19 settembre 2016

"Un terremoto a Borgo Propizio", Loredana Limone - La fiction letteraria edita Salani

Buongiorno lettori, oggi vi segnaliamo il libro di Loredana Limone "Un terremoto a Borgo Propizio", vi lasciamo anche un nostro breve commento a riguardo e... giorni propizi a tutti voi!

"SUCCO DI LIMONE CONCENTRATO.
BUON PROPIZIO VI FACCIA!"
(Andrea Vitali)

Titolo: Un terremoto a Borgo Propizio
Autore: Loredana Limone
Editore: Salani
Genere: Narratori generale
Pagine: 387
Anno: giugno 2015 (1a edizione)
Prezzo (cartaceo): € 15,90
Prezzo (ebook): € 9,99

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Trama:
"Un assassino a Borgo Propizio?"

A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte. Cose belle, il borgo ne ha tante da sfoggiare da quando è risorto a nuova vita, con il Castelluccio restaurato e le imbellettate case del contado, ora affacciate sull’elegante pavé a coda di pavone della piazza del Municipio, e con l’elettrizzante fermento culturale che si respira già fuori della cinta muraria e che sicuramente fa rodere il fegato a fior di città d’arte. Ma un giorno qualcosa di molto brutto, un violento sisma, arriva inclemente a distruggere ampia parte del centro storico, gettando nella disperazione i propiziesi che tanto amano il loro paese. La villa del Comune sembra una scatola con il coperchio sfondato; il pavé è sprofondato quasi agli inferi; i lampioni, ora ciechi e senza luce, con le bocce frantumate, appaiono piegati alla catastrofe; le botteghe e le abitazioni sono squarciate, orribilmente. Felice Rondinella, appassionato sindaco, vive l’immane disastro come un fallimento personale, e Padre Tobia si sente troppo stanco per portare il peso della croce. Perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra. L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti, trovato a terra nella Viottola Scura, non ha avuto un infarto mentre scappava, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica…

L'autrice:
Loredana Limone, napoletana, milanese di adozione, dopo una decina di libri tra fiabe e gastronomia, ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio (Guanda 2012, Tea 2013). Premiato con la menzione speciale al Premio Fellini 2012, è stato tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria, così come il secondo romanzo della serie: E le stelle non stanno a guardare (Salani 2014, Tea 2015).

Il commento del lettore: 
“Per la prima volta mi inoltro nelle storie di Borgo Propizio, partendo dalla fase più difficile del Borgo: un terremoto e anche un omicidio. La scrittura è un’arte e Loredana la conosce bene, nonostante questo mi è mancata qualche parola in più da parte degli abitanti sulla tragedia, magari levando qualche pettegolezzo di troppo. Vero è che la storia costruita da Loredana, vuole proprio questo: i propiziesi alle prese con le loro indomabili vite. Dopotutto è un paese piccolo e la gente mormora. Su tutto, proprio tutto. Borgo Propizio è una specie di fiction di pagine e parole. Fatti propri e altrui che si mescolano spesso senza curarsi di ciò che tocca la collettività. Leggerlo in questo momento difficile, dopo il terremoto ad Amatrice, mi ha lasciato solo un piccolo velo di incertezza sul modo in cui è stato affrontato il tema principale, ma l’autrice ha indubbio talento nel tessere storie e soprattutto nel tracciare in maniera fine e intensa ogni personaggio. Giorni propizi a tutti voi.”
(Jess – Books Hunters Blog)

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