"Le stanze dell'addio" di Yari Selvetella - Bompiani

"Un libro necessario e struggente, un faccia a faccia con l'amore e con il destino."
Sono queste le parole che Chiara Gamberale dedica al libro Le stanze dell'addio, scritto da Yari Selvetella, in libreria dal 2 gennaio 2018 per Bompiani.

"Che amore inutile è l'amore che non protegge, l'amore che non cura e non difende, l'amore che non può, un amore crudele sento di portarmi addosso come l'amore di Dio".


"Io ho ricominciato a lavorare. In altri luoghi scrivo, succhio gamberi, respiro foglie balsamiche, faccio l'amore, ma una parte di me è qui, sempre qui, impigliata a un fil di ferro o a una paura mai vinta, inchiodata per sempre: il puzzo di brodaglia del carrello del vitto, quello pungente dei disinfettanti, il bip del segnalatore del fine-flebo, la porta che si chiude alle mie spalle quando termina l'ora della visita." 
Così si sente chi di noi vive l'esperienza di una perdita incolmabile: impigliato, inchiodato. Dalle pagine di questo libro affiora il volto vivissimo di una giovane donna, Giovanna De Angelis, madre di tre figli e di molti libri, editor di professione, che si ammala e muore. Il suo compagno la cerca, con la speranza irragionevole degli innamorati, attraverso le stanze - dell'ospedale, della casa, dei ricordi - fino a perdersi. Solo un ragazzo non si sottrae alla fratellanza profonda cui ogni dolore ci chiama e come un Caronte buono gli tende una mano verso la vita che continua a scorrere, che ci chiama in avanti, pronta a rinascere sul ciglio dell'assenza. 
Yari Selvetella dà voce a un addio che sembra continuamente sfuggire al tentativo di essere pronunciato, come Moby Dick nel fondo del mare, e scrive un kaddish laicissimo eppure pervaso del mistero che ci unisce a coloro che abbiamo amato. Attraverso il labirinto al neon degli ospedali, le stanze chiuse del lutto, il filo tracciato da una penna sul foglio bianco è ancora di salvezza, celebrazione commossa della forza vitale delle parole.

Titolo: Le stanze dell'addio
Autore: Yari Selvetella
Editore: Bompiani
Prezzo di copertina: € 15,00 - ebook € 8,99
Uscita: 2 gennaio 2018
ISBN: 978-8845295553


Yari Selvetella (Roma, 16 febbraio 1976) è uno scrittore e giornalista italiano.
Nel 1994 vince il premio Grinzane Cavour per la giovane critica promosso da La Repubblica.
Esordisce con libri di argomento musicale. Suoi la prima biografia di Rino Gaetano (Bastogi, 2001) e un saggio su La scena ska italiana (Il levare che porta via la testa) (Arcana, 2003).
Si è a lungo occupato di storia della criminalità romana, tema di cui è considerato uno dei maggiori esperti grazie a Roma Criminale (scritto con Cristiano Armati) del 2005, prima opera di non-fiction a ripercorrere un secolo di cronaca nera della capitale , e ai successivi Banditi, Criminali e Fuorilegge di Roma e Roma, l’impero del crimine, che anticipava il tema della diffusione delle mafie a Roma.
È autore di romanzi tra cui Male e Peggio (Avagliano, 2007), Uccidere Ancora (Newton Compton, 2009), la cui trama è liberamente ispirata al Massacro del Circeo e La banda Tevere (Mondadori Strade Blu 2015)
Ha pubblicato un libro di poesie dal titolo La maschera dei gladiatori, a cura di Davide Rondoni.
Giornalista professionista, è stato autore e conduttore della trasmissione radiofonica Uomini e Camion. È collaboratore fisso della trasmissione televisiva Unomattina - il Caffè di Rai Uno.
(fonte: Wikipedia)

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