12 gennaio 2017

12 gennaio 1878: nasceva il "papà" dei ragazzi della via Pál

Buongiorno lettori, oggi ricordiamo Ferenc Molnár, l'autore dell'intramontabile classico I ragazzi della via Pál
Molnár nasceva il 12 gennaio 1878 a Budapest.

(Edizione orginale del 1906 - lingua originale: ungherese)

Budapest: primavera 1889. Per gli adulti il deposito di legname, "la Cittadella", tra i palazzi della periferia di Budapest è solo un vasto terreno abbandonato. Ma per i ragazzi della via Pál è molto di più: è il regno incontrastato della loro fantasia e dei loro giochi. Finché, un brutto giorno, una banda rivale, le Camicie Rosse, decide di impossessarsi di quel campo. Tra i due gruppi si scatena una vera guerra. E mentre si susseguono i tradimenti, gli atti di eroismo, i drammatici colpi di scena, la realtà degli adulti finisce per dare una conclusione del tutto inaspettata alla battaglia. 
Età di lettura: da 10 anni.

Questa storia fu pubblicata per la prima volta su una rivista nel 1906, divisa in puntate.


Di questo libro ci sono davvero tantissime edizioni, e sicuramente una di queste è sulla nostra libreria. Chi di noi non ha letto questo incredibile romanzo, capace di catturare il cuore di grandi e piccoli?

Vi regaliamo un tuffo nel passato con queste cover, tra le più amate dai lettori:












Ben 6 sono state le trasposizioni cinematografiche di quest'opera.

Ai nostri eroi di via Pál è dedicata una splendida opera, una scultura eseguita nel 2007, che li raffigura all'uscita da scuola:


Ferenc Molnár

Ferenc Molnár, pseudonimo di Ferenc Neumann (Budapest, 12 gennaio 1878 – New York, 2 aprile 1952), è stato uno scrittore, drammaturgo e giornalista ungherese di origine ebraica; pubblicò diversi romanzi, novelle e drammi per il teatro. Si trasferì negli Stati Uniti poco prima del secondo conflitto mondiale a causa dei pogrom, restandovi fino alla morte. Si sposò tre volte e la sua vita sentimentale fu parecchio tumultuosa, se non infelice.
La sua opera complessiva, ispirata ad autori come Luigi Pirandello, Oscar Wilde, George Bernard Shaw, ma dotata di un certo carattere personale, si distingue per un profondo senso critico verso i prepotenti e gli arroganti. Specialmente nei suoi lavori più conosciuti si denota, appena celata dietro dialoghi e situazioni non privi di humour, una accorata partecipazione alle vicende di figure umane oppresse da ingiustizie sociali.
Molnár ebbe ancora giovane una subitanea notorietà: dopo la pubblicazione del racconto Danubio blu (uscito nel 1902 con titolo differente), nel 1907 venne rappresentato il suo dramma Il diavolo (1907) e successivamente furono messe in scena altre sue commedie fra cui, nel 1909, il poema scenico Liliom e, nel 1925, Il cigno e Giochi al castello, meta-rappresentazione di uno spettacolo di attori.
(Wikipedia)

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