29 ottobre 2016

#questononèamore Blog Tour e Contest: la nostra tappa.

Aggiornamento al 29 ottobre 2016:

And the winner is...
LILA

"Il corpo della ragazza italiana stuprata fu ritrovato il mattino dopo da alcuni operai che lavoravano nella zona della piccola spiaggia. 
I jeans azzurri erano ancora sugli scogli, al di sopra del suo corpo dilaniato dalle rocce affioranti.
Il viso struccato, tumefatto, era spaventosamente bianco in tutto quel grigio di pietra. Sembrava una bambola scivolata ad una bambina, le gambe scomposte e lordate di sangue scuro come cacao rappreso.
I capelli biondo miele della sventurata, nel vento d’Irlanda, fluttuavano come tristi fili di fumo. (Lila Madrigali, Ombre) ... MAI PIÙ.


E per favore, non demonizziamo il maschio. Il vile non ha sesso né nazionalità."


Vince la copia ebook di:




07 luglio 2016, quarta tappa, tocca a noi:


Una Monna Lisa con un occhio nero e gonfio rende bene il messaggio che il libro, da noi scelto per questo evento, vuole trasmettere.



Dalle autrici del blog del Corriere.it "La 27ORA", il libro-denuncia sugli abusi e le violenze a cui moltissime donne sono sottoposte nel nostro paese. 

Sono troppe le donne uccise in Italia dal compagno o ex compagno. Numeri che raccontano un’emergenza nazionale. Anche perché gli omicidi, spesso, sono l’ultimo atto di anni di abusi, vessazioni, maltrattamenti. Storie quotidiane, ci insegna la cronaca. Storie che possono capitare a chiunque. Attraverso il racconto di ogni protagonista, i fatti, le emozioni, le botte, si svelano le cause scatenanti e le dinamiche di coppia. Episodi ripetuti di maltrattamenti alternati a "pentimenti" del partner. E la tragedia sempre in agguato. Tutto questo avviene nella "normalità" e nella convinzione che la violenza riguardi altri. Ma a un certo momento accade "qualcosa" per cui le donne capiscono che così non può continuare. Che cosa? Ogni storia ha una sua "chiave" che la tiene inchiodata alla violenza e una che la porta a non voler più subire. Qualche volta quel maledetto meccanismo si rompe prima che sia troppo tardi. Le protagoniste, raccontandosi, affrontano quella violenza subdola che colpisce le donne nel momento in cui dicono "no", sottraendosi ai ruoli imposti da qualcosa che è nato come amore. Ma che non lo è più. Violenza fisica e anche psicologica che attraversa le classi sociali e spesso coinvolge i figli.

Titolo: Questo non è amore: Venti storie raccontano la violenza domestica sulle donne
Editore: Marsilio 
Collana: Gli specchi
Pagine: 266
Prezzo di copertina: € 14,03 - € 9,99
Uscita: 13 febbraio 2013
ISBN-13: 978-8831715157

Un testo crudele che mette in luce un serio problema dei giorni nostri,
con il quale purtroppo ogni giorno devono fare i conti migliaia di donne.
È un libro che fa venire il coraggio di non stare zitte,
di ribellarsi a questa orribile cattiveria,
perché come dice il titolo,
non è amore, ma è semplice villania da eliminare subito.
(Valentina - Amazon)
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Lividi da nascondere, labbra spaccate, occhi gonfi e palpebre che non si schiudono, segni inequivocabili di sentimenti che, troppo spesso, vengono erroneamente definiti “Amore”. Quanto può essere realmente distruttivo l’amore? Quanto può ferire? E quante giustificazioni si possono dare a chi lo usa come alibi per annientare un altro essere umano? L’amore è vita, è gioia e felicità di poter aprire gli occhi ogni giorno e cogliere i colori, i suoni, i sentori che il quotidiano può offrire. L’amore è complicità, sostegno, altruismo, sacrificio.

Quando i fatti, che leggiamo ogni giorno nella pagina dedicata alla cronaca nera, riportano commenti che lasciano sottintendere che alla base di un omicidio vi sia stato l’amore, significa che è arrivato il momento di rimettere tutto in discussione, perché colui, uomo o donna che sia, che non rispetta la dignità e la vita di un altro non può parlare di amore, non può nascondere dietro a un sentimento così nobile la propria vigliaccheria e incapacità di affrontare, da essere umano, i problemi che la vita c’impone di risolvere.

