25 gennaio 2017

Recensione "Nessuno come noi" di Luca Bianchini

Questo libro è un viaggio che ci porta dentro di noi senza riflessi, solo con moltissime riflessioni. Ci proietta indietro nel tempo, laddove per incontrarsi ci si chiamava dal telefono fisso di casa, dove ci si scambiava biglietti in classe, dove, la vera libertà, la davano ancora l’aria e il mare.

Nella Torino del 1989 ci sono tre amici inseparabili: Caterina, la tipica ragazza che ama tutti meno che il suo migliore amico, mentre quest’ultimo, in silenzio le concede tutto anche di essere ferito a ripetizione. Vincenzo, l’amico innamorato, intelligente, permissivo e la dark Spagna, quella che oh minchia, figo! Impossibile non adorarla.
Tutto va bene nella terza liceo, in quella classe dove i gruppi, i duo, le amicizie, sono ben delineati da gusti musicali, da antipatie, dall’abbigliamento, dal modo di esprimersi. Solo che poi arriva Romeo: bello, benestante, ripetente, prossimo ai diciotto anni, con la moto. Insomma, tutti gli occhi delle ragazze sono per lui, anche quelli di Cate, potete quindi immaginarvi quelli di Vince, (Spagna alza gli occhi al cielo).
Equilibri quindi messi un po’ in dubbio, amicizie che si perdono e poi riprendono alla velocità della luce, perché gli adolescenti d’un tempo non avevamo mille amici su Facebook, si amavano pochi alla volta e si bastavano. Ragazzi che si scambiavano abbracci reali e non virtuali e baci veri, meravigliandosi ogni volta. Camminando nel mondo imparavano a viverlo, senza la rete virtuale, forse un po’ più a rilento, ma si scoprivano felici di ogni piccola conquista.

“Nessuno come noi” è un po’ questo: il riscoprirsi privi di tecnologia, andando a riprendere tutto ciò che ci circondava in quegli anni, ricordando il brano musicale che ci aveva fatto sognare, mentre si appiccicava il poster di quel cantante sul muro della cameretta.
Un romanzo leggero che racconta chi eravamo prima del tutto che non basta mai. Che ricorda un po’ come ci s destreggiava fra scuola, famiglia, amici e primi amori.
Un vero e proprio viaggio (anche per l’autore) in cui ogni lettore finisce inevitabilmente dentro, anche solo per capire com'era, come si stava.
Questa è soprattutto la storia di quei tre amici che poi diventano quattro, che con le loro insicurezze, le loro paure e ansie (per gli adulti spesso solo stupide lamentele), riescono ad accrescersi l’un l’altro insegnandosi qualcosa, fra giri in motorino, lacrime, litigate, tinte mal riuscite, abiti improbabili, “limonate” e compiti in classe.
Non solo, fra le pagine troverete anche le storie di alcuni dei loro genitori e professori, che si incroceranno con quelle dei loro ragazzi, segnandone la via.

Ragazzi che vogliono sognare, essere liberi di viversi.
Ragazzi che temono di essere troppo poco.
Ragazzi che tentano maldestramente di andare bene alla società, alla moda del momento, senza sapere che il miglior abito per amarsi e amare, è quello che li rende se stessi e che li fa smettere di tremare.
(la Books Hunter Jessica)


Titolo: Nessuno come noi
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo
Uscita: 10 gennaio 2017
Pagine: 252
Prezzo (cartaceo): € 18,00
Prezzo (ebook): € 9,99
ISBN: 9788804674986


Trama:
Torino, 1987. Vincenzo, per gli amici Vince, aspirante paninaro e aspirante diciassettenne, è innamorato di Caterina, detta Cate, la sua compagna di banco di terza liceo, che invece si innamora di tutti tranne che di lui. Senza rendersene conto, lei lo fa soffrire chiedendogli di continuo consigli amorosi sotto gli occhi perplessi di Spagna, la dark della scuola, ca­pelli neri e lingua pungente. In classe Vince, Cate e Spagna vengono chiamati “Tre cuori in affitto”, come il terzetto inseparabile della loro sit-com preferita.
L’equilibrio di questo allegro trio viene stravolto, in pieno anno scolastico, dall’arrivo di Romeo Fiora­vanti, bello, viziato e un po’ arrogante, che è stato già bocciato un anno e rischia di perderne un altro. Romeo sta per compiere diciotto anni, incarna il cli­ché degli anni Ottanta e crede di sapere tutto solo perché è di buona famiglia. Ma Vince e Cate, senza volerlo, metteranno in discussione le sue certezze.
A vigilare su di loro ci sarà sempre Betty Bottone, l’appassionata insegnante di italiano, che li sgrida in francese e fa esercizi di danza moderna mentre spiega Dante. Anche lei cadrà nella trappola dell’adolescenza e inizierà un viaggio per il quale nessuno ti prepara mai abbastanza: quello dell’amore imprevisto, che fa battere il cuore anche quando “non dovrebbe”.
In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viag­gio alla scoperta di se stessi senza avere a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi biglietti­ni e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. E, soprattutto, capendo quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze.

L'autore:
Luca Bianchini è nato a Torino nel 1970 e ha frequentato il liceo Majorana di Moncalieri. 
Con Mondadori ha pubblicato Instant love (2003), Ti seguo ogni notte (2004), la biografia di Eros Ramazzotti, Eros - Lo giuro (2005), Se domani farà bel tempo (2007), Siamo solo amici (2011) e Dimmi che credi al destino (2015). Nel 2013 le storie pugliesi di Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te hanno conquistato le classifiche e il cuore dei lettori. Da questi romanzi sono stati tratti due film di grande successo nel 2015 e nel 2016. Collabora con “la Repubblica” e “Vanity Fair” per cui tiene il blog “Pop up”.

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