Giuseppe Tornatore: il grande regista in libreria con "Diario inconsapevole"

La nostra CacciaVip di oggi è dedicata a Giuseppe Tornatore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, che proprio arriva in libreria con il suo libro/diario "Diario inconsapevole", edito HarperCollins Italia.

“Cercate di capire se il vostro sogno è un sogno autentico. Se scoprite che lo è, perseguitelo, non guardate in faccia a nessuno.”

Titolo: Diario Inconsapevole
Autore: Giuseppe Tornatore
Editore: HarperCollins
Genere: Cinema, spettacolo, biografie
Uscita: 16 novembre 2017
Pagine: 200
Prezzo (cartaceo): € 18,50
ISBN: 9788869052729
Prezzo (ebook): € 8,99
EAN-13: 9788858975275

Il libro:
Uno dei grandi registi del cinema mondiale apre le porte del suo mondo attraverso le pagine ritrovate di un diario accidentale. Un diario inconsapevole, che si è costruito da solo, negli anni. Pensieri dedicati al lavoro, agli attori e ai registi che hanno attraversato la sua vita di spettatore e di cineasta, ai piccoli e ai grandi eventi che hanno interessato il mondo intero o soltanto la sua vita privata. Tra questi Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Roman Pola?ski, Ennio Morricone, Sergio Castellitto, Giovanni Paolo II e anche tanti altri straordinari personaggi conosciuti e meno conosciuti, figure di cui Tornatore racconta storie appassionanti. Personaggi dell'universo del cinema, della fotografia, a volte della pittura, personaggi della sua Sicilia. Ognuno di questi incontri ha caratterizzato la sua carriera di regista e sceneggiatore e il Maestro ce li racconta in questa raccolta di scritti, attingendo alla sua personale scatola di ricordi, svelando i segreti che ci sono dietro la macchina da presa e allo stesso tempo offrendo al lettore altrettante "lezioni di cinema". Entrare in queste pagine è come conquistare un tesoro nascosto. E la chiave per interpretare l'universo artistico e l'intera opera cinematografica di Giuseppe Tornatore.

L'autore:
Giuseppe Tornatore nasce a Bagheria, in provincia di Palermo, il 27 maggio 1956. Dopo aver messo in scena, appena sedicenne, testi di Pirandello e di Eduardo con una filodrammatica, si accosta al cinema girando documentari e lavorando per la televisione. Nel 1984 dirige la seconda unità di Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara e, due anni più tardi, firma il suo esordio alla regia con Il camorrista, ritratto a forti tinte di un boss della malavita napoletana.
È con la pellicola seguente, tuttavia, che il giovane cineasta ottiene successo e riconoscimenti, grazie anche all'intelligenza produttiva di Franco Cristaldi:Nuovo cinema paradiso (1998), insignito a Cannes del Gran premio speciale della giuria e a Hollywood dell'Oscar per il miglior film straniero, è un amarcord agrodolce ambientato in un paesino della Sicilia negli anni '50 ed un commosso omaggio al cinema del tempo che fu.
Dopo il successo e la notorietà planetaria, Tornatore gira Stanno tutti bene (1989), storia di un pensionato che risale l'Italia per far visita ai figli. Il successivo Una pura formalità (1993), è un giallo psicologico dalle coloriture metafisiche, sostenuto dalla sottile recitazione di Gerard Depardieu e Roman Polanski. In L'uomo delle stelle (1995) ritorna alla Sicilia del passato, dove nell'immediato dopoguerra un traffichino organizza finti provini cinematografici a pagamento, per portar via soldi alla povera gente dei piccolissimi centri.
Il pubblico non sembra apprezzare più di tanto, così Tornatore decide di giocare la carta del kolossal: La leggenda del pianista sull'Oceano (1998) adattamento del monologo di Alessandro Baricco "Novecento". Malèna (2000) è nuovamente amarcord di Sicilia, e grazie alla presenza statuaria di Monica Bellucci, il film, tutto giocato sul tema del voyeurismo, vende bene.
Dopo una lunga pausa, Tornatore torna nelle sale, osannato dalla critica, nel 2006 con il thriller La sconosciuta. Tre anni dopo ha inaugurato la Mostra del cinema di Venezia 2009 con Baarìa, dedicato alla cittadina dove è nato. Erano venti anni che un film italiano non aveva tanto onore al Lido.
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