18 luglio 2016

Recensione "Il viaggio di Lea" di Guia Risari

Questa lettura è inquadrata nel target “ragazzi” e sicuramente è una collocazione adatta, ma io la consiglio anche a un pubblico adulto. A me ha insegnato tanto. Parliamo di Lea, una ragazzina di dodici anni che si trova a combattere con il dolore per la perdita dei suoi genitori, avvenuta improvvisamente a causa di un incidente. Lea non capisce, non accetta, è irrequieta e si trova ad avere un bisogno disperato di risposte. E a chi di noi non è capitato? Misurarsi con la sofferenza e con la morte è complicato, ma inevitabile e necessario. Lea pensa che forse, se viaggiasse per il mondo, questo avrebbe sicuramente delle risposte per lei. Qualcuno deve pur sapere la verità, no? Non pianifica il suo viaggio, semplicemente lascia un biglietto al nonno adorato con cui vive, e parte. No, non è sola. Ad accompagnarla è Porfilio, un gatto rossiccio, saggio e parlante. Un gatto leale, orgoglioso, a tratti misterioso, che di sicuro la sa lunga… più lunga di quel che in verità voglia far credere. 

Durante il suo cammino, Lea incontra personaggi che a un primo avviso si potrebbero definire bizzarri, ma che poi si rivelano dei veri insegnanti di vita, ognuno a modo suo e con la sua esperienza. Lea finisce in una bisca dove la gente punta tutto sulla fortuna, consegnando alla sorte ogni cosa, anche la propria identità. Incontra un uomo che vagabonda, e che pur non avendo radici se la cava e sembra in pace con se stesso. Arriva alla città di ceramica, dove fa la conoscenza di Mizel, una giovane donna che legge la vita e il futuro. Poi incontra una grande famiglia in cui scopre che “insieme è bello”, che si può creare un’unica perfetta armonia pur essendo così diversi gli uni dagli altri. Farà amicizia con un killer dal cuore buono, verrà ospitata da una coppia innamorata che ha lasciato la città per ritirarsi in riva al mare e vivere solo di cose essenziali, offrendo ad amici e viandanti il conforto di una vita semplice e rigenerante. Finisce a visitare un campo in cui le persone vengono rieducate e riabilitate, ufficialmente per essere riportate alla felicità. In realtà sono persone che pur di trovare la parte di sé smarrita, si piegano a regole assurde e perdono il senso e il valore del libero arbitrio. Incontra persino una ragazza allegra che lavora in un cimitero dove le lapidi regalano note di serenità e un gruppo di ladri sfortuati che finisce per rinunciare all'ennesimo piano falloso per dedicarsi al teatro. Ognuna di queste persone ha dato a Lea un pezzetto delle risposte di cui lei va in cerca, ma questo la piccola lo capirà solo alla fine del suo viaggio, dopo aver incontrato una vecchietta garbata e gentile, dagli occhi cangianti e i piedi piccoli, che comporrà davanti ai suoi occhi il puzzle della vita, unendo i tasselli che come per magia acquistano il loro posto nella coscienza e nella consapevolezza di Lea e di ogni essere umano: forse è proprio la fragilità dell’esistenza a renderla così preziosa... Una vecchietta che durante il viaggio di Lea… beh non posso dirvi tutto. Vi dirò solo un’ultima cosa: questa vecchietta ha una nipote speciale che ha tanto in comune con Lea, pur essendo tanto diversa. Come se fossero complementari, due parti perfette ed essenziali di un unico insieme. Che sia proprio questo, il senso della vita? Leggete questo libro con il cuore aperto e troverete una penna delicata che vi offrirà una chiave di interpretazione della vita e della morte: due parti perfette ed essenziali di un unico insieme.

Vi lascio con una citazione imperdibile, tratta da uno dei tanti sogni che Lea ha fatto durante il suo viaggio:
«Come sai - gli spiegava - da anni cerchiamo il Senso della Vita, ma ci è sempre sfuggito. La vigilanza è costante, ma il Senso della Vita è astuto e ha molti alleati.»
«Tutti traditori!» Tuonava l'Oggi con voce baritonale. «Ignobili dissidenti.»
«Già. Ma questo non risolve il problema. Un fuorilegge in libertà  è una sconfitta per l'autorità al potere. Così ho deciso di proclamare un'amnistia. D'ora in poi il Senso della Vita sarà libero.»
(La Books Hunter Barbara)


