8 maggio 2017

Premio Mondello 2017: i vincitori

Buongiorno lettori, oggi ci dedichiamo ai vincitori della 43° edizione del Premio Internazionale Mondello, promosso dalla Fondazione Sicilia insieme al Salone Internazionale del Libro, e in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo e con la Fondazione Premio Mondello. 
I vincitori sono stati scelti da un Comitato di Selezione, composto dai critici letterari Stefano Jossa, Francesca Serra e Gino Ruozzi.

I tre vincitori della sezione Premio Opera Italiana:



Stefano Massini (1975) è da alcuni anni lo scrittore italiano più rappresentato sui palcoscenici di tutto il mondo. 
Ha vinto sette premi della critica tra Francia, Italia, Germania e Spagna. Nel 2015 succede in punta di piedi a Giorgio Strehler e Luca Ronconi come responsabile artistico del Piccolo Teatro di Milano, Teatro d'Europa. Lo spettacolo tratto da Qualcosa sui Lehman, il suo "Lehman Trilogy" ' in Italia ultima regia di Ronconi ', è tradotto in 15 lingue, e verrà diretto dal premio Oscar Sam Mendes per il Royal National di Londra.


Questa incredibile storia inizia sul molo di un porto americano, con un giovane immigrato ebreo tedesco che respira a pieni polmoni l'entusiasmo dello sbarco. È da questo piccolo seme che nascerà il grande albero di una saga familiare ed economica capace davvero di cambiare il mondo. Acuto e razionale, Henry Lehman (non a caso soprannominato "Testa") si trasferisce nel profondo Sud degli Stati Uniti, dove apre un minuscolo negozio di stoffe. Ma il cotone degli schiavi è solo il primo banco di prova per l'astuzia commerciale targata Lehman Brothers (perché nel frattempo Henry si è fatto raggiungere dai due fratelli minori Emanuel e Mayer, rispettivamente detti "Braccio" e "Patata"). In un incalzare di eventi, i tre fratelli collezionano clamorosi successi e irritanti passi falsi mentre la grande calamita di New York li attira nel suo vortice inebriante. Nel frattempo, al vecchio cotone si sono sostituiti il caffè, lo zucchero, il carbone, e soprattutto la nuova frontiera di un'industria ferroviaria tutta da finanziare. È questa la seconda appassionante tappa del libro, intitolata "Padri e figli", incentrata sulla rocambolesca scalata al potere del glaciale Philip Lehman, circondato dai cugini Sigmund, Dreidel, Herbert e Arthur. Le loro esistenze parallele compongono un mosaico di umanità diverse, assortite, contraddittorie, in cui l'angoscia dei sogni notturni va di pari passo a una corsa implacabile per stare al ritmo di Wall Street. Sono gli anni dell'ebbrezza, destinata a infrangersi nel crollo fragoroso del 1929, quando le sorti di un sistema al collasso verranno affidate alle fragili mani di Bobbie Lehman, simbolo di un mondo in equilibrio precario, ostaggio delle sue stesse mode e di fatto incapace di darsi un futuro certo. Stefano Massini ha scritto un'opera straordinaria, in grado di attraversare il tempo, intrecciando la storia privata di una famiglia e quella universale degli uomini. Spiazzante e pirotecnico, l'autore crea un edificio narrativo monumentale, in cui non c'è più spazio per le tradizionali differenze fra generi: il romanzo si amalgama al saggio, l'epica al teatro, con continue incursioni nel cinema, nelle canzoni, e perfino nelle formule matematiche e nei fumetti. Tutto questo fa di Qualcosa sui Lehman un libro senza eguali, con una forma assolutamente nuova, che sfidando in un corpo a corpo artistico XIX e XX secolo apre di fatto uno squarcio sul futuro.

