30 marzo 2017

Recensione "La natura dell'amore" di John Burnside

La natura dell’amore.
Da fuori a dentro.
Esterno poi interno.
Io,
voi.

Come ti vivi, come ti vivono gli altri, nell’eterna lotta fra cosa sento e cosa mostro. L’amore, uno degli argomenti ancora impossibili da decifrare, si rinnova in questo memoir con la visione di John Burnside.
Un’altra prospettiva, un altro modo di sapersi.
Quell’intima speranza, nascosta sotto strati di cose non dette, di trovare nell’altro la stessa prospettiva, per non dover sempre spiegare come ci sentiamo.

L’autore inizia il suo racconto, dalla versione della canzone “I put a spell on you” di Nina Simone. Ricordi, frammenti, paure, eventi tragici, bellezza, divertimento, sentimenti… Su e giù per la vita.
“Ti ho fatto un incantesimo”. È questo ciò che ci fa l’amore: un incantesimo senza fine.
Lascia una traccia, un giradischi che continua la sua musica, imperterrito, può piacerci, ma anche no.

Quando vorremmo che tutti quelli che amiamo si amino.
Quando vorremmo che tutti quelli che amiamo ci amino.
Quando vorremmo essere amati anche se non amiamo.
Quando vorremmo essere amati, anche se.

È da una piccola comunità, Cowdenbeath, che iniziamo a conoscere John. Un ragazzino che si innamora di tutte le donne che entrano nel suo mondo: ne rimane colpito, affascinato, ma è solo più tardi che capisce quel sentimento. Le canzoni passano alla radio che ascolta sua mamma e, mentre prima sembravano prive di significato, poi ogni loro parola inizia ad avere un peso, un segnalibro sul cuore. Ed è quando le parole ci toccano che si capisce quanto le persone inizino a essere importanti per noi.
Da subito la sua ammirazione cade sulla cugina, così bella, curata, sempre più incantevole.
Crescendo incontra tante ragazze, donne che rimarranno affisse sul suo cuore per tutta la sua vita, perché la verità è che lui è incapace di lasciarle andare davvero. 
Ma tutto prende ancora più senso quando avviene l’incontro con Christine, significativo per capire i lineamenti dell’autore, per comprendere come vivesse il sentimento travolgente dell’amore e come al contempo lo spaventasse, fino a rifiutarlo, quanto avesse l’esplosione scritta nel destino. La catastrofe sentimentale scritta proprio sul cuore...
Ed è la conseguenza di questo terremoto a portarlo a curarsi e a conoscere Cathy. A stretto contatto con lei si dimentica di quanto siano strette le pareti del luogo in cui è ricoverato. Riesce a comprendere il significato della parola “ascoltare”, a dargli forma anche quando lei sente rumori che non esistono.
Eppure se ne va mentre lei resta, fiero di essere riammesso nel mondo.

La natura dell’amore
Da dentro a fuori.
Interno poi esterno.
Voi,
Io.

E da lettori ci si chiede quale sia il luogo in cui nasce quel sentimento. Come lo si possa manipolare, come lo si possa adattare a una società che ci vuole perfetti ma mai appagati della nostra sete di spazi, liberi o condivisi che siano. Non c’è niente di miracoloso ad amare. È la natura a darci questo privilegio. John Burnside ha impiegato una vita a capirsi, a trovare una spiegazione sul perché si possa così tanto volere qualcuno, da lasciarlo andare.
Lui parla di “fame”.
L’amore è fame di qualcosa.
Quel qualcosa noi non sappiamo cos’è.
(la Books Hunter Jessica)


Titolo: La natura dell'amore
Autore: John Burnside
Editore: Fazi Editore
Genere: Narrativa
Uscita: 23 marzo 2017
Pagine: 313
Prezzo (cartaceo): € 17,50
ISBN: 9788876258299
Prezzo (ebook): € 9,99
EAN-13 9788893251778


Il libro:
Quando John per la prima volta si accorge che i testi delle canzoni d’amore che passano alla radio hanno un significato, capisce di essersi innamorato. È il suo incontro con l’amore e ha il volto di Madeleine – la cugina che lo incanta con le sue dita affusolate e le unghie dipinte, sempre diversa eppure sempre lei. Madeleine gli fa ascoltare I Put a Spell on You nella versione di Nina Simone, la cosa più bella che lui abbia mai sentito, e mentre suo padre si prepara a lasciare la Scozia per approdare a Corby, dove lo attende un lavoro in un’acciaieria, John è totalmente avvinto da quest’incantesimo, un incantesimo che si trasforma in ossessione e durerà tutta la vita.
E in effetti Madeleine ricorre in tutto il libro: ogni donna che John incontrerà non sarà che un riflesso della cugina, la prima di una schiera celeste di misteriose e belle ragazze che infiammano la sua immaginazione – una sconosciuta che in un caffè gli canta una canzone, un’amica incontrata in un ospedale psichiatrico che danza davanti a lui nella sala da pranzo, e infine Christine, una ragazza di cui da giovane si era follemente innamorato ma che ha rifiutato senza mai spiegarsene la ragione.
La natura dell’amore è uno scorcio lucido e disarmante sul modo in cui gli uomini vivono l’amore e un’indagine sulla natura inquietante dell’attrazione, che si dipana in un labirinto contorto di desiderio e rifiuto. In sottofondo la colonna sonora della vita di Burnside e le influenze culturali che hanno contribuito a plasmare la sua essenza: il jazz e la musica rock, la fotografia di Diane Arbus, i tristi paesaggi invernali del Nord della Norvegia e le abbuffate di LSD a Cambridge.
Questo romanzo è più di un memori, è un libro sulla memoria, cioè l’altra faccia dell’amore, in cui perdersi e trovarsi sono in fondo la stessa cosa.

L'autore:
Nato nel 1955 a Dunfermline, in Scozia, è docente di scrittura creativa presso la University of St Andrews, a nord di Edimburgo. La sua vasta produzione poetica è stata insignita nel 2008 di uno dei più importanti premi di poesia del Regno Unito, The Cholmondeley Award, e la sua raccolta The Asylum Dance ha vinto nel 2000 il Whitbread Poetry Award. Ha inoltre scritto una raccolta di racconti e numerosi romanzi. Fazi Editore ha pubblicato il suo Glister (2010). È stato membro della giuria del Man Booker Prize. Vive nel Fife, in Scozia, con la moglie e i due figli.

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