22 maggio 2017

#SalTo30: Torino vola "oltre il confine"

Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, parla di #SalTo30 definendola un'edizione da record. Ed è successo proprio quest'anno, prima volta in cui le grandi CE non sono presenti perché hanno preferito la nuova proposta milanese Tempo di Libri.

Il tema di quest'anno, Oltre il confine, ha sicuramente portato fortuna!


Sono stati 165.746, 25.230 dei quali per le iniziative diffuse in città e gli altri 140.746 per i padiglioni del Lingotto, i biglietti staccati.
(Fonte: La Stampa Torino)

Come ci si spiega questo successo?

Quest'anno il livello qualitativo della kermesse ha fatto un salto in alto, presentando contenuti e autori davvero d'eccellenza. Alcuni nomi: Daniel Pennac, Annie Ernaux, Roberto Saviano, Luis Sepúlveda, Alessandro Baricco, Richard Ford, Ezio Mauro, Francesco Piccolo, Daria Bignardi, Jonathan Lethem, Claudia Rankine, Alessandro Bergonzoni, Milo Manara, Walter Siti, Paolo Nori, Luciana Littizzetto, Stefano Benni, Hanif Kureishi, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Alicia Giménez-Bartlett, Yasmina Reza, Amitav Ghosh, Miriam Toews, Emily Witt, Massimo Carlotto, Domenico Starnone, Dale Cooper, Dacia Maraini, Sandro Veronesi, Chiara Gamberale.

La città ha poi fatto il resto: i torinesi hanno espresso la loro solidarietà alla kermesse che tanto lustro ha portato in città per trent'anni, dando supporto in ogni modo possibile. Le code alle biglietterie d'ingresso parlavano da sole, contando visitatori da ogni dove.

In merito al divorzio delle big dell'editoria dal Lingotto, Lagioia dice:
"Che le grandi case editrici ci ripensino e tornino a Torino. Sono aziende, attente agli incassi. E qui al Salone gli editori stanno stappando lo champagne. Più 40 per cento, addirittura più 100 per cento delle vendite rispetto agli altri anni. Non sono stati Mondadori e Gems a dire che vanno dove ci sono i lettori? E allora vengano qui. Ma mi auguro anche un'altra cosa: basta con l'arroganza. I fatturati non sono tutto. Credo che ciascun editore abbia qualcosa da imparare dagli altri. Gli editori indipendenti ci possono insegnare come si diventa laboratorio di idee. E i grandi gruppi i modi per fare impresa".
(Fonte: torino.repubblica.it)

Lagioia annuncia che nel 2018 il Salone sarà nuovamente a maggio, dal 10 al 15. Cosa farà Tempo di Libri, che ha già dichiarato che anche a Milano la fiera si terrà a maggio? La domanda, sussurrata o gridata, è sulla bocca di tutti. 
Il ministro Dario Franceschini auspica a una collaborazione tra i due eventi: che sia possibile?
Quella del 2018 sarà una primavera di fuoco, in cui si cercheranno di riscontrare nuovi successi, a son di libri e autori. Sono pur sempre grandi opportunità per noi lettori, che di libri e scrittori non ne abbiamo mai abbastanza. 

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