono chiamate a guardarsi dentro, a dare a loro stesse una possibilità, prima ancora di concederla ad altri. Vivono, amano, sono chiamate a rispondere a un bene superiore che non è necessariamente quello di loro stesse, anche se poi ne vengono investite di riflesso e se ne nutrono. Il loro intento non è la sola introspezione, piuttosto il bisogno di viversi nel profondo, conoscersi e imparare a rispettarsi, ricomporsi dopo le tante fratture che la vita provoca, guarire. Arrivare fino in fondo, sul fondo, e risalire, tornare a galla, non più fermandosi sotto pelle, ma esplodendo all’esterno per unirsi all’insieme di quello che sta al di fuori di loro.

La scrittura di Emanuele Cislaghi è sicura, sa essere opportunamente asciutta o poetica, a seconda delle necessità meticolosamente previste e assecondate del lettore. Una scrittura precisa che riesce a mettere ordine nel caos dei sentimenti eppure sa essere convulsa quando le emozioni esplodono. Tutto è armonioso e niente è lasciato al caso. In questa storia non ci sono emozioni che scivolano via, anzi piombano addosso con una forza disarmante e lasciano un marchio indelebile nel cuore del lettore che vi si accosta con timore, quasi con riverenza. Non mi ricorderò il nome di queste persone che hanno popolato i miei pensieri negli ultimi giorni, perché non li conosco, però li ricorderò nella loro interezza, perché è questo che sono: persone spezzate dagli eventi della vita, eppure intere e complete dentro, nell’anima. In fondo, ora lo so, sono tre le metà del cuore, ma sono pur sempre la parte di un unico, immenso, insieme.
(la Books Hunter Barbara)

Lui è un uomo sulla quarantina, molto riservato e introspettivo. Vive nel ricordo della moglie, che ha perso tragicamente in un incidente stradale. Nel tentativo di dare un senso alla propria vita intraprende un percorso dal grande spessore etico, la donazione di midollo osseo. Lei è una donna forte, riflessiva. La vita l'ha costretta a fare scelte difficili, ad allontanarsi dalla sua famiglia di origine e a crescere un figlio da sola. Insieme hanno condiviso il periodo della scuola, dell'adolescenza. Sullo sfondo di una realtà lievemente distopica due solitudini si ritrovano, si desiderano, vorrebbero scrivere una storia d'amore, ma il destino ha deciso per loro una strada diversa, forse l'unica possibile.

Titolo: La terza metà del cuore
Autore: Emanuele Cislaghi
Editore: GiveMeAChance Editoria Online
Pagine: 137
Prezzo di copertina: € 13,00 - ebook € 7,80
ISBN: 9788897191506




Emanuele Cislaghi è nato il 16 settembre 1974 a Milano.
Recita in una compagnia teatrale fatta di eroi metropolitani.
Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro ''Ascolta le mie voci''.
Crede nella vita.
Crede nella timidezza dell'aurora, nella bellezza effimera del tramonto.
Crede nelle lacrime, nelle cicatrici, nelle rughe dei nonni e nelle carezze dei bimbi.
Crede nella dignità, nel rispetto, nella fatica del perdono.
Crede nella musica e nella poesia.
Crede nell'amore, nel sacrificio, nel dono gratuito e nella beneficenza silenziosa.
Crede negli sguardi e nei sorrisi.
Crede nelle promesse, nei silenzi, nelle strette di mano e nei voli della fantasia.

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