20 luglio 2016

"Diario di una 883", Sara Goria - In viaggio per se stessi

Buongiorno lettori, oggi vi segnaliamo "Diario di una 883" di Sara Goria. Un motore a fare da sfondo alla storia di una sognatrice, in viaggio per affrontare il suo passato. Ogni persona ha qualcosa da raccontare, ma anche le cose hanno il loro passato...

"Vorrei dirle che ormai la mia borsa è vuota, come lo è la mia anima di metallo, ma che tutto si può ancora riempire e il mio contachilometri non ha intenzione di fermarsi." Il canto aritmico di un motore bicilindrico è in grado di convincere una persona a cambiare strada e a rivoluzionare le sue certezze? Lo Sportster ha una lunga storia da raccontare e la sua nuova inusuale proprietaria sembra intenzionata ad ascoltarla."

Titolo: Diario di una 883
Autore: Sara Goria
Editore: Elmi's World
Genere: Romanzo (Parole in libertà)
Pagine: 128
Prezzo (cartaceo): € 12,00
Prezzo (ebook): € 4,49

Trama:
Esistono amicizie che a prima vista non avresti mai pensato potessero nascere, quelle che sbocciano dalla diversità più accentuata e cominciano male, con sguardi obliqui e attese. Legami ereditati dolorosamente, ma che riservano sorprese e inattesi amori. Cosa se ne fa una ragazza elegante che non ha mai ammirato le due ruote di una Harley? Eppure il mondo dei biker è magico, ti regala una famiglia, scatena l'energia e infonde allegria. Grazie allo Sportster conoscerà il padre che l'ha abbandonata, scoprendo i suoi lati dolci e malinconici capendo pian piano la sua solitudine e il suo lacerante destino.

L'autrice:
Sara Goria è nata a Torino e vive da più di vent’anni in Valle d’Aosta con i suoi due figli, due cani e una gatta che ha preso in prestito il nome da una favola di Beatrix Potter.
I suoi racconti sono stati pubblicati nelle raccolte “Lupus in Fabula” (2011) e “Venti di montagna” (2014 ‘ Echos Edizioni).
Nel 2013 ha pubblicato il suo romanzo “Seconda classe, lato finestrino” con l’editore Lineadaria, la versione ebook è edita da Elmi’s World.
Le piace leggere, osservare, ascoltare e reinventare il mondo, che sia dall’alto dei suoi monti oppure a cavallo di una lucida e rombante Harley, con la stessa fantasia, ma cambiando prospettiva.

Dal libro un piccolo estratto:

LEI, RIFLESSA SUL MIO PARAFANGO
Dal giorno in cui Matt è morto, sono uscita da qui soltanto una volta, con Sam. È stato l’unico a mostrarmi un minimo di rispetto negli ultimi tempi.
Samuele, detto anche “il dottore”, è il nipote del proprietario della lussuosa baracca nella quale mi trovo segregata e non ho mai capito se il suo titolo sia dovuto alla laurea impolverata appesa al muro (che mi auguro, userà prima o poi), oppure al fatto che si prenda cura di noi come farebbe un dottore con i suoi pazienti.
Abituata a essere notata da pochi, me ne resto in disparte, lucida e fiera, come quando Matt oltrepassava quella vetrata aperta in lontananza per venirmi a prendere dopo un tagliando.
Oggi, nonostante la cupa assenza, sono pronta a mostrarmi bella davanti all’ingresso dell’o0cina, a udire le solite banali domande e i commenti di rito (Di che anno è? È a carburatore! Ma i pezzi sono tutti originali?), quando lo sguardo di una giovane donna si posa proprio sulla mia carrozzeria.
Mi aspetto che la sua curiosità duri un attimo e che lei prosegua. Invece arriva il capo, il Bulli, con il suo completo scuro delle occasioni speciali e i capelli grigi impomatati e si ferma accanto a lei.
Da tempo non vedevo il Bullone così agghindato, i bottoni della sua giacca rischiano di saltare da un momento all’altro.
«Dunque signorina, adesso è lei la proprietaria di quest’accozzaglia di ferro!» esordisce con il suo vocione nasale.
Proprietaria? Sono confusa, chi l’ha autorizzato a vendermi?
Sollevo i fari verso la grande vetrata e, nonostante la distanza, riesco a scorgere il grande marchio che contraddistingue non soltanto quei modelli che sorridono -eri in prima linea, ma anche me: NO...AH.

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