9 maggio 2017

"Strade di notte" - Gajto Gazdanov

In uscita l'8 giugno 2017: torna un grande classico, nella nuova edizione proposta da Fazi.

Il capolavoro di un grande scrittore russo che in patria è un classico al pari di Gogol’ e Bulgakov.

Taxi Driver declinato in chiave letteraria. 

Definito il miglior scrittore russo dell’emigrazione europea, viene paragonato, per forza e stile, a Proust, Kafka, Camus, Nabokov.
Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, prostitute in disgrazia, emigrati afflitti da manie di persecuzione. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. E sullo sfondo aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.

Titolo: Strade di notte
Autore: Gajto Gazdanov
Editore: Fazi
Pagine: 250
Prezzo di copertina: € 16,50
Uscita: 8 giugno 2017
ISBN: 978-88-9325-067-2

«Se Proust fosse stato un tassista russo a Parigi negli anni Trenta…». 
L’Express
«Ve lo porterete dietro per tutto il resto della vostra vita». 
The Guardian

«Il narratore compone un affresco coi lembi di biografie alla deriva. Pianta i suoi poveri sui marciapiedi dai bordi di zinco, ce li mostra confusi dall’allucinazione delle burrasche della Storia, e ci lascia col desiderio di conoscere i loro destini. È lì che tocchiamo l’arte dello scrivere». 
Le Figaro littéraire


Gajto Gazdanov (1903-1971) Di estrazione osseta, nasce a San Pietroburgo ma cresce in Siberia e Ucraina. Nel 1920 abbandona la Russia dopo aver combattuto nelle file dell’Armata Bianca di Vrangel’. Dopo un breve soggiorno in Turchia il suo percorso da esule lo conduce a Parigi, dove per mantenersi lavora negli stabilimenti della Renault e poi come conducente di taxi. Fra i suoi romanzi più importanti, tradotti anche in inglese, francese e tedesco, figurano Una serata da Claire (1930), Il fantasma di Alexander Wolf (1948) e Il ritorno del Budda (1950). Fazi Editore ha pubblicato Ritrovarsi a Parigi nel 2016. Muore nel 1971 a Monaco di Baviera, senza aver mai fatto ritorno nel proprio paese.

«Astro letterario». 
Il manifesto

«Un autore da riscoprire». 
La Stampa

 «Tra i nuovi classici della letteratura». 
Panorama

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