1 giugno 2016

Recensione "La ragazza del buio" di Anna Lyndsey

Molte cose sono state dette su questo libro. Una è, su tutte, quella in cui si riconosce perfettamente la mia opinione: “Assolutamente incredibile. Un’autrice di rara onestà e intelligenza.” (Boston Globe).
Anna Lyndsey si racconta in questo libro dalla forza straordinaria, mettendo a nudo il suo coraggio tanto quanto la sua fragilità. Non si risparmia quando parla dei suoi momenti di insopportabile sconforto così come degli attimi di intensa speranza. Senza fronzoli o ricerca di compassione, ma con assoluta schiettezza.
Quella di Anna è una tra le tante vite impossibili in cui i protagonisti sono, in certi casi, i malati cronici, coloro che sono affetti da quelle malattie interminabili e subdole, confinati nel limbo delle “malattie rare”, prigionieri di esistenze improbabili e difficili. Funamboli che spesso camminano in equilibrio precario sul filo della ragione, col terrore, e a volte la voglia, di cadere nel baratro della follia o del nulla. Ma pur sempre vite. Preziose. Non esiste una vita che valga meno di un’altra. La vita impossibile di Anna è fatta di buio. La sua pelle, ipersensibile a ogni fonte luminosa, la costringe a recludersi in una stanza buia, in cui non vede nulla, neanche se stessa. A volte non solo non vede i contorni del suo corpo, ma nei momenti più difficili non vede neanche dentro di lei. Nell’oscurità Anna si aggrappa alla riserva di ricordi della sua vita precedente, quella prima del buio, afferrandosi alla speranza di crearne di nuovi. Sì perché Anna aveva una vita che le piaceva prima che tutto diventasse dannatamente oscuro, prima che il dolore iniziasse il suo feroce cammino, e le vietasse la più fugace e delicata carezza di un raggio di sole.
“… Mi ricorda che ho una sostanza anche se mi muovo tra le ombre come una larva e che gli anni che hanno preceduto l’oscurità hanno depositato un sedimento ricco che non è stato spazzato via.”
A farle compagnia nel suo mondo fatto di oscurità sono il canale Radio24, gli audiolibri di cui si nutre avida e attraverso i quali riesce a vivere il mondo fuori dalla sua stanza, i suoi visitatori sporadici e gli amici di telefono che lungo le linee telefoniche le fanno massicce trasfusioni di vita. E Pete. Il suo adorato Pete. Colui che non spreca parole e non promette ciò che non è sicuro di poter mantenere. Colui che ha la piena consapevolezza di non essere un supereroe e che conosce e ammette le sue debolezze e i suoi limiti. Colui che però c’è, a prescindere e nonostante tutto. Un compagno che cammina con Anna sul sentiero impervio della vita, sostenendola quando la strada rappresenta una timida speranza di conquista della vetta e restandole accanto quando scivola giù, verso il baratro, dove nell’oscurità ristagnano l’ansia e la disperazione.
“Quando sono di nuovo nell’oscurità cerco di dimenticare quello che è successo. Mi sembra assurdamente pericoloso indugiarvi con la mente: come accendere una scintilla troppo vicino a enormi ricettacoli silenziosi che contengono la sostanza più infiammabile di tutte, la speranza a riposo.”
Il loro amore è fatto di mille sfumature di colore anche se si consuma nel buio. Si può sopportare una gran quantità di ombra fuori se c’è la luce dentro.  
Ad accompagnare Anna nelle sue lunghe ore di oscura solitudine ci sono anche i sogni che la mettono in contatto con mondi finalmente illuminati:
“Ogni notte entro dalla stessa porta, ma dietro vi trovo qualcosa di nuovo. Infilo le mani nella pesca miracolosa dei sogni: a volte trovo balocchi, a volte scorpioni, ma sempre, per qualche ora, una liberazione”.
Ho impiegato molto tempo a leggere questo libro, perché ho voluto viverlo più a fondo che potevo. Molte sere ho provato a isolarmi in una stanza buia (ha ragione Anna, è difficile ottenere il buio totale quando la luce fuori spinge per entrare, come se si volesse chiudere un oceano fuori dalla porta) e poco dopo ci si sente davvero disorientati. Sconvolgente, dato che mi sono chiusa nella mia camera da letto, la stessa in cui dormo da dodici anni. E mi domando: se è sconvolgente fare questo esperimento sapendo che è tale, come sarebbe vivere queste sensazioni con la paura che sia per sempre? È puro terrore.
Ho provato anche a fare tutti i giochi al buio che Anna racconta nel libro e alcuni mi hanno effettivamente impegnata per ore e mi hanno fatto apprezzare l’intelligenza sopraffina di questa donna.
“Al buio si hanno a diposizione voce, mente e memoria, oltre all’occhio interiore, potente o vacillante, a seconda di come ci si sente. Così i giochi che si possono fare al buio richiedono l’uso delle parole. E le parole sono piccole scintille nell’oscurità perché illuminano qualcosa nella coscienza, come sullo schermo di un computer. Ognuna di esse è un piccolo stimolo, una puntura di spillo mentale, una di quelle scariche elettriche che ti tengono viva”.
Ho amato molto Anna e la sua storia, mi è entrata nel cuore brillando come la più luminosa delle stelle e la ringrazio per avermi regalato la sua onesta e pulita verità.
“Mi rammenta che anch’io faccio parte della natura, che lo stesso potere pulsa nelle mie vene e spero che, qualunque siano gli ostacoli, continuerà a spingere per correggere le malformazioni della mia pelle e indicarmi, in modo definitivo e irrevocabile, la direzione della luce”.
(la Books Hunter Barbara)

