22 maggio 2017

Recensione “Tempi duri per i romantici” di Tommaso Fusari

Qualcuno diceva che si può vivere in una gabbia d’oro, ma sarà sempre e comunque solo una gabbia e prima o poi finirà col sembrare la cosa più soffocante del mondo, smetterà di brillare. Smettere di accontentarsi di vedere da dentro, voler uscire a toccare. Forse è questo l’amore: un tempo in cui si ha necessità di cercare, un tempo in cui matura la voglia di avere e dare.

I domani arrivano e poi diventano tutti ieri. I cieli smettono di cadere sotto forma di pioggia ed esigono di essere ridipinti di una qualche sfumatura di azzurro. Sotto di essi le persone si rincorrono, si cercano e aspettano. Un moto infinito di sensazioni che scansionano il nostro tempo facendone ricordi, come quelli che corrono sottopelle a Stefano. Un perché sulla punta della lingua, qualcosa di spezzato dentro; una mancanza incapace di dissolversi col tempo, o che perlomeno ci ha provato, con tutte le sue forze, ma con scarsi risultati.

Stefano che si chiede dov’è finita Alice.
Di Alice nessuna traccia.
Quando a dodici anni fai delle promesse, quando quell’amicizia è così bella e pare essere più forte di tutto il male del mondo, quando i mostri smettono di far paura se si è insieme, quando un “ci vediamo tra poco”, è la promessa di un amore.

E se quel ci vediamo tra poco diventa un vuoto, un silenzio? Il rumore di un pugno chiuso che bussa a una porta che mai si aprirà? Perché quando Stefano torna dalle Marche, non troverà più Alice. Anni a chiedersi perché se ne sia andata, lei gli aveva detto “ci vediamo tra poco”, segno che non vedeva l’ora che lui sarebbe tornato, eppure quando lui torna lei non c’è più e nemmeno la sua famiglia. Nella sua testa non c’è spiegazione logica, dopo aver bussato all’infinito, il tempo fa il resto: passa. Eppure c’è quella “gabbia” nascosta fra i ricordi, pronta a riportarli a galla, perché lei è sempre lì, il suo pensiero in realtà non si è mai staccato da quell’assenza.

Stefano non sa dov’è andata Alice, ma un giorno le domande tornano prepotenti e la “gabbia” è di nuovo fra le sue mani; è allora che capisce di dover dare un senso a quella storia. È così che inizia la ricerca, partendo da quella lettera che sua mamma non gli aveva mai consegnato, perché voleva proteggerlo dalla dura realtà degli adulti. È così che da Roma, si ritrova a Torino e trova Alice: una di quelle principesse non salvate che però tentano disperatamente di salvare te.
Alice che nel frattempo ha perso sua mamma, che si mantiene con un lavoro in un pub, che sbanda, che si è arresa alle promesse non mantenute. Lei che quando riconosce Stefano, rifiuta di credere che forse le cose possano essere diverse da come le aveva immaginate, dopo dieci anni, dopo tutto quel tempo, perché avrebbe dovuto cambiare in quel momento?
Ma poi c’è l’amore… quello che si vende a tonnellate in pasticceria. Quello che se lo rifiuti bussa e bussa e bussa e non puoi non ascoltarlo.
Alice ascolta. Stefano comprende.
Tutto può succedere.
E succede.
Una vita che nessuno dei due si aspettava, diviene una vita a cui nessuno dei due sperava più: bella.

“Ti faccio uno squillo di cuore quando arrivo, okay?”
E la partenza, il ritorno a Roma. Insieme.
E i sorrisi che ti mancavano. Le cose a cui non sei abituato.
E poi… le frenate che la vita ci impone quando noi stiamo correndo veloci per acchiappare le cose belle.
E il ritorno a Roma da soli, col sedile vuoto accanto.
E la vita che si scompone.
La voglia di ricomporla, anche se forse ha un po’ meno senso di prima.
Cercare il senso fra le cose, negli occhi di due bambini che somigliano a qualcuno che eravamo noi.
E…

“Tempi duri per i romantici” è bello come gli occhi che ti cercano ovunque tu sia. Occhi che ti vedono nelle nuvole, nelle case con i loro cornicioni rosa, nelle cose rare, nella corsa di un treno, nel silenzio, nel vuoto, nello spazio. Una storia per ricordare il filo invisibile che ci lega alle persone, quello che vibra anche quando pensiamo non ci sia più collegamento dall’altra parte. Una storia scritta col cuore per il cuore, dal finale inaspettato, forse per questo meno scontato. Una lettura coinvolgente, piena, sincera. Vera.

Sapersi cercare è un’arte a cui dovremmo dedicare più tempo,
insieme a quella dell’amare.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Tempi duri per i romantici
Autore: Tommaso Fusari
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa contemporanea
Uscita: 2 maggio 2017
Pagine: 204
Prezzo (cartaceo): € 16,00
ISBN: 9788804675334
Prezzo (ebook): € 6,99
EAN-13 9788852080265

Trama:
Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d'amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che "con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prenderci il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla". Perché l'amore vero è un'altra cosa. E sta da un'altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l'occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché "si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene".

L'autore:
Tommaso Fusari, romano, classe 1992, è autore della seguitissima pagina Facebook Tempi duri per i romantici. Quello che avete tra le mani, richiesto a gran voce dal popolo della rete attraverso l'hashtag "escistolibro", è il suo primo romanzo.

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