Un romanzo denso, visionario, ricco di storie parallele; un racconto pensato per girovagare, perdersi e ritrovarsi. Pieno di umorismo, sfumature, poesia e domande profonde a cui tutti vorremmo saper dare risposte.
Lea ha dodici anni. È orfana, vive col nonno nella periferia di una città. Traumatizzata dalla perdita dei genitori si chiude in un mutismo ostinato fino a quando il nonno le porta un gatto rosso, Porfirio, un animale misterioso e parlante, un po’ saggio e un po’cinico. Lea è tormentata dalle domande sulla vita, la morte, il dolore e parte assieme a Porfirio per trovare le risposte. Finisce in una bisca, conosce un vagabondo, una chiromante, un assassino poeta, una coppia di pescatori filosofi, una strana famiglia di agricoltori, una gaia becchina. Visita un campo di rieducazione e un trio di velleitari rapinatori che finiscono per cambiar mestiere. È sempre seguita da un'ombra inquietante con piedi piccoli e occhi cangianti. È la Morte che Lea riesce infine a interrogare, scoprendo il senso della vita. Sulla via di casa, Lea fa amicizia con una ragazzina, la nipotina della Morte, che desidera visitare un altro mondo, guidare un vero cavallo e giocare i suoi coetanei. Chiede quindi a Lea di stare un po’ con lei e in cambio risponderà a tutte le sue domande. Il viaggio di Lea è un romanzo di formazione, che affronta temi come la sofferenza, la morte, la paura, il mistero, ma anche l'amore, l'amicizia, la giustizia, la diversità. Nel tentativo di chiarire quello che le risulta oscuro, la protagonista impara che non esiste una risposta semplice alle grandi domande della vita. Ma nella ricerca delle risposte Lea troverà la saggezza che potrà spegnere almeno in parte la sua inquietudine.


Titolo: Il viaggio di Lea
Autore: Guia Risari
Marchio: Einaudi Ragazzi
Collana: Varia Einaudi Ragazzi 
Età: 11+ 
Pagine: 224 
Prezzo di copertina: € 14,00 
Codice: 9788866563303


Guia Risari è nata nel 1971 a Milano, dove ha compiuto studi classici e si è laureata in Filosofia Morale all'Università Statale con una tesi su Jean Améry, lavorando come educatrice e giornalista per "L'Unità". Si è specializzata in Modern Jewish Studies alla Leeds University.
In seguito, si è trasferita in Francia, dove, oltre a scrivere e tradurre, ha insegnato e svolto ricerche in socio-critica, storia, letteratura orale e comparata delle migrazioni. 
Ha tenuto conferenze in varie università sulla filosofia morale, la letteratura concentrazionaria e delle migrazioni.
Ha tradotto saggi e romanzi dal francese e dall'inglese per Feltrinelli, e/o, Alet, Giuntina, White Star.
Ha curato testi di poesia ed ecologia.
È autrice di racconti, pubblicati su riviste e antologie.

Per l'infanzia, ha pubblicato Pane e Oro (ill. C. Mariniello, F. C. Panini 2004), La macchina di Celestino (ill. C. Mariniello, Lapis 2006), Aquiles el puntito (ill. M. Taeger, Kalandraka 2006; Kalandraka-Italia 2008), Il Cavaliere che pestò la coda al drago (ill. I. Urbinati, Edt-Giralangolo 2008), La terre respire (ill. A. Sanna, MeMo 2008), La coda canterina (ill. V. Lopiz, TopiPittori 2010), Gli occhiali fantastici (ill. S. Rea, F. C. Panini 2010), Le chat âme (ill. G. Herbéra, MeMo 2010), Le Petit Chaperon bleu (ill. C. Pollet, Le Baron Perché 2012), El regalo de la giganta (ill. B. Martín Terceño, A Buen Paso 2013),Je m'appelle Nako (ill. M. Dulain, Le Baron Perché 2014).
Tra i testi surrealisti, Il pesce spada e la serratura (ill. F. T. Altan, Beisler 2007) e L'alfabeto dimezzato (ill. C. Carrer, Beisler 2007).
Un suo racconto, La pietra e il bambino, è portato in scena da Teatro Gioco Vita in Italia e Francia.
Scrive e pubblica in quattro lingue. Lavora con case editrici, riviste, compagnie teatrali, radio e quotidiani. Interviene con laboratori e corsi di scrittura e lettura. Tiene conferenze e formazioni in scuole, università, biblioteche, librerie, festival.
http://www.guiarisari.com/

1 commento:

  1. Il commento di Guia Risari:
    Credo che vadano letti e apprezzati giovani blogger che, in libertà e per pura passione, condividono pareri e impressioni di lettura con gli altri. In questo caso, sono molto colpita e ringrazio Jessica Moro e Barbara Podetta che nel loro ricco blog BooksHunters hanno pubblicato una magnifica recensione a IL VIAGGIO DI LEA (Guia Risari, Edizioni EL, Einaudi Ragazzi, Emme Edizioni 2016) e scritto: <>
    http://bookshuntersblog.blogspot.it/…/bookconsigliamo-il-vi…
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