17 novembre 2016

"Colazione al Grand Hotel", Marina Ripa di Meana - La lunga amicizia con Moravia e Parise

Buongiorno lettori, vi segnaliamo il libro uscito per Mondadori di Marina Ripa di Meana, che racconta della sua grande amicizia lunga trent'anni con due grandi della nostra letteratura, Alberto Moravia e Goffredo Parise. Gli incontri del terzetto di amici nei luoghi canonici della dolce vita romana, come il Grand Hotel e il bar Rosati a piazza del Popolo, dove si scambiavano pettegolezzi, racconti e confidenze.

Titolo: Colazione al Grand Hotel
Autore: Marina Ripa di Meana
Editore: Mondadori
Genere: Storia, Biografie
Pagine: 139
Uscita: 15 novembre 2016
Prezzo (cartaceo): € 18,00 (scontato sul sito dell'editore)
Prezzo (ebook): € 9,99
ISBN 9788804669876

Trama:
"Verso la metà degli anni Settanta mi sistemai per alcuni mesi al Grand Hotel. Fu un periodo come fuori dal tempo. Non avevo una lira in tasca, ma vivevo come una miliardaria, viziata e coccolata. Per alleviare quella specie di clausura di lusso invitavo spesso a colazione due amici, Alberto Moravia e Goffredo Parise. Erano i miei dioscuri, i miei cavalieri del cielo, Castore e Polluce, miei complici di avventure, miei paladini e più tardi anche miei testimoni di nozze."

Il ritratto di un'epoca irripetibile e di un ambiente, tra mondanità e cultura, in cui ci si divertiva davvero: "A quel tempo a Roma si viveva con niente, si campava di fantasia". Un libro fittissimo di aneddoti e personaggi, da Gianni Agnelli a Henry Kissinger, da Maria Callas a Liz Taylor, da Pier Paolo Pasolini a Elsa Morante. Ma in primo piano ci sono loro, Moravia e Parise, con le loro abitudini di scrittura ma anche i loro amori, i loro odi, i vizi, i cibi preferiti. Aspetti privatissimi che nessuna biografia ha mai raccontato.

L'autrice:
Maria Elide Punturieri, detta Marina, è nata a Roma il 21 ottobre 1941. Sposata con il duca Alessandro Lante della Rovere, da cui ha avuto Lucrezia, dopo il divorzio ha sposato il marchese Carlo Ripa di Meana. Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui I miei primi quarant’anni (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina), La più bella del reame (Sperling & Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e Invecchierò ma con calma (Mondadori 2012, sui suoi settant’anni).

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