7 novembre 2016

Roberto Vecchioni insignito del Premio Chiara Le Parole della Musica 2016

Buongiorno lettori, ieri 6 novembre nella nostra bella città di Varese è stato assegnato il Premio Chiara Le Parole della Musica 2016.

Presso il Centro Congressi Ville Ponti, gli Amici di Piero Chiara, in collaborazione con Club Tenco, hanno conferito il premio al grande Roberto Vecchioni:
Per aver raccontato la storia dell’Uomo con le parole di tutti i giorni, mescolando realtà e sogno, memoria e sortilegio, e per l’attenzione a un mondo marginale cantato con rabbia e raffinata poesia”

“Le parole non sono fiato, evanescenza, convenzione. Le parole sono cose. Niente esiste se non ha nome, perché siamo noi a far esistere il mondo.” 
R.V.


Milano, 1943. Laureato in lettere antiche all’Università Cattolica di Milano, è stato insegnante di latino e greco nei licei classici. Debutta negli anni ‘60 come paroliere di cantanti quali Ornella Vanoni, Mina, Iva Zanicchi e Gigliola Cinquetti e nel 1971 anche come interprete delle proprie canzoni. Raggiunto il successo nel 1977 con “Samarcanda”, diventa uno degli artisti-mito della scena pop italiana. Nelle sue canzoni parla d’amore e di cose perdute o ritrovate, di occasioni non colte, di affetti vicini e lontani: la sua dimensione più precisa è il sogno, il ricordo. La scelta è quella di un linguaggio ironico, spesso autobiografico e spiccatamente favolistico, che attinge da miti e trame storiche rese attuali, come parabole.


“Io sono un uomo: altro non c'è, non contano né il viaggio né gli incontri, non contano la tempesta e il sole, non contano i giorni, le ore; non conta nemmeno il senso delle cose, che brilla o si spegne. Io sono un uomo e basta: al di là e oltre, con o senza tutto questo.” 
R.V.


“Il cuore si abitua a ogni cosa, perché non esiste la felicità assoluta e se ne possiamo avere un quarto, una metà soltanto, quella metà, quel quarto sono un tutto.”
R.V.

Complimenti professore!

0 commenti:

Posta un commento