"Patria" di Fernando Aramburu - Guanda

È giunto alla quarta edizione il libro di Fernando Aramburu, Patria, che dopo aver dominato per un anno le classifiche spagnole con oltre 400.000 copie vendute, ha conquistato il cuore dei lettori italiani.


Da molto tempo non leggevo un romanzo così persuasivo, commovente, e così brillantemente concepito.
Mario Vargas Llosa

Un romanzo semplicemente formidabile… un esempio di grande letteratura.
La Vanguardia

Un romanzo definitivo.
La Razón

Senza alcun dubbio, uno dei grandi romanzi degli ultimi anni.
Abc

Una tensione narrativa sostenuta dall’inizio alla fine. Un libro straordinario.
El Diario Vasco

Indimenticabile: un grande romanzo.
El País

Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all'osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni settanta e ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall'ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato. Bittori se n'è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte. Con la forza della letteratura, Fernando Aramburu ha saputo raccontare una comunità lacerata, e allo stesso tempo scrivere una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di sentimenti feriti: un romanzo da accostare ai grandi modelli narrativi che hanno fatto dell'universo famiglia il fulcro morale, il centro vitale della loro trama.

Titolo: Patria
Autore: Fernando Aramburu
Editore: Guanda
Pagine: 632
Prezzo di copertina: € 19,00 - ebook € 5,99
Uscita: 28 agosto 2017
ISBN: 978-8823519107

Penso non fosse davvero possibile descrivere un tema così complesso in modo tanto efficace, disegnando personaggi perfetti che si muovono in un contesto descritto magistralmente. E senza nessuna concessione a manicheismi o a prese di posizione in un senso o nell'altro. Molto ben riuscito anche l'intreccio basato sul continuo alternarsi di flash back e forward. Assolutamente da non perdere!
Franpas (Amazon)

Libro attuale, visti i tentativi di secessione, più o meno conclamati, sia in Catalogna che in molte regioni d'Europa.
Descrive la nascita lenta di un odio profondo all'interno di una comunità a tra famiglie che sembravano condividere serenamente tutto.
Descrive il condizionamento, nel modo di pensare e nei comportamenti, da parte dell'ambiente circostante in persone forse più deboli o forse con una insoddisfazione profonda e mai chiarita, fino ad arrivare alle azioni più violente, come l'omicidio, per finanziare un ideale di patria ed una identità vista come riscatto.
Il finale mostra il tentativo di rappacificazione da parte delle vittime e la catarsi degli assassini e dei violenti.
Mimmo (Amazon)


Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania per insegnare spagnolo. Dal 2009 ha abbandonato la docenza per dedicarsi alla scrittura e alle collaborazioni giornalistiche. Ha pubblicato romanzi e raccolte di racconti, che sono stati tradotti in diverse lingue e hanno ottenuto numerosi riconoscimenti. Patria, uscito in Spagna nel settembre 2016, ha avuto un successo eccezionale e un vastissimo consenso, conquistando – fra gli altri – il Premio de la Crítica 2017.

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