È proprio in fondo all'oscurità
che si nasconde la luce più vera.


Chi non ha mai avuto paura del buio? Da bambina, Anna riusciva ad addormentarsi solo guardando le stelle illuminare la notte più profonda. Non sapeva che il buio sarebbe diventato il suo più grande amico. La sua salvezza, la sua speranza, la sua stessa vita.
Anna è una ragazza come tante. Ama il cielo azzurro, il vento tra i capelli, il profumo del mare d'inverno. Ama Pete, il ragazzo che ha appena conosciuto. Ma un giorno tutto cambia. Anna sta lavorando come sempre al computer quando improvvisamente sente la sua faccia bruciare di un dolore insostenibile. I vestiti non riescono a proteggerla. La pelle di tutto il suo corpo non sopporta il contatto con un solo raggio di luce. Prima il computer, poi le lampade dell'ufficio, infine il sole. La diagnosi non le lascia scampo: una rara forma di allergia alla luce. Non c'è modo di curarla, Anna può solo lenire il dolore vivendo completamente al buio, isolata nella sua stanza.
Eppure, quella che sembra una condanna alla solitudine e all'infelicità diventa l'occasione per una nuova vita. Una vita fatta di colori diversi da quelli che possiamo immaginare. Più vividi, più amati. Una vita fatta delle parole dei libri che ascolta e che disegnano l'oscurità di forme sempre nuove. Una vita piena di amore, quello per Pete, l'uomo che ha deciso di rimanere accanto a lei. L'uomo che la ama di un amore ogni giorno più forte, nonostante le difficoltà. Perché il loro abbraccio può illuminare anche la più buia delle notti.
La ragazza del buio è un caso editoriale ancora prima della pubblicazione. In uscita contemporanea in quasi tutto il mondo, ha già scatenato il consenso unanime di critica e lettori. Il passaparola per questa storia straordinaria ha colpito anche uno dei più importanti registi di Hollywood, che sta realizzando un film. Perché quella di Anna Lyndsey è una storia vera, e scriverla è stata la sfida più importante della sua esistenza. È stato il modo per uscire dal suo buio e mostrare al mondo che anche nell'oscurità più profonda si nasconde una luce. La luce di due cuori che battono insieme. La luce di una vita e del coraggio di portarla avanti. 

Estate 2014 La vita di Anna Lyndsey è una vita speciale. Allergica a ogni forma di luce, è costretta a vivere al buio. Ma c'è una persona accanto a lei pronta a darle coraggio: suo marito. Perché l'amore quando è vero e profondo supera ogni ostacolo. Proprio grazie a lui Anna ha trovato la forza di raccontare la sua storia. Ha cominciato a scrivere senza riuscire a vedere cosa la sua penna creava sul taccuino, ma sicura che le sue parole e le sue emozioni, quelle sì, avrebbero potuto squarciare l'oscurità intorno a lei. Da qui è nato La ragazza del buio.
Settembre 2014 Quando uno dei più importanti editori inglesi ha tra le mani il libro, non ha dubbi sul pubblicarlo. Il mondo deve conoscere questa storia straordinaria.
Ottobre 2014 America, Germania, Francia, Brasile, Olanda, Giappone. La ragazza del buio fa innamorare tutti. In pochi giorni viene venduto in 20 paesi.
Metà Ottobre Anche in Italia parte un'asta agguerrita alla fine della quale è la Garzanti ad aggiudicarsi i diritti.
Dicembre 2014 Esplode il caso editoriale per la stampa. Ancora prima dell'uscita un numero ristrettissimo di giornalisti viene invitato nell'universo di Anna Lyndsey dove il buio non ha mai fine. Per tutti si tratta dell'intervista più emozionante della loro vita.
Febbraio 2015 Il libro esce in Inghilterra. Dopo il plauso della stampa arriva anche il successo del pubblico. Il passaparola è inarrestabile.
Marzo 2015 Migliaia di commenti invadono i social network. I lettori sono convinti che una storia così non era mai stata raccontata.
Autunno 2015 Vengono venduti i diritti cinematografici a un grande regista premio Oscar.
Marzo 2016 La ragazza del buio arriva nelle