8 febbraio 2017

Recensione "Quando sarai più grande capirai" di Virginie Grimaldi

Attenzione, leggere attentamente le indicazioni: questo libro fa molto bene alla salute.

Questo è quello che mi viene in mente quando penso alla lettura che ho appena terminato: Quando sarai più grande capirai. Io sono diventata grande? Ho capito? Sicuramente non tutto, e menomale, ma sono contenta di accorgermi che ogni tanto mi approprio di un concetto. Strada facendo capita di acquisire una nuova conoscenza, senza però averne la piena consapevolezza. Ed è un peccato. Quando si impara qualcosa di nuovo è importante accorgersene, per rendere giustizia a questa vita che ha sempre da insegnarci. Che sia questa la chiave per essere felici? Beh, a tanto ancora non sono arrivata, sto ancora cercando la risposta, un po’ come tutti. Intanto però voglio accorgermi di aver imparato molto da questo libro, forse perché Julia, la protagonista, mi assomiglia così tanto, forse perché leggendo tra le righe i suoi pensieri, li vedevo così simili ai miei. Forse perché Virginie Grimaldi ha saputo dare spessore e virtù ai suoi nonnetti e allora io mi unisco al coro: “vecchi, voi spaccate!”. È questo lo spirito con cui l’autrice affronta il tema della vecchiaia, della paura che incute a chi già la conosce da vicino e a chi ancora la guarda da lontano. Gli anziani sono anima, cuore, esperienza, storia, vita. Sono la nostra saggezza, la nostra memoria. Sono vicini alla fine del loro viaggio, lo sanno, hanno paura, e allora imparano a stupirsi di un tramonto, del sole che ogni giorno va a riposarsi all'orizzonte, consapevoli che continuerà a farlo anche quando loro non saranno più lì a guardarlo. Julia è giovane, è una trentaduenne che ha paura della morte. Sua e di quella delle persone che ama. L’ha vista da vicino la Signora Nera, ha bussato alla porta di casa della sua famiglia e si è presa suo padre. Senza tanti complimenti, senza presentarsi, senza una parola. Come non averne paura? 

Julia è una psicologa e sa che le paure vanno affrontate sennò non si è mai liberi. Ed eccola quindi accettare il lavoro alla casa di riposo "Le Tamerici". Un luogo che all’inizio sembra severo, scontroso, che puzza di solitudine e tristezza. Ma così non è: passano i giorni e Julia si accorge che in quel posto c’è voglia di emozione, c’è calore e c’è profumo d’oceano. Julia impara a vedere delle persone dietro ai volti che ha di fronte, ha voglia di scoprire e riscoprire. E arriva a farlo anche con se stessa: piano piano si ricostruisce, mette insieme i pezzi di sé che si sono sfasciati lungo la strada della disperazione, quella che ha conosciuto dopo la morte del padre, la perdita della nonna e l’abbandono del fidanzato, che non le è rimasto accanto quando lei si è fatta fragile e vulnerabile. Virginie Grimaldi fa una grande riflessione nel suo libro: dopo una tragedia, si accede alla cerchia di quelli che sanno. Di quelli che conoscono il dolore. E da lì non si torna più indietro. Si va solo avanti, anche se niente è come prima. Tutti fanno fatica e tutti fanno come possono. Perché si cresce, non solo in anni, ma anche in coscienza. Forse più di tutto è questo che accomuna Julia ai suoi vecchietti. È questo quello che impara e che a sua volta insegna al lettore: qui e ora. Il passato fa parte di noi, la voglia di futuro e la progettualità sono quelli che ci spingono in avanti, ma la vita è qui e ora. A trent’anni come a ottanta. 

Mi sono commossa leggendo questa storia e mi sono sbellicata dalle risate. E anche questo è un grande insegnamento: affrontare argomenti delicati con ironia è qualcosa che lascia il segno, che si infila sotto pelle con grande naturalezza. 
L'autrice mi ha condotto per mano nella vita di queste persone e nella scoperta di una parte di me a cui non avevo dato importanza. Mi ha portato alla fine del libro per sbalordirmi con un colpo di scena che ha reso il tutto speciale, che mi ha confermato che ognuno ha i suoi tempi per riprendersi da una ferita dell'anima: 
non puoi mettere fretta allo spirito e imporgli di guarire se non è pronto a farlo. 
Devi accettare di affrontare il percorso di cui ha bisogno per risollevarsi.

Leggete questo libro con la certezza che non ci sono controindicazioni: lo può fare chiunque, giovani e vecchi, simpatici e antipatici, felici o depressi; indicato anche per le donne in stato interessante e durante l’allattamento.
(La Books Hunter Barbara)


È un sabato come tanti per Julia: sushi a domicilio, una puntata del Trono di spade con la testa appoggiata sulla pancia di Marc – se fosse stata un gatto avrebbe pure fatto le fusa... Ma quel giorno riceve la telefonata che la informa della morte del padre, e Julia si trova ad affrontare la caducità della vita. La paura e lo sconforto la assalgono, e quando poco dopo scompare anche la sua amatissima nonna, Julia si sente completamente paralizzata. Purtroppo persino Marc si rivela un punto di riferimento non affidabile...Julia decide così di dare un taglio netto a tutto: lascia Parigi e si prende una sorta di anno sabbatico trasferendosi nel residence per anziani di Biarritz, la sua città di origine, per lavorare come psicologa.Nonostante grandi incertezze circondino la sua scelta piuttosto singolare e benché si renda conto che "è più facile fare amicizia con un unicorno che farsi piacere un ospizio", Julia non perde l'ironia che l'ha sempre caratterizzata. Dopo poco tempo, infatti, si ritrova perfettamente integrata in quella che si rivela essere una bizzarra comunità, un'oasi felice, un istituto "illuminato" che organizza per i suoi ospiti moltissime attività ricreative (tra cui un'ora quotidiana di telenovela, gite al mare, scambi generazionali attraverso l'incontro con bambini e adolescenti).Julia si accorge che i residenti hanno tante cose da insegnarle, forse molte di più di quelle che lei può dare a loro. È difficile immaginare che si possa superare la paura della morte in una clinica per anziani, eppure, dalle persone che la circondano, Julia sta imparando la resilienza: tutte hanno sofferto, tutte si sono rialzate senza perdere il sorriso. Nonni burloni ed energici e colleghe fantasiose dal cuore spezzato le insegnano che la felicità è nel presente, nelle piccole cose che si raccolgono lungo il percorso accidentato dell'esistenza, dove anche l'amore può inaspettatamente fare capolino da dietro l'angolo...

Titolo: Quando sarai più grande capirai
Autore: Virginie Grimaldi
Traduttori: Francesca Novajra
Editore: Mondadori
Pagine: 300 pagine
Prezzo di copertina: € 19,00
Uscita: 24 gennaio 2017
ISBN-13: 978-8804673170

L'autrice
Virginie Grimaldi ha trascorso il suo tempo a scrivere: dalla lista della spesa ai libri, passando per il suo blog, che in Francia ha avuto un successo strepitoso. È autrice di un bestseller dal titolo irresistibile, Le premier jour du reste de ma vie (Il primo giorno del resto della mia vita). Quando sarai più grande capirai è il suo secondo romanzo.

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