15 maggio 2017

Recensione "La donna dai capelli rossi" di Orhan Pamuk

Se è vero che la colpa si espia, o quanto meno si dovrebbe, è altrettanto vero che il senso di colpa logora la felicità di una coscienza sana. Non è un fatto scontato, è piuttosto una questione su cui riflettere. Nella mia vita molte volte l’ho provato sulla (e sotto) la pelle, il senso di colpa, eppure sono sempre stata troppo impegnata a farci i conti piuttosto che soffermarmi per capirlo. Comprendere fa la differenza. Questo è il messaggio che mi è arrivato dalla storia di Cem e della Donna dai Capelli Rossi. La storia di padri e di figli, che si perdono, si incontrano di nuovo, non si capiscono, si cercano, si confrontano. Ad assisterli in questo susseguirsi di eventi e momenti sono le mogli, le madri, le amanti, a volte protagoniste insieme al destino, a volte solo spettatrici impotenti. Vite in movimento, che prendono direzioni diverse ma che agli incroci si incontrano, si sfidano, proseguono, a volte insieme, a volte ognuna per sé. Persone che si guardano, occhi negli occhi, per brevi istanti intensi quanto una vita intera. Vite e persone che compongono una storia, nella realtà come nelle leggende. Ogni cultura ha le sue favole, i suoi miti, narrazioni che sembrano lontane nel tempo e dalle nostre vite, eppure se solo avessimo la costanza e l’interesse di analizzarle, scopriremmo non solo che sono universali, non individuali e senza confini geografici, ma che poi troverebbero applicazione, quantomeno in parte, nel nostro incedere quotidiano. L’importante è non rimanerne ossessionati, come invece è successo ai protagonisti di questo libro. Ma del resto, ognuno convive con il senso di colpa come può: Cem, per tutta la vita, ha cercato risposte tra le pagine dei testi a lui tanto cari, finendo poi per soccombervi; così come La Donna dai Capelli Rossi, che ha messo in scena centinaia di volte il suo disperato monologo sul palco del teatro tenda delle leggende educative, cercando il brivido, e trovandolo solo e davvero quando la finzione è diventata realtà. 

"Fu così che scoprii che, ogni volta che leggevo Il libro dei re e l’Edipo come una favola antica,
purificavo la mia anima dalle cifre e dalle questioni materiali e dormivo meglio. Anche se quei testi trattavano del senso di colpa, sfogliarli e risfogliarli mi liberava da questo sentimento. Rileggere lo stesso brano piú volte, come se recitassi una preghiera, era un vero toccasana per me, ma con il
tempo mi resi conto che a interessarmi era solo un aspetto di quelle mie letture. Ogni volta che riprendevo in mano quei volumi, entrambi tenuti in cosí grande considerazione – uno in Grecia e in Occidente, l’altro in Persia e nel mondo orientale –, riuscivo a immaginarmi solo una parte delle enormi problematiche umane e morali a cui davano voce i protagonisti."

Sullo sfondo di queste vicende si vive appieno la Turchia degli anni ’70 e ’80, le sue terre, il suo sviluppo economico dei primi anni 2000. Si respira quella scia finale del regime oscurantista, le contrapposizioni di comunisti e nazionalisti, la voglia di ribellione, i disordini dei golpe. Non era sicuramente un’impresa semplice concentrare tutti questi argomenti in meno di trecento pagine, vestirli di sentimenti e proporli al lettore trasformati in sottili spunti di riflessione, eppure Orhan Pamuk c’è riuscito grazie a riferimenti precisi, una costruzione narrativa ben strutturata e un linguaggio semplice e moderno. Un libro consigliato a tutti i lettori che abbiano voglia di fare un viaggio tra miti e realtà, amori e intrighi, colpe, perdono per sé e per gli altri, non sempre possibile o praticabile. 
(La Books Hunter Barbara)



È bellissima, ha i capelli rossi come le fiamme e il fascino irresistibile dell'attrice che sul palco sa trasformarsi nell'eroina sensuale e perduta dei poemi. Cem è solo un umile apprendista quando la vede per la prima volta: non sa che da quel giorno anche la sua vita seguirà la traiettoria fatale e misteriosa delle tragedie cantate dai poeti. La donna dai capelli rossi è un romanzo d'amore e gelosia, sulle passioni dei padri e i tradimenti dei figli, il racconto febbrile di un'ossessione capace di cambiare il corso di un'intera esistenza.
Cem era un liceale nella Istanbul di metà anni Ottanta come tanti altri quando suo padre farmacista viene arrestato dal governo e torturato dalla polizia a causa delle sue frequentazioni politiche. Non farà mai piú ritorno a casa. Per aiutare la madre Cem andrà a lavorare in una libreria: è qui, tra i romanzi e gli scrittori che vengono a trovare il padrone della libreria, che Cem inizierà a sognare di diventare uno scrittore. Rimarrà sempre con questo desiderio, con questa fame di storie, anche se la vita ha in serbo altro per lui: quando la libreria chiude, Cem diventa l'apprendista di mastro Mahmut, un costruttore di pozzi. Tra maestro e allievo si stabilisce un legame profondo, e il ragazzo sente di aver trovato in Mahmut quel padre che da lungo tempo ha perso. Mahmut e la sua ditta hanno un nuovo incarico: scavare un pozzo in un paese nei dintorni di Istanbul. Ed è lí che Cem incontrerà l'attrice dai capelli rossi. Inizierà a spiarla mentre è in scena, indifferente alla tragedia a cui sta assistendo, concentrato solo su di lei, e poi nella casa dove vive col marito, per strada. Fino a quando l'ossessione erotica per questa donna piú grande di lui si trasformerà in un'unica, folle, indimenticabile notte di sesso. Cem non potrebbe essere piú felice: non sa che la sua vita cambierà per sempre e che il destino ha già iniziato a tessere la sua complicata, crudelissima, imprevedibile trama. Con la storia di Cem, personale e universale allo stesso tempo, Orhan Pamuk interroga i fondamenti letterari della civiltà occidentale e orientale, intrecciando l'Edipo Re di Sofocle con il Rostam e Sohrab di Ferdowsi per scrivere il suo romanzo piú sorprendente e fulminante, capace, con i suoi colpi di scena, di togliere il fiato a ogni lettore.

Titolo: La donna dai capelli rossi
Autore: Orhan Pamuk
Editore: Einaudi
Pagine: 272
Prezzo di copertina: € 19,50 - ebook 9,99
Uscita: 10 gennaio 2017
ISBN-13: 978-8806232115

Orhan Pamuk è nato nel 1952 a Istanbul. Nel 2006 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Einaudi ha in corso di stampa tutte le sue opere e ha finora pubblicato Il castello bianco, La nuova vita, Il mio nome è rosso, Neve, La casa del silenzio, Istanbul, Il libro nero, La valigia di mio padre, Il Museo dell'innocenza, Altri colori, Il Signor Cevdet e i suoi figli, Romanzieri ingenui e sentimentali, L'innocenza degli oggetti, La stranezza che ho nella testa e La donna dai capelli rossi.

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