28 marzo 2017

Cover della settimana: "Furore" di John Steinbeck

Buonasera lettori, come ogni martedì, torna puntuale il nostro appuntamento con focuscover, insieme agli amici di Leggiamoci di torno, La Ross e Alex.

La puntata on-air di stasera parla di censura e per rimanere in tema, noi parliamo di un libro che tanto amiamo e che fu, appunto, censurato. 
Dal 1940 al 2013, in Italia, questo libro venne conosciuto solo per una parte di ciò che era in origine. 
Nel 2013, la svolta, con la pubblicazione dell'edizione integrale.

Parliamo di:

(Edizione 2013, Bompiani)

Fu Bompiani a dimostrare il coraggio di portare in Italia questo testo discusso, tanto amato quanto odiato. Uno scritto che divise in due l'opinione pubblica e la critica americana (traduzione di Carlo Coardi), per il contenuto di denuncia sociale, nonché sospetto di influenza politica a favore del governo Roosvelt.

Ecco alcune cover delle edizioni passate, quelle censurate:



Questa seconda cover, richiama già nell'immagine i volti degli attori che interpretarono l'omonimo film, uscito nel lontano 1940, vincitore di due Premi Oscar, con uno splendido Henry Fonda nel ruolo principale di Tom Joad.


Ma veniamo alla cover di oggi: l'immagine dice tutto (quella pubblicata in alto, Bompiani 2013). Rappresenta il furore. Dell'uomo e della Terra. I due grandi protagonisti del romanzo. Sono uno il completamento dell'altra. Sono calore, sono passione, sono umiltà, sono rispetto. Sono i due componenti di un unico insieme. Non c'è altro da aggiungere. Bisogna solo bearsi della copertina e prepararsi a un viaggio unico, forte, doloroso, di grande dignità, dentro al libro e dentro alla coscienza di ogni lettore.

Se vi abbiamo incuriosito, collegatevi ai seguenti link:

Ne chiacchieriamo in diretta stasera, su NeverWas Radio, dalle 21.00 alle 22.30.
Vi aspettiamo!

2 commenti:

  1. Dopo averne rimandato la lettura per anni, lo sto leggendo in questi giorni e, pur trovandolo interessante, non riesce a piacermi quanto gli altri romanzi di Steinbeck. Preferisco soprattutto "East of Eden".

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