10 ottobre 2017

"Fimminedda", il romanzo d'esordio di Michele Guardì, racconta storie vere (o quasi), nella Sicilia degli anni '60 '70

L'esordio di Michele Guardì, si intitola "Fimminedda" ed è edito da Sperling & Kupfer.

Michele Guardì attinge ai suoi ricordi di giovane avvocato e racconta, con sguardo ironico e carico di profonda umanità, una storia (quasi) vera di gente comune. E, sullo sfondo, dipinge un vivido affresco dell'Italia a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta e di una Sicilia che guardava al futuro, ma che restava fatalmente ancorata al passato e alle sue tradizioni.

UNA STORIA
QUASI VERA

Titolo: Fimminedda
Autore: Michele Guardì
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romanzi, società
Uscita: 26 settembre 2017
Pagine: 204
Prezzo (cartaceo): € 16,90
ISBN: 978882006349
Prezzo (ebook): € 9,99
EAN-13: 9788820097264

Trama:
Febbraio 1969. La giovane Palmina corre sconvolta per le strade di Acquaviva, paesino siciliano di tremila anime, cercando rifugio a casa della madre Concetta. Palmina ha abbandonato il tetto coniugale: un reato piuttosto grave, a quei tempi. Ma cosa l'ha spinta a lasciare il marito Vincenzino, che ora vorrebbe riprendersela? Ed è mai possibile che, dopo cinque anni di convivenza, la bella Palmina sia ancora illibata? Ad Acquaviva ci sono solo due avvocati, che quindi prendono in carico il caso dei coniugi, ma anche tutto il resto del paese si butta con gusto nello scandalo: il maresciallo dei carabinieri, il parroco, il farmacista, il barbiere, le dame di carità e perfino alcuni lontani parenti americani. Con il procedere della causa, i sussurri e le voci divampano come un incendio, fino a mettere seriamente a rischio la reputazione di maschio di Vincenzino: la faccenda si complica e diventa una «questione d'onore», per i due e per le loro famiglie, con in testa le formidabili e agguerrite consuocere. E, quando di mezzo c'è l'onore, madri come quelle sono dispostissime anche a sacrificare la felicità dei propri figli… Tra segreti inconfessabili e colpi di scena, si dipana una vicenda dai toni leggeri e dal retrogusto agrodolce, che si iscrive nella migliore tradizione della commedia all'italiana.

L'autore:
Michele Guardì è nato il 5 giugno 1943 a Casteltermini, in provincia di Agrigento. Si è laureato in Giurisprudenza all'Università di Palermo e per qualche anno ha esercitato l'attività di avvocato. Ha scritto per il cabaret e per la radio. Per la televisione è stato ed è autore e regista di alcuni dei programmi più longevi e di maggiore successo della Rai, come I fatti vostri e Scommettiamo che…? Ha firmato la riduzione e il testo teatrale dell'opera musicale moderna I promessi sposi, che ha prodotto e messo in scena dal giugno 2010. Fimminedda è il suo esordio narrativo.

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