È troppo facile alzare una mano per dare uno schiaffo, diventa molto più difficile alzarla per una carezza, anche quando la rabbia e il risentimento ci divorano.

Per questo motivo noi di Blog Crossing abbiamo voluto iniziare un Blog Tour in cui porteremo con noi alcune testimonianze scritte nei libri di autrici che hanno saputo raccontare la tragedia umana.


Sono molte le voci che si levano e quelle da noi proposte sono solo una piccola parte rispetto alle orride statistiche mondiali. Vorremmo che il messaggio si diffondesse attraverso alcuni semplici gesti che vi chiederemo di fare, e non tanto per promuovere i libri che abbiamo scelto, quanto per contribuire a quanto vorremmo passasse anche attraverso i social: #questononèamore


BLOG TOUR
5 blog, 5 tappe, 5 libri per parlare di violenza ma anche di chi cerca di vincerla, di aiutare le donne a uscirne e non farle sentire sole.
A partire dal, 16 giugno 2016, ogni giovedì, i blog del Tour vi presenteranno un libro, gli autori che l'hanno scritto, i progetti che sostengono, i tipi di violenza di cui parlano.
Un Blog Tour che mira a sensibilizzare coinvolgendo i lettori, dando loro la possibilità di partecipare, di alzare la voce in un NO! collettivo. Una forma positiva di comunicazione sociale via web e collaborazione.
Le tappe:

CONTEST
Per ogni tappa del Blog Tour sarà possibile lasciare un commento con uno slogan che diventerà la nostra campagna di sensibilizzazione da luglio in poi, aperta a tutti quelli che vorranno sostenerla, semplicemente condividendo il banner identificativo. E ci auguriamo che la protesta diventi virale!
Tra tutti i suggerimenti, sceglieremo quello più efficace e impattante, che verrà trascritto nel banner identificativo della campagna stessa, in modo che chiunque voglia aderire (blogger e non) possa condividerlo. L'autore del miglior slogan avrà, inoltre, la possibilità di scegliere 1 ebook tra quelli gentilmente messi a disposizione dagli autori, che verranno resi noti nel corso del Blog Tour, e 1 copia cartacea del libro "4 petali rossi. Frammenti di storie spezzate." di Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco, Loriana Lucciarini (edizioni Arpeggio Libero), l'antologia solidale contro la violenza sulle donne per il progetto della “Casa delle donne nella Marsica” di BeFree.

Regole del contest
1: diventate lettori fissi dei blog del tour (gadget "unisciti a questo sito" nei blog Gli scrittori della porta accanto, Sognando tra le righe e Books Hunters Blog);
2: lasciate un commento per ogni tappa con la vostra proposta di slogan per la campagna di sensibilizzazione (avrete così la possibilità di proporre 5 diversi slogan).

E, indipendentemente dal contest, potrete condividere sia il banner, sia il video. Un modo per far sentire la nostra voce. Forse parlarne non basta, ma l'indifferenza è un'offesa per le vittime. Un modo, quello che conosciamo da scrittori e blogger, per far sentire meno sole le donne, un abbraccio collettivo come in un'accogliente casa comune.
Uno spiraglio di speranza. Perchè uscire dalla violenza, si può.

(testi di Irma Panova Maino e Stefania Bergo)
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16 giugno 2016, prima tappa:


Al link troverete anche la bellissima intervista in cui le quattro autrici, Arianna Berna, Monica Coppola, Loriana Lucciarini e Silvia Devitofrancesco, raccontano "4 petali rossi", nell'intervista di Tamara Marcelli e Ornella Nalon.
Vi aspettiamo!
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23 giugno 2016, seconda tappa:





Al link, troverete anche due splendide poesie: una di Elisabetta Bagli (Rosso Sangue tratta dalla silloge Voce), da sempre testimonial di eventi organizzati per sostenere iniziative per le donne e per la diffusione della nostra cultura, e una di Andrea Leonelli (Rifiorirai con me tratta dalla silloge Crepuscoli di luce), un poeta altrettanto impegnato per portare alla luce la parte più oscura dell’animo umano.

