9 dicembre 2016

SpazioEsordienti dedicato a... Cristiano Pedrini

Buongiorno lettori, oggi la nostra rubrica dedicata ai nuovi autori vi parla di Cristiano Pedrini.

Di sé ci racconta:
Nato negli anni settanta, lavoro dal 1998 in una biblioteca della provincia di Bergamo e come tutti ho i miei infiniti difetti, tanto che mi considero un perfetto imperfetto…
Nel mese di agosto del 2014 ho iniziato quella esaltante e incredibile avventura che è la scrittura. Qualcosa che mi spinge a ritrovare me stesso, a fare i conti con ciò che sei ed a immaginarti un mondo diverso, forse migliore o forse peggiore, a seconda degli occhi di chi vede e legge ciò che esprimi…

“Toccami, fai quello che vuoi - mi disse al nostro primo incontro - ma non credere di poterti innamorare di me... ed evita di perdere tempo a farmi stupidi regalini; io non sono un animaletto da compagnia”.


Hibiki vive a Londra, ha diciotto anni, una vita difficile alle spalle e Owen, il suo fratellino dodicenne e malato di cui prendersi cura. 
Da quando è morta la loro madre e sono rimasti soli il compito del fratello maggiore è di occuparsi della casa e delle loro vite e per questo si prostituisce, almeno fino a quando Owen non lo prega di smettere. È così che troverà lavoro come fattorino per un grande studio dove conoscerà Chris, uno dei più grandi avvocati di Londra, ricco e importante uomo d’affari che sembra irraggiungibile, ma che al tempo stesso pare subito interessato a quello sfacciato, ragazzino che tiene sempre la testa alta e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.

Titolo: LE REGOLE DI HIBIKI 
Autore: Cristiano Pedrini
Editore: FDbook – collana “Auto da fe”
Genere: Narrativa
Pagine : 242
Prezzo di copertina: € 12,90 - ebook € 2,99

