6 giugno 2017

Recensione "Come se non ci fosse un domani" di Agnès Ledig

A volte può capitare che il destino organizzi per noi un incontro speciale. Magari noi non siamo pronti ad accoglierlo, non ne riconosciamo subito il valore, eppure c’è quella strana sensazione sotto pelle che ci scuote e ci fa capire che qualcosa cambierà. Una sensazione di benessere e insieme di inquietudine ci parla da dentro e ci dice che quello è stato un momento straordinario anche se non sappiamo il perché. E noi continuiamo con la nostra vita, dritti per la nostra strada… eppure intuiamo che dietro l’angolo ci sarà una deviazione imprevista e che probabilmente la prenderemo. Sarà proprio lì che andremo. È il destino che si infila sotto la nostra pelle e si insinua nella nostra coscienza per farci fare alcune scelte rispetto ad altre? Beh, a questa domanda potrebbe rispondere Malou, la nonna di Juliette... 

I protagonisti dell’incontro speciale di cui parlavo prima sono Juliette e Romeo (sì, l’autrice ha proprio voluto riferirsi a Giulietta e Romeo), due persone che si incrociano per uno dei tanti strani casi del famoso destino. Romeo ha avuto un brutto incidente, soffre, è spaventato, ha paura per lui e per il fatto che non può prendersi cura di Vanessa, sua sorella. Non sa cosa pensare del suo futuro, è perso. L’unico conforto per lui è il tocco di una mano che non riconosce, è l’abbraccio di una donna che non ha mai visto, che si sta prendendo cura di lui, delle sue ferite e della sua anima. È l’infermiera Juliette, così delicata e così protettiva con lui. È lei che lo sprona a reagire, è lei che lo conforta nei momenti bui. Lei c’è. 
Che cos’è questo sentimento? Per lui è riconoscimento? Per lei è compassione? Per ora poco importa, ognuno deve tornare alla propria vita: Romeo deve risalire sulla scala dell'autopompa dei Vigili del Fuoco e deve tornare a occuparsi di Vanessa; Juliette si impegna con ogni fibra del suo essere per soddisfare il suo impellente bisogno di maternità. È difficile, questo figlio non arriva, ma per fortuna il suo compagno Laurent si è prestato per questo complicato cammino che è la procreazione assistita. 

Gli anni passano, le vite si complicano. Non vi dirò cosa succederà perché dovrete essere voi stessi, leggendo il libro, a essere catturati nel vortice degli avvenimenti che sconvolgono le esistenze dei protagonisti. E saranno tanti. Il lettore non ha tregua, è catturato dalle vicende che si snodano con frenesia tra le pagine che Agnès Ledig ha scritto con una penna semplice ma ferma. È, infatti, con semplicità e fermezza che ci parla di rispetto, uno dei temi dominanti del libro. Per poterlo dare agli altri, bisogna prima imporlo per se stessi. Capita nella vita di perderlo, di calpestarlo, magari senza averne consapevolezza. Capita di perdersi, di sentirsi soli, di sentirsi morire dentro. Ma succede anche di rinascere, di ritrovarsi, di scoprire in noi la capacità di ricostruirlo quel rispetto crollato nei meandri della nostra coscienza, vinto dalla disperazione che ci ha avvolto. Le nubi si diradano, l’alba illumina la superficie del lago mattina dopo mattina, gli stambecchi si arrampicano sul fianco della montagna, giorno dopo giorno. Tutto torna a posto, tutto è naturale, così come l’anima ritrova la sua compostezza, la sua pace. 
Per poter ammirare l'incanto dell'arcobaleno, bisogna prima saper accettare la pioggia.
Anche se deve compiere un viaggio lungo e impervio, l’anima prima o poi torna a casa.
(La Books Hunter Barbara)



Romeo fa il pompiere e, nel tentativo di salvare la vita a un bambino imprigionato in un appartamento invaso dalle fiamme, cade dall'ottavo piano di un palazzo e viene ricoverato in condizioni disperate in ospedale. Juliette, infermiera nel reparto di riabilitazione di quello stesso ospedale, ha modo di conoscerlo durante gli interminabili giorni in cui i medici cercano di rimetterlo in sesto dopo l'incidente. Entrambi soffrono. Romeo per non potersi occupare della sorella adolescente, ribelle e fragile che ha bisogno di lui, e Juliette perché da anni cerca invano di avere un figlio, a costo di tenere al suo fianco un uomo che non la rispetta e la tratta spesso male. L'incontro casuale tra queste due persone ferite nel loro intimo, che riescono a trovare nel presente una ragione di vita, sconvolgerà il loro destino e quello di chi hanno intorno. Come se non ci fosse un domani è una bella storia d'amore scritta in modo empatico e sincero. Quello di Agnès Ledig è un universo affettuoso in cui si muovono personaggi fragili e veri che spesso ci assomigliano. L'autrice tende la mano alle persone segnate, e il suo messaggio è che l'amore per la vita deve trionfare su tutto nonostante le difficoltà.

Titolo: Come se non ci fosse un domani
Autore: Agnès Ledig
Editore: Mondadori
Uscita: 21 febbraio 2017
Pagine: 276
Prezzo (cartaceo): € 19,00
ISBN: ISBN 9788804658986
Prezzo (ebook): € 6,99


Agnès Ledig, quarantatré anni, ostetrica in Alsazia, scopre di avere il dono della scrittura quando nel 2005 inizia a scrivere una sorta di diario durante la malattia di suo figlio, morto di leucemia. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo, Marie d'en haut, per un piccolo editore e riceve il premio Coup De Coeur delle lettrici di Femme Actuelle. Segue Un attimo prima della felicità (Mondadori, 2015) che ha venduto in Francia oltre 200.000 copie e ha vinto il Prix Maison de la Presse nel 2013.

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