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30 giugno 2016, terza tappa:



Libro "Cristallo" sul blog Sognando tra le righe

Al link troverete anche una dichiarazione rilasciata dall'autrice Federica D'Ascani: vi toccherà il cuore e la coscienza.

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14 luglio 2016, quinta e ultima tappa:



Libro "Sinfonia nera in quattro tempi" sul blog Parliamo di libri

Al link anche una bellissima recensione al libro.

13 commenti:

  1. Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
    (Mary McCarthy)

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  2. Commento di Roberto:

    "Per tutte le violenze consumate su di Lei,
    per tutte le umiliazioni che ha subìto,
    per il suo corpo che avete sfruttato,
    per la sua intelligenza che avete calpestato,
    per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
    per la libertà che le avete negato,
    per la bocca che le avete tappato,
    per le ali che le avete tagliato,
    per tutto questo:
    in piedi Signori,
    davanti a una Donna!"

    Purtroppo non è mia, ma di un certo William Shakespeare.

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  3. Il commento di Rossana:

    Sussurrò, con un tono disperato: "cosa succederà alla ragazza. Sembrava poco più di una bambina, sai"
    "bambina? - esclamò lui ridendo - quelle come lei nascono belle che vaccinate! Mica deve importarci, cosa le succederà!"
    (C.S.A.R.- R. Girotto)
    Il vile non ha sesso, ma ha ricevuto un'educazione. Un bagaglio di preconcetti e presunzioni. Le madri dei vili siamo noi.

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  4. Il commento di Corallo:

    Oggi mi sento di dire che la violenza non ha sesso. E aggiungo che un codice penale c’è ma se i giudici continueranno ad applicarlo come pare a loro, la vita umana sarà sempre più considerata come una cosa di scarso valore.

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  5. Il commento di Emanuela:

    La violenza non è solo uno schiaffo. Quella è la forma più palese di un abuso che prima di farsi gesto è stato ed è prepotenza, indifferenza, gelosia ingiustificata, sottomissione sottile, psicologica, senso del possesso chiamato erroneamente amore. Prima dello schiaffo c'è la prevaricazione: un mostro invisibile a occhi non attenti; un verme che si annida ovunque ci sia una donna. Sui posti di lavoro, nelle piccole comunità, in famiglia. La violenza ha molti tentacoli ma una sola testa: la maledetta prevaricazione.

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  6. Il commento di Lila:

    Il corpo della ragazza italiana stuprata fu ritrovato il mattino dopo da alcuni operai che lavoravano nella zona della piccola spiaggia.
    I jeans azzurri erano ancora sugli scogli, al di sopra del suo corpo dilaniato dalle rocce affioranti.
    Il viso struccato, tumefatto, era spaventosamente bianco in tutto quel grigio di pietra. Sembrava una bambola scivolata ad una bambina, le gambe scomposte e lordate di sangue scuro come cacao rappreso.
    I capelli biondo miele della sventurata, nel vento d’Irlanda, fluttuavano come tristi fili di fumo. (Lila Madrigali, Ombre) ...MAI PIU'.

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  7. Altro commento di Lila:

    E per favore, non demonizziamo il maschio. Il vile non ha sesso né nazionalità.

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  8. Il commento di Francesca:

    La violenza, in ogni sua forma, è un gesto di debolezza di chi non sa e/o non vuole amare, né vedere la bellezza nel mondo. La vera forza sono le idee e il confronto.

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  9. Il commento di Samuele:

    Quando torni a casa la sera bacia tua moglie. Lei non sa perché, ma tu lo sa benissimo. :)

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  10. Il commento di Massimiliano:

    Davanti a questa follia, la mente dell'uomo è male gretto. Mano insanguinata

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  11. Il commento di Emanuele:

    Dove c'è amore non c'è violenza. Fisica, verbale, psicologica. Siamo nati incamminati verso una sola, pacifica direzione.

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  12. Il commento di Marco:

    Fiori più dolci, Stelle più splendenti... meravigliose creature da amare e baciare.

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  13. Il commento di Giuseppe:

    ... la violenza è di per sé incomprensibile... la violenza contro le donne :'( :'( :'( >:[ :‑(( :‑c :‑< :っC :< :‑[ :{ ... è un orrore che è inesprimibile a parole.

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