2 novembre 2016

Recensione "Amiche di penna" di Daniela Mastrocinque

Un libro come questo è la classica arma a doppio taglio. Da una parte, a favore di questo romanzo si deve dire che si basa su due storie conosciute a tutti, per le quali non servono presentazioni o approfondimenti particolari: parliamo di Madame Bovary, un romanzo dell’ottocento scritto da Gustave Flaubert e di Anna Karénina, romanzo sempre ottocentesco di Lev Tolstoj. Due classici tra i più conosciuti: forse non tutti li hanno letti, ma la trama di entrambi è davvero nota a chiunque. Amiche di penna è lo scambio epistolare che le due autrici italiane Marosella di Francia e Daniela Mastrocinque si sono immaginate tra Emma Bovary e Anna Karénina. Il fatto di aver scelto due protagoniste così amate nella letteratura, di sicuro offre un vantaggio a questo nuovo spin-off. D’altro canto proprio la loro notorietà, così come la grandiosità degli scrittori che le hanno concepite, crea delle aspettative molto alte rispetto a questo nuovo lavoro e le nostri autrici devono tenere alto l’onore di queste due opere.

La lettura del romanzo scorre bene e le vicende delle due donne che si raccontano l’un l’altra ricostruiscono fedelmente quando narrato dai loro originali creatori. Ritroviamo anche qui i più importanti protagonisti delle storie autentiche e il lettore è condotto, un po’ troppo  velocemente secondo me, verso il triste epilogo a cui le due donne sono destinate.
Ma allora, ci si potrebbe domandare, cosa c’è di nuovo in questo romanzo? Secondo me, la voglia di confronto. Due donne che si sentono sole, apparentemente circondate da mille agi ma bersagliate dallo sconforto di quel difficile mestiere che è vivere. Due creature in cerca dell’amore assoluto, quello imposto dall’anima e che costringe a perseguirlo nonostante tutto, nonostante tutti. Due donne passionali e sognatrici, impaurite da quella soffocante sensazione di non accontentarsi mai, non bastarsi mai, di non arrivare mai alla felicità assoluta, alla quale pensano di avere diritto.
Ecco quindi che attraverso le lettere che si scrivono, arrivano a toccarsi nel profondo, pur non essendosi mai incontrate di persona. E forse, è proprio questo che rende possibile la loro confidenza. Libere da convenzioni e etichette, si possono confidare sperando nella reciproca comprensione. Si raccontano e temono, anche se velatamente, il giudizio dell’altra. Ecco perché aspettano con ansia la lettera di risposta: la bramano per un po’ di conforto e comprensione, o nella speranza di non essere giudicate negativamente. Parlare a cuore aperto a qualcuno che non ti sta guardando dritto negli occhi a volte aiuta a liberarsi completamente, ma a volte ci si fa prendere la mano e si cerca di apparire diversi da quelli che siamo, forse meglio, a volte peggio.
In fondo, si tratta di un’esigenza che tutti possiamo capire: nel tempo la comunicazione si è evoluta, a detta di molti anche perdendo il tratto poetico e romantico, ma alla fine sempre di quello si tratta. Della voglia di confrontarsi, sottoponendosi anche al giudizio degli altri cercando approvazione. E quando questa viene negata, può far scattare un’inconsapevole tristezza nell’essere umano, che può infine degenerare.
In questo romanzo, a mio avviso, il vero colpo di genio è l’incursione epistolare di Rossella O’Hara, la donna emancipata che arriva dal Nuovo Continente, inizialmente trattata con diffidenza dalle due donne dal classico atteggiamento borghese, che poi offrirà un punto di vista diverso, che invita alla riflessione. Un espediente, come anche la corrispondeza di Odette de Crécy, che rinvigorisce la narrazione a beneficio del lettore.

Un libro che consiglio a chi ha voglia di riscoprire due grandi classici, sapendo però di leggere uno spin-off lontano dai classici a cui si ispira.
(la Books Hunter Barbara)


Mentre è in viaggio in Italia con il suo amante Vrónskij, Anna Karénina avvia quasi per caso una corrispondenza con Emma Bovary, una signora francese che abita in provincia. Per sfuggire alla monotonia della propria vita, Emma cerca rifugio nei piaceri della letteratura e quindi non esita a consigliare ad Anna di leggere L'epistolario di Abelardo ed Eloisa, che l'ha conquistata. Anche sulla spinta di questa comune passione, le due donne iniziano a scriversi con assiduità e a scambiarsi racconti, chiacchiere e considerazioni sulle rispettive esistenze, che in parte ricalcano la trama dei romanzi di cui sono protagoniste, in parte la reinterpretano o la reinventano. Mentre la corrispondenza tra Anna ed Emma si fa sempre più intima e disinibita, a una festa in casa Guermantes Anna incontra Charles Swann, che la introduce nei fascinosi ambienti di una Parigi a lei sconosciuta, l'accompagna al Père-Lachaise sulla tomba di Abelardo ed Eloisa, all'atelier di Degas, ai caffè degli impressionisti e soprattutto le presenta la sua amante, la cocotte Odette de Crécy. Nel frattempo, a Rouen, Emma incontra a teatro Rossella O'Hara e Rhett Butler: prigioniera delle sue passioni e ostinata nel desiderio di evadere dal meschino orizzonte borghese, progetta di partire per l'America con la sua nuova ed effervescente amica... Lettera dopo lettera prende dunque forma una galleria di personaggi femminili indimenticabili: donne romantiche, appassionate e sognatrici oppure irrisolte, ciniche, disincantate. Anna ed Emma, specchiandosi l'una nell'altra, mettono a confronto con sempre maggiore intensità le rispettive concezioni dell'amore, si confidano, s'ingannano, s'inseguono, si sfiorano senza mai incontrarsi. Riusciranno a cambiare il proprio destino? Con sapienza e delicatezza, Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque intrecciano i percorsi delle eroine più amate della narrativa ottocentesca, dando vita a un originalissimo "spin-off" di due romanzi di culto.

Titolo: Amiche di penna
Autore: Marosella di Francia e Daniela Mastrocinque
Editore: Mondadori
Pagine: 204
Prezzo di copertina: € 18,50 - ebook € 9,99
Uscita: 20 settembre 2016
ISBN 9788804660194

Daniela Mastrocinque, napoletana, ha insegnato italiano e storia nelle scuole superiori. È autrice di racconti comparsi in varie raccolte antologiche, tra cui Caffè – Alla ricerca del tempo perduto . Con Marosella Di Francia ha scritto la sceneggiatura Gli amanti di Parigi (Napoli, Esa, 2013) e questo è il loro primo romanzo.

2 commenti:

  1. Anche io ho letto e recensito sul mio blog Incanto dei Libri il romanzo di Marosella Di Francia e Daniela Mastrocinque, Amiche di penna, mi è piaciuto tantissimo! Geniale l'idea del romanzo epistolare!

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    1. Ciao cara, anche noi abbiamo letto la tua recensione. Complimenti, molto bella :)

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