24 giugno 2016

"Il cinghiale che uccise Liberty Valance" - Giordano Meacci, finalista al Premio Strega 2016

Buongiorno lettori, continua il nostro approfondimento sui "magnifici cinque", i finalisti al Premio Strega 2016. Oggi parliamo di Giordano Meacci e del suo libro Il cinghiale che uccise Liberty Valance, edito da Minimun Fax.

Giordano Meacci è nato a Roma nel 1971. Ha scritto il reportage narrativo "Improvviso il Novecento. Pasolini professore" (minimum fax, 1999), il racconto "Salùn" (minimum fax, 2001), il saggio "Fuori i secondi - Guida ai personaggi minori" (Holden Maps - Rizzoli, 2002), la raccolta di racconti  "Tutto quello che posso" e "Deandreide" (Rizzoli 2005), "Sono come tu mi vuoi. Storie di lavori" (Laterza, 2009).


Con l'Accademia degli Scrausi ha pubblicato "La lingua cantata" (Garamond, 1994), "Versi rock" (Rizzoli, 1996) e "Parola di scrittore" (minimum fax, 1997).


Un suo racconto è apparso nell'antologia "La qualità dell'aria. Storie di questo tempo" (minimum fax 2004). Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto "Non essere cattivo" (2015). Nel 2016 è candidato al Premio Strega con "Il cinghiale che uccise Liberty Valance" (minimum fax).

Il libro:


Meacci scrive un romanzo bellissimo, commovente, appassionante, che racconta l’eterno mistero dei nostri sentimenti e lo fa grazie all’antico espediente di trattare le bestie come uomini e gli uomini come una delle molte specie viventi sulla Terra.

Nell'immaginario paesino di Corsignano -tra Toscana e Umbria - la vita procede come sempre. C'è gente che lavora, donne che tradiscono i propri uomini e uomini che perdono una fortuna a carte. C'è una vecchia che ricorda il giorno in cui fu abbandonata sull'altare, un avvocato canaglia, due bellissime sorelle che eccellono nell'arte della prostituzione e una bambina che rischia la morte. E c'è una piccola comunità di cinghiali che scorrazza nei boschi circostanti. Se non fosse che uno di questi cinghiali acquista misteriosamente facoltà che trascendono la sua natura. Non solo diventa capace di elaborare pensieri degni di un essere umano, ma, esattamente come noi, diventa consapevole anche della morte. Troppo umano per essere del tutto compreso dai suoi simili e troppo bestia per non essere temuto dagli umani: "il Cinghiale che uccise Liberty Valance" si ritrova all'improvviso in una terra di nessuno che da una parte lo getta nella solitudine ma dall'altra gli dà la capacità di accedere ai segreti di Corsignano, leggendo nel cuore dei suoi abitanti.

"Llhjoo-wrahh, amore mio, è questo e solo questo che vorrebbe dirle, ma nella lingua dei rvrrn non esiste una parola così, non c’è il concetto di mio e in definitiva non esiste l’amore che serve per definire o spiegare quello che lui prova; quello che vorrebbe dirle. Così le dice all’orecchio il suo nome, e basta; lei si allontana di poco, gira su sé stessa e gli regala sul grinfio Ap-orbihr; nel modo spezzato che le viene quando grugnisce."

Titolo: Il cinghiale che uccise Liberty Valance
Autore: Giordano Meacci
Editore: Minimum Fax 
Pagine: 452 
Prezzo di copertina: € 13,60 - ebook 8,99
Uscita: 3 marzo 2016
ISBN-13: 978-8875217174

"Con il cinghialese Meacci fa un capolavoro. Costruisce una lingua secondo il modello delle Cosmicomiche di Calvino." 
Luca Serianni

"La scrittura di Giordano Meacci non somiglia a quella di nessun altro. Questo libro è potente: Meacci ti porta nell'immaginario paese di Corsignano e te lo racconta pietra per pietra, persona per persona. Pura letteratura." 
Diego De Silva

0 commenti:

Posta un commento