11 settembre 2016

Premio Campiello 2016: vince...


Buongiorno lettori, ieri sera 10 settembre, al Teatro La Fenice di Venezia è stato proclamato il vincitore della 54esima edizione del Premio Campiello, organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto, uno dei riconoscimenti italiani più ambiti. 
L'evento è stato trasmesso in diretta su Rai5 e in replica dopo la mezzanotte su Rai3. A condurre la serata televisiva, Neri Marcorè e Geppi Cucciari, che hanno chiacchierato con i cinque finalisti durante lo spoglio delle schede di votazione.

Il Premio è stata assegnato a Simona Vinci, che ha partecipato con il suo libro La prima verità, edito da Einaudi.
“Ho lottato molto per questo libro, sono davvero felice”, commenta l'autrice.

I voti assegnati sono: 
Simona Vinci 79, 

Simona Vinci è nata a Milano il 6 marzo 1970 e vive a Budrio (Bologna).


Il romanzo Dei bambini non si sa niente, suo esordio letterario nel 1997 edito da Einaudi, ha vinto nel 2000 il Premio Elsa Morante opera prima. Con questo premio è arrivato il successo per la scrittrice e traduttrice italiana, non senza qualche polemica per il tema trattato.
Con i libri In tutti i sensi come l'amore (1998) e Come prima delle madri (2003) è arrivata rispettivamente nella cinquina finale e al secondo posto al Premio Campiello. 

Collabora con vari quotidiani nazionali e ha lavorato per la televisione (su Rai 3 nel 2000 ha condotto Cenerentola, e nel 2006 Milonga Station, come autrice e conduttrice insieme a Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi) e per la Radio Rai Due.

I suoi libri sono tradotti e pubblicati in quindici paesi.
Nel 2016 ha scritto il suo primo testo teatrale Porta della Rocca Ostile, diretto da Andrea Adriatico all'interno del progetto "Bologna, 900 e duemila", dedicato ai 900 anni del Comune di Bologna, e allestito alla Scalinata del Pincio di Bologna.


Tra gli altri suoi lavori ricordiamo:
Corri Matilda (1998), EL
Matilda city (1998), EL
Brother and sister (2004), Einaudi
Stanza 411 (2006), Einaudi
Rovina (2007), Edizioni Ambiente
Strada Provinciale Tre (2007), Einaudi
Nel bianco (2008), Rizzoli
Scheletrina - Cicciabomba (2012), Salani


Nel 1992 Angela, giovane ricercatrice italiana, sbarca sull'isola di Leros. È pronta a prendersi cura, come i suoi colleghi di ogni parte d'Europa, e come i medici e gli infermieri dell'isola, del perdurante orrore, da pochi anni rivelato al mondo dalla stampa britannica, del "colpevole segreto d'Europa": un'isola-manicomio dove a suo tempo un regime dittatoriale aveva deportato gli oppositori politici di tutta la Grecia, facendoli convivere con i malati di mente. Quelli di loro che non sono nel frattempo morti sono ancora tutti lí, trasformati in relitti umani. Inquietanti, incomprensibili sono i segni che accolgono la ragazza. Chi è Basil, il Monaco, e perché è convinto di avere sepolto molto in alto "ciò che rimane di dio?" E tra i compagni di lavoro, chi è davvero la misteriosa, tenace Lina, che sembra avere un rapporto innato con l'isola? Ogni mistero avrà risposta nel tesoro delle storie dei dimenticati e degli sconfitti, degli esclusi dalla Storia, nell'"archivio delle anime" che il libro farà rivivere per il lettore: storie di tragica spietata bellezza, come quella del poeta Stefanos, della ragazza Teresa e del bambino con il sasso in bocca. Con "La prima verità" che, fin dal titolo, da un verso di Ghiannis Ritsos, allude a una verità di valore assoluto oltre e attraverso le vicende del libro, che si svolgono in luoghi e tempi diversi, e delle vite dei personaggi che si presentano al lettore, Simona Vinci torna al romanzo dopo molti anni, e vi torna con una felicità e una libertà mai raggiunte prima.

Titolo: La prima verità 
Autore: Simona Vinci
Editore: Einaudi
Pagine: 397
Prezzo di copertina: € 20,00 
Uscita: 29 marzo 2016
ISBN: 9788806212681


"Dopo 8 anni di lavoro, eccolo qui. Un romanzo complesso, con più livelli di lettura, ma che tiene incollati alle pagine. Ambientato tra l'isola greca di Leros, Sierra Leone e Budrio (provincia di Bologna), su più piani temporali, con personaggi pieni, vivi, ai quali ci si affeziona. L'ultimo personaggio è la stessa autrice, che si mette in gioco con un candore commovente. Un romanzo che affronta il dolore degli esseri umani senza sconti, ma con amore."
Piotr (Amazon)

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