20 luglio 2016

Recensione "Le anime che cercano" di Alessio Fasolo

Per ritrovarsi bisogna prima di tutto perdersi e nel frattempo cercarsi. Siamo tutti anime che cercano anime, che cercano anime, che cercano anime… pare che siamo infinità. Se fossimo finiti senza in, varrebbe la pena di vivere?

Tocca cercarsi e prima o poi viene il momento di iniziare e smettere i panni dei solitari. Siamo tutti portatori sani di dolori, ma renderci invisibili, o chiuderci non servirà a metterci al riparo dalla tempesta, perché la solitudine non paga, la solitudine è per pochi e di solito quei pochi non se la sono scelta.

E qui arriviamo al protagonista della nostra storia, che sguscia via dalle difficoltà, come se quelle, non fossero tutte ancorate bene nella sua testa. Un appartamento vuoto non saprà mai compensare una testa che ricorda e mette in ogni anfratto un puzzle, una canzone, un’immagine. Solo se abbiamo fortuna potrà capitarci la persona che saprà dirci quanto stiamo male con quella maschera di silenzi continui e di parole negate a noi stessi. Jezabel è questo per Jude: un sorriso che si allarga sulle difficoltà di una vita che sta sbandando.

Jezabel non si promette di salvare Jude, perché Jude non ha mai chiesto a Jezabel di essere salvato, perché semplicemente Jude nasconde e reprime. Jezabel però al contrario di chi va troppo di fretta, è aperta al mondo e sa ascoltare anche le parole non dette. Jezabel ama senza dirlo ciò che in Jude preme per uscire e sa già che prima o poi toccherà stare a guardare la tempesta che si scatena e, forse, dovrà scendere dalla nave e lasciare che il comandante naufraghi da solo per fargli capire che con una mano in più, si teneva meglio il timone.

“Le anime che cercano” è la prima prova dell’autore. Una storia che ha bisogno di ritrovarsi e forse un po’ calpestarsi. Una ricerca disperata di ciò che ci è ignoto, di quel “non ci conosceremo mai fino in fondo” che tanto ci grava sulle spalle e che ci ricorda quanto le reazioni e le situazioni siano diverse da come le avevamo pensate, perché l’unico istante possibile è il presente, il passato resta lì per ricordarci chi eravamo e chi forse non vogliamo più essere e il futuro è solo l’immagine fantastica di noi. Un cammino quello di Jude che dall’infanzia difficile e confusa, passa per l’adolescenza con il primo amore che sembra tanto bello quanto semplice, fino l’età adulta dove si trovano le difficoltà dell’essere e del volere, del dare e dell’avere. La famiglia, gli amici, l’amore si scontrano con gli sguardi assenti o indifferenti, trovando anche quelli giudicanti. Tutto questo impreziosito di atmosfera e suoni, con riferimenti alla musica Jazz e citazioni di grandi scrittori.

Ci sono molti problemi da affrontare, molte tappe prima di arrivare al perché di ogni scelta fatta in precedenza. Pagina dopo pagina si ha l’impressione che sia per primo l’autore a non riuscire a districarsi, come se Jude gli fosse entrato in circolo, come se ci fossero troppe cose da dire e poco spazio per farlo. Un treno in corsa che non si ferma in stazione. Il fiato corto dopo una camminata in salita.

Arriva la fine, forse ovvia, ma mai ovvia lo stesso. Forse solo quella che il lettore cerca, con una punta di sbando necessaria a regolare i conti con la vita.

E si continua a cercare, dopotutto siamo infinito. Mai finito. Perché se Jude smettesse di cercarsi, smetterebbe di esserci.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Le anime che cercano
Autore: Alessio Fasolo
Editore: Giacomo Morandi Editore
Genere: Romanzo
Pagine: 178
Prezzo (cartaceo): € 14,90
Prezzo (ebook): 3,99

Dalla prefazione di Savina Principi:
[...] La storia di Jude è la storia di un'anima che soffre e della sua ricerca di sé, ed è una storia universale e particolare al tempo stesso. [...] È l'intensa storia di un percorso di ricerca e di "rinascita" che ci lascia in sospeso fino alla fine, un percorso i cui suoni e colori sono costantemente evocati dai fini riferimenti alla grande musica Jazz per lo più del secolo scorso, melodie e armonizzazioni di pianoforti, sassofoni e trombe illustri [...].
È il viaggio di un uomo dentro se stesso e nei rapporti con gli altri in cui siamo accompagnati da immagini e modelli di ricerca della verità attinti dalla poesia e dalla letteratura francese e statunitense [...].

L'autore:
È nato a Tradate nel 1986. La passione per la scrittura lo accompagna fin da quando era bambino: incomincia con la poesia e testi di canzoni per poi concentrarsi in età più adulta sul romanzo, il racconto breve e la sceneggiatura.
Le sue letture si alternano dai classici alla beat generation, autori post-moderni e letteratura orientale, pur apprezzando anche nuovi generi e innovatività.
Insieme alla scrittura, porta avanti la passione per la musica e per il cinema che possiamo spesso ritrovare nelle sue opere narrative.

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