15 maggio 2017

"Gin tonic a occhi chiusi" di Marco Ferrante, semifinalista al Premio Strega 2017

Buongiorno lettori, inizia oggi il nostro approfondimento sui dodici semifinalisti della settantunesima edizione del Premio Strega.
Scelti dal Comitato Direttivo tra i ventisette candidati di quest'anno, tra loro ci sono i cinque nomi, che verranno resi noti il 14 giugno a Casa Bellonci, che si giocheranno la finalissima il 6 luglio, a Villa di Papa Giulio.
In questa seconda metà del mese di maggio, dedicheremo ogni giorno un articolo a uno tra i magnifici dodici.

Iniziamo con Marco Ferrante, nato a Martina Franca, il 29 dicembre 1964, giornalista e scrittore italiano.


Ha lavorato per otto anni al TG 5. Dal 2004 al 2008 è stato responsabile dell'area economia a Il Foglio. Dal 2008 al 2010 è stato vice-direttore de Il Riformista. Per questi quotidiani è stato ritrattista di personaggi dell'economia.
Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, Panorama, Vanity Fair, Io Donna, Corriere Economia. Ha scritto e condotto "Icone" su Rai 5 (settembre 2010 - gennaio 2011). Ha collaborato per quattro anni a "Matrix", su Canale 5.
Per la radio, nel 2009 è stato uno dei conduttori di "Tabloid", su Radiotre, una rassegna stampa delle pagine interne dei quotidiani.
Dal 2015 è vicedirettore di LA7.
Ha scritto Mai alle quattro e mezzo (Fazi, 1998), Casa Agnelli, (Mondadori, 2007), Marchionne (Mondadori, 2009). Nell'agosto 2016 ha pubblicato con Giunti Gin tonic a occhi chiusi.
(Wikipedia)

Gin tonic a occhi chiusi


Il ritratto impietoso di una famiglia altoborghese fra gossip, scandali e corruzione sullo sfondo di una Roma sfavillante, vuota e dissoluta. Caustico e spietato il nuovo romanzo di Marco Ferrante.

Non c’è niente che dia più soddisfazione a Elsa Misiano di raccogliere con un pretesto tutto il personale di servizio di cui dispone: per questo un paio di volte l’anno riunisce l’intera famiglia per un festeggiamento in grande stile. Sessantacinque anni, tendenza alla pinguedine, capace amministratrice di una rendita robusta, moglie di un importante avvocato fanatico di Porsche e ideologo di barche, ha cresciuto i tre figli maschi nello spirito di una (mal)sana competizione: Gianni, primogenito e fiscalista di grido, colpevole di aver sposato una provinciale di sinistra; Paolo, deputato quarantenne in attesa del quarto figlio, perplesso portavoce di una donchisciottesca campagna contro l’energia eolica; e infine Ranieri, il prediletto della madre, giornalista conformista, furbetto, frivolo, fortunato, considerato dagli altri due – unanimi – uno stronzo.
Ma quando Gianni viene chiamato in TV per chiarire i suoi rapporti con un imprenditore arrestato per corruzione, frode fiscale e associazione per delinquere, i consigli (e i preziosi contatti) dell’odiato Ranieri gli diverranno indispensabili. Per non parlare del povero Paolo, che di lì a poco si ritroverà invischiato in un’imbarazzante liaison con una ragazzotta “in odore di meretricio”, a cui incautamente ha donato una collana di Bulgari. Su uno sfondo di case costose e ben arredate, Martini al Plaza, scandaletti politici, pettegolezzi, colpi bassi e molta ipocrisia, i Misiano condurranno il lettore in luoghi dove a governare con grande nonchalance è un vuoto spettrale. 
Marco Ferrante ci regala un romanzo dall’ironia affilata e implacabile, che racconta il punto di congiunzione tra una titubante e disorientata borghesia e la politica, in una Roma bellissima eppure irrimediabilmente in via di decomposizione, un mondo nel quale saper preparare un gin tonic a occhi chiusi è, al tempo stesso, un vacuo slogan, un collaudato gesto di seduzione e anche un inutile e inconsapevole passo di danza su un abisso che non si vede, ma forse c’è.

Titolo: Gin tonic a occhi chiusi
Autore: Marco Ferrante
Editore: Giunti
Pagine: 352
Prezzo di copertina: € 16,00
Uscita: 31 agosto 2016
ISBN: 9788809833067

"Le piacerebbe che qualcun altro guidasse per lei. Ma è voluta venire da sola. Saluta con la mano la signorina dal finestrino. Guarda per l’ultima volta nello specchietto retrovisore il piccolo pronao. Decide che non vorrà vederlo mai più. Tra tutte le cose misteriose, il denaro è una delle più misteriose."

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