2 settembre 2016

"Crysi" di Alberto Fumagalli - l'eterna lotta fra il bene e il male, dentro di noi

Buongiorno lettori, oggi vi segnaliamo "Crysi" edito da Giuliano Ladolfi Editore, che quest'anno ha ricevuto una menzione d'onore al Premio Culturale Nazionale "Sant'Ambrogio", nella sezione libri editi di narrativa da parte dell'Associazione Culturale Unicamilano.

Titolo: Crysi
Autore: Alberto Fumagalli
Editore: Giuliano Ladolfi Editore
Genere: Narrativa
Pagine: 162
Prezzo (cartaceo): € 12,00

Trama:
Crysi è un’opera unica nel suo genere: ha la forza di scardinare i luoghi comuni proposti, da una parte, dalla pubblicità, che con subdola suadenza tenta di instillare nella mente del consumatore l’immagine di un mondo perfetto in cui i tutti i problemi si risolvono con un prodotto, e, dall’altra, dai mass media, che superficialmente e retoricamente sottopongono soltanto scene di violenza e di distruzione.
La realtà, quella profonda, quella con cui si confronta la gente giorno per giorno, quella del lavoro, della relazione, della ricerca della felicità, della sofferenza, dell'irrealizzazione non viene propinata nei talk show oppure nei reportage televisivi, vive nell'arte e nei personaggi nei quali il lettore legge se stesso, il suo “male di vivere”, l’ansia del futuro, l’instabilità di un’epoca tecnologicamente avanzata che, contrariamente alle moderne speranze in un progresso infinito, nonostante la nostra civiltà abbia debellato lo spettro della fame e della maggior parte delle malattie, non riesce in alcun modo a migliorare la felicità delle persone.
L’autore scandaglia senza reticenze questa condizione, all'interno della quale si agitano fantasmi inconsci non dominabili e non redimibili: l’eterna lotta tra bene e male.
(Giulio Greco).

L'autore:
Nato a Milano nel 1984, si è diplomato in informatica e laureato in Scienze Umane dell’Ambiente, del Territorio e del Paesaggio con un tesi “I luoghi di Milano ne I Promessi Sposi, dal XVII secolo ad oggi”.

Ecco cosa racconta a tal proposito:
"Da quel giorno ho cominciato a inviare curriculum e l'ho fatto per anni, aprendo ogni giorno siti di lavoro, ho lavorato in una libreria di Milano (sfruttato nel periodo natalizio come stagista), ho scritto articoli sportivi gratis, ho fatto/faccio il commesso di negozio di abbigliamento con bellissimi contratti a giornata.
Durante un ennesimo, inutile colloquio, mentre mi trovavo nella sala d’attesa, spinto dalla noia ho preso in mano un foglio e ho cominciato a descrivere i tre poveracci in attesa come me, che avevo di fronte. Ho riempito velocemente due facciate e mi sono sentito meglio, soddisfatto. Mi ero sfogato. Scrivere non mi aveva fatto sentire precario. Da allora non mi sono più fermato. Ho scritto racconti, versi liberi, poi ho deciso di scrivere un romanzo: Esperanza (Prospero editore), è uscito il 28 ottobre 2013, in versione ebook.
Nel 2015 è uscito il mio secondo romanzo "Crysi" (Giuliano Ladolfi Editore).
Per me scrivere è masturbazione, rabbia, medicina, istinto, egoismo, sentirmi qualcuno."

Il commento del lettore:
"La forma artistica del romanzo altro non è che una composizione in parole, una sinfonia di idee. Un'opera di contrappunti, una consonanza di armonie e contrappunti. Chi ha veramente compreso il contrappunto, comprende anche che nella società devono esistere forze contrapposte."
(Caterina B.)

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