Le regole di Hibiki è una storia a tutto tondo che da subito coinvolge il lettore. La sua trama semplice, delicata e complessa, è in grado di carpirlo sin dalle prime pagine e tenerlo poi legato fino alla fine, questo grazie ai personaggi che l’autore ci presenta e che sono da subito forti e incisivi.
Hibiki Cole è il protagonista che non ti aspetti, dalla forte psicologia e in grado sin dal principio di far affezionare il lettore, e questo romanzo è senza dubbio soprattutto la sua storia.
Rimasto orfano in giovane età, ha ora diciotto anni, vive in una Londra frenetica e avvolgente, e ha Owen, il suo fratellino minore, gravemente malato e bisognoso di cure, che il fratello si premura di mantenere al meglio nonostante la giovane età di entrambi.
Per far ciò, Hibiki si prostituisce. 
In apertura del romanzo, infatti, ci si dipana davanti agli occhi una delle scene più forti e convincenti dell’intero racconto: Hibiki è insieme a Gregory, un suo amico affezionato che in cambio di affetto e qualche ora tra le lenzuola, lo paga per mantenersi e vivere, insieme agli altri mille lavoretti che il ragazzo svolge qui e là. 
Hibiki lo fa per Owen, lo fa per consentirsi di curarlo e per vivere con lui e spesso lo fa con fatica e controvoglia, chiaramente, eppure è in grado sin dal principio di tenere sempre alta la testa e di far spiccare senza mezzi termini una personalità piccata, poliedrica e così accattivante che il lettore non può fare a meno di sentirsi da subito incredibilmente attratto dal suo personaggio insolito, spesso sopra le righe eppure così alla portata di mano da vederlo già sin dal principio quasi come un amico.
Gregory usa Hibiki per piacere e affetto e Hibiki usa il suo corpo per denaro, cosa che però non va giù a Owen, il suo fratellino che nonostante la giovane età, sa già ogni cosa della vita e del fratello maggiore che non sempre approva.
Sarà proprio lui, infatti, a obbligare Hibiki a interrompere quel lavoro ai suoi occhi sbagliato; così gli fissa a insaputa un colloquio di lavoro come fattorino presso uno dei più grossi e importanti studi associati di avvocati della città. Ed è proprio grazie a quel colloquio che la vita di Hibiki cambierà, portandolo tra i pericoli e le emozioni immense che Chris, uno dei più importanti e ricchi avvocati di Londra, gli saprà donare.
Chris capita nella vita di Hibiki così, un po’ per errore, un po’ per miracolo, un po’ per amore, ma la loro storia darà incredibile.
In questo romanzo tutto pare seguire una storia lineare e narrata con maestria e capacità, eppure immense e molteplici sono le sfumature che l’autore ha voluto donarle.
A partire dai personaggi che vengono mostrati in crescita sia sentimentale sia intellettuale, personaggi che convincono e che riesci quasi a vedere grazie alla minuziosa capacità di conferir loro una tridimensionalità che sempre convince.
I temi trattati sono molteplici e il più spiccato e apprezzabile è quello dell’amore fraterno; quello della cura per chi amiamo, quello del mettersi in gioco e rischiare se stessi in nome di quell’amore senza vergognarsene mai, a testa alta, comunque con onore. E poi la forza di cambiare le carte in tavola, di cambiare vita. 
L’onestà e la disonestà saranno le due facce della medaglia, unite alla visione romantica di un amore puro, di contro alla perfidia di chi non lo sa accettare. Una sorta di educazione sentimentale fa da sfondo quindi a tutta la scena, sia questa legata all’amore romantico che fraterno.
Tuttavia non è soltanto l’amore a essere presente tra queste pagine, non soltanto la passione o il rapporto d’affetto, perché in questo romanzo dà di più e riesce ancora una volta a donare una sfumatura avventurosa alla storia, creando giochi di suspense, paura e lotta, che riescono a convincere e appassionare il lettore.
Gelosia, brame di potere, colpi bassi e complotti saranno alla base di una storia d’amore puro che invece resisterà, donando così quel tocco di adrenalina che rende ancor più piacevole e interessante la storia.
Hibiki è una storia che non delude, ricca di colpi di scena e di emozioni, riesce a superare la soglia del piacevole arrivando a essere grandiosa e per certi aspetti anche innovativa: l’originalità che si respira tra queste pagine, infatti, è una delle cose più apprezzabili ai fini di una lettura entusiasmante e che ti resta nel cuore, quasi come se fosse un insegnamento alla vita e all’emotività, ai pericoli del vivere e alle soluzioni.
La diversità inoltre è qui narrata come qualcosa di così naturale e delicato da aprire menti e cuori; come dovrebbe essere, infatti, la storia d’amore convince e fa sì che i personaggi siano sempre naturali e mai forzati, così come le vicende narrate.
Vicende incalzanti che non lasciano mai un attimo di respiro e che man mano che proseguono ci presentano con nitidezza tutti i personaggi e gli intrecci di una storia mai sgombra di meccanismi da comprendere e scoperte da inseguire.
Molti i messaggi inviati al lettore, corollati da una caleidoscopica visione di vita, amore e problemi. Messaggi di facile fruibilità ma che restano dentro, permettendone così al lettore la rielaborazione una volta terminata la lettura.
Questa è una storia soprattutto di uomini: di uomini forti, uomini deboli, uomini spaventati e di donne e altri uomini che li usano; questa è una storia d’amore ma anche di azione, una di quelle storie, insomma, capace di lasciare il segno.
Hibiki e Chris attraverso delle vere e proprie prove, conosceranno quindi il significato dell’amore e della lealtà, quello della fiducia e anche quello della famiglia, il tutto miscelato e ottimizzato con cura dall’autore stesso.
Un autore che non si smentisce e che torna a cavalcare l’onda della storia di vita reale eppure emozionante e piena di suspense insieme, narrata con grandi capacità linguistiche e di stile che rendono la storia stessa più incisiva.
Così questo romanzo, infine, conduce il lettore attraverso un percorso di crescita e di lotta, immergendolo nella vita e nella profondità delle emozioni, tenendolo aggrappato a un filo e conducendolo a un finale inaspettato e ricco di emozioni.
Le regole di Hibiki è un romanzo lineare e complesso ed è di difficile catalogazione poiché tocca vari elementi e molte realtà diverse. Sicuramente è una storia d’amore ma è anche una storia di azione e famiglia, una storia di brividi e di coraggio.
Un viaggio che l’autore ci chiede di compiere insieme a lui e che ci conduce dove a noi serve andare e non dove lui ha stabilito e deciso. 
Hibiki è uno specchio di molti aspetti di noi, a ciascuno il suo; e le relazioni che il ragazzo ha all’interno del libro sono tutte funzionali alla trama, nessun personaggio compare e interagisce con il protagonista senza un senso, anzi, tutto concorre per permetterci di guardare: guardarci dentro, sì, ma anche vedere.
Un romanzo senza fiato, senza scampo e pieno di grandi emozioni, raccontate con stile e capacità da una penna che ancora una volta convince e che tratteggia un nuovo universo di colori e avventure da non perdere e non lasciare andare.
A cura di Deborah Fasola

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