Titolo: Qualcosa sui Lehman
Autore: Stefano Massini
Editore: Mondadori
Pagine: 780
Prezzo di copertina: € 24,00 - ebook € 10,99
Uscita: 31 ottobre 2016
ISBN 9788804658993


Alessandra Sarchi
Sono nata a Brescello (Reggio Emilia) nel 1971 e vivo attualmente a Bologna. Ho studiato storia e critica d’arte alla Scuola Normale di Pisa e ho conseguito, nella stessa materia, un dottorato di ricerca a Ca’ Foscari, Venezia. Ho vissuto e lavorato in Francia e negli Stati Uniti. A Bologna sono stata consulente presso il Museo Civico Medievale e la Fondazione Federico Zeri.
Sono membro della giuria del premio Russo Pozzale.

Nel 2008 ho pubblicato la raccolta di racconti Segni sottili e clandestini presso l’editore Diabasis (Al buon corsiero).
Nel 2012 è uscito Violazione, il mio primo romanzo (Einaudi Stile Libero), finalista al premio Pozzale-Luigi Russo, al premio Benedetto Croce, al premio Anima, al Dedalus-Pordenonelegge e vincitore del premio “Paolo Volponi Opera prima” in memoria di Stefano Tassinari. Nel 2014, sempre con Stile Libero, è uscito il mio secondo romanzo, L’amore normale, vincitore della XIX edizione del premio internazionale “Scrivere per Amore”.
Nel 2015 è uscito il libretto del reading musicale Sex & Disabled People (Papero Editore, Piacenza) scritto a quattro mani con Barbara Garlaschelli.
A Febbraio 2017 esce il mio terzo romanzo: La notte ha la mia voce, sempre con Einaudi Stile Libero.
Traduco saggi e romanzi dall’inglese per Einaudi, Jaca Book, Skirà. Scrivo sulle pagine di Alias, supplemento culturale de “il manifesto”. Sul blog "Doppiozero", sul sito "La Ricerca" e su "Le parole e le cose".


Una giovane donna ha perso l'uso delle gambe in seguito a un incidente. Abita un corpo che non le appartiene piú e si sente in esilio dal territorio dei sani. Poi incontra la Donnagatto, e il suo modo di guardare se stessa, e gli altri, cambia.
La prima cosa che arriva di Giovanna è la voce: argentina, decisa, sensuale. Fa pensare a qualcuno che avanzi sulle miserie quotidiane come un felino. Ecco perché, fin da subito, l'io narrante la battezza Donnagatto, sebbene Giovanna sia paralizzata, proprio come lei. Al contrario di lei, però, rivendica il diritto a desiderare ancora, sfidando l'imperfezione del mondo. La Donnagatto nasconde un segreto, e forse ha trovato una persona cui confessarlo, consegnandole la propria storia. Una storia dove è solo apparente il confine tra la condanna e la grazia.
«È di libertà che si dovrebbe parlare, quando si parla di corpi. Ma come si fa, se non ce li scegliamo nemmeno alla nascita? I nostri corpi sono già passato, eredità elargita da chi ci ha generato e preceduto nella tirannia combinatoria dei geni».

Titolo: La notte ha la mia voce
Autore: Alessandra Sarchi
Editore: Einaudi
Pagine: 176
Prezzo di copertina: € 16,50 - ebook € 8,99
Uscita: 7 marzo 2017
ISBN-13: 978-8806232016


Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963. Vive a Milano, dove lavora come giornalista del quotidiano «Avvenire». 
Ha pubblicato saggi sul cinema (Citazioni pericolose: il cinema come critica letteraria, Fazi 2000), sull’immaginario cristiano (In terra sconsacrata, Bompiani 2008) e su quello moderno (Non è tutto da buttare, La Scuola 2016), nonché tre romanzi: Il signor figlio, Mondadori 2007 (Premio Selezione Campiello); Infinita notte, Mondadori 2009; Dopo il miracolo, Mondadori 2012.


Siamo negli anni Novanta, tra i monti al confine con la Svizzera. Franco Morelli detto il Moro ha ereditato dal padre la Trattoria dell’Angelo, e la fa fruttare come si deve: ma i soldi, quelli veri, li guadagna trafficando con prostitute e spalloni - e forse grazie ad altri affari ancora più oscuri e pericolosi. È un uomo chiuso, determinato: del tutto amorale. Ha un figlio - in realtà un trovatello, ma nessuno lo sa - che lo adora come un dio; e una moglie timida e servile - la cuoca - che gli serve solo per giustificare al mondo l’esistenza del piccolo Angelo. Ma Angelo, crescendo, scopre che cos’è in realtà suo padre; e anziché ripudiarlo decide di voler essere come lui, più di lui. Si lega d’amicizia con Salvo, rampollo spendaccione - ma non sciocco - di una famiglia del Sud in soggiorno obbligato. Ben presto però anche questa amicizia diventa competizione, e Angelo commette l’errore fatale: vuole essere come il suo amico Salvo, di più del suo amico Salvo.


Titolo: Lo spregio
Autore: Alessandro Zaccuri
Editore: Marsilio
Pagine: 126
Prezzo di copertina: € 16,00 - ebook € 9,99
Uscita: 15 settembre 2016
ISBN-13: 978-8831724562

Tra questi tre autori, sarà scelto il vincitore del Premio SuperMondello, premiato a Palermo il prossimo 24 novembre e votato da 120 lettori indicati da ventiquattro librerie in tutta Italia, i quali esprimeranno la loro preferenza tra giugno e ottobre.


Il vincitore della sezione Premio Mondello Critica:

Antonio Prete (Copertino, 1939) è un critico letterario, professore universitario e scrittore italiano.
Nato nel Salento, con cui mantiene un legame forte e dove ha vissuto fino al conseguimento della maturità classica, Antonio Prete si è poi laureato in lettere all'Università Cattolica, perfezionandosi in filologia italiana.
Dopo alcuni anni di insegnamento liceale, è passato all'Università di Siena, 
Ha collaborato a riviste letterarie e filosofiche.
Collabora con Radio3.
Scrive saggi, narrativa, poesia.
Suoi interventi si trovano anche su Zibaldoni e altre meraviglie, e su altre riviste cartacee e on-line.
Wikipedia


Dentro di noi custodiamo un cielo nascosto, uno spazio-tempo altrettanto abissale dell’universo che ci sovrasta. Come è accaduto alla volta stellata, gli interni d’anima hanno attratto cosmografi fin dall’antichità: filosofi, scrittori, teologi e poeti hanno scrutato, contemplato, decifrato, versato in parole «fantasticanti e conoscitive» ogni transito di pensieri, ogni orbita di passioni, ogni ellissi del desiderio. 
Si è via via affinata una lingua per dire la mobilità dell’io e il teatro degli affetti, e si è scoperto nelle profondità della mente il punto di maggiore consonanza con il ritmo vivente del mondo. Questa pienezza di raffigurazione e il suo stesso oggetto – la vita interiore, concentrata nelle proprie fantasmagorie, ma anche persa in lontananze e silenzi siderali – rischiano oggi di smarrirsi, vittime dello spossessamento di sé indotto dalla seduzione della vicinanza virtuale e dal frastuono della comunicazione.
In controtendenza rispetto ai tempi, Antonio Prete compie qui un prezioso gesto di restituzione. Mette la sua maestria di comparatista al servizio di una materia sconfinata, prelevandovi con levità figure tematiche e passaggi salienti, da Agostino a Joyce, da Montaigne a Proust a Calvino, e cedendo spesso il passo agli amatissimi Leopardi e Baudelaire. Sono tutti loro, insieme con gli artisti che nell’autoritratto hanno sfidato l’irrappresentabile, a costruire idealmente una «grammatica dell’interiorità», dove troviamo declinate le eterne forme del sentire, amorose o meditative, gioiose o dolenti, stupefatte o rammemoranti. Senza attingere a quel lessico, non potremmo neppure riconoscere ciò che ci accade dentro.

Titolo: Il cielo nascosto: Grammatica dell'interiorità
Autore: Antonio Prete
Editore: Bollati Boringhieri
Pagine: 271
Prezzo di copertina: € 16,00 - ebook € 7,99
Uscita: 1 settembre 2016
ISBN-13: 9788833928098


Il prossimo 24 novembre conosceremo anche il vincitore della sezione Premio Mondello Giovani, decretato da 150 studenti delle scuole secondarie dei territori di Palermo, Enna, Marsala e Noto.

Appuntamento a Novembre!

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