"Il complesso di Peeperkorn, scritti sul nulla" di Paolo Albani - Italosvevo

C’è un personaggio de La montagna incantata che è un ricco olandese delle colonie, un uomo di Giava, un piantatore di caffè. Si chiama Peeperkorn e ha il dono di parlare senza dire niente. Certe volte le sue frasi non sono neanche pronunciate. Per quanto non dicesse niente, commenta Mann, la sua testa aveva senza alcun dubbio un aspetto così importante, la mimica e i gesti erano stati decisi, penetranti, espressivi che tutti credevamo di aver udito cose notevolissime.

Amici Hunters, è in libreria Il complesso di Peeperkorn, scritti sul nulla, di Paolo Albani, per la collana Piccola biblioteca di letteratura inutile di Italosvevo.


Questo libro non parla di niente, cioè parla del nulla nelle sue più autorevoli forme ed esemplificative espressioni. Ma lo fa, stranamente, con grande cognizione. Ci sono dietro Thomas Mann e Fred Buscaglione, ovviamente Manganelli, Cortázar, Mallarmé, Queneau e Jaroslav Haˇsek. Ma è come se non ci fossero.

Per scrivere di nulla, tentazione fortissima per qualsiasi scrittore dotato di un minimo di senno, amore per la propria lingua e cognizione sulla realtà in cui è costretto a vivere, ci vuole un certo coraggio. Niente di meglio, per una simile impresa, che un cultore di Letteratura Potenziale e di Patafisica. Dovrà metterci tutta la sua capacità di concentrazione, o d’astrazione, e scrivere dei riferimenti molto dotti riguardo a qualcosa che, in effetti, non c’è. Ma il lettore non deve spaventarsi, questo libro si legge come se nulla fosse.

Titolo: Il complesso di Peeperkorn, scritti sul nulla
Autore: Paolo Albani
Editore: Italosvevo
Pagine: 83
Prezzo di copertina: € 12,00
Uscita: 2017

Paolo Albani nato a Marina di Massa nel 1946, è autore, poeta visivo e membro dell’OpLePo (Opificio di Letteratura Potenziale) e Console Magnifico dell’Istituto Patafisico Vitellianense, emanazione autonoma del Collegio di Patafisica. Tra i suoi libri più importanti Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie, con Berlinghiero Buonarroti (Zanichelli 1994); Manualetto pratico ad uso di coloro che vogliono imparare a scrivere il meno possibile (FUOCOfuochino 2010); I mattoidi italiani (Quodlibet 2012); Umorismo involontario (Quodlibet 2016); Le cose che non so (Babbomorto editore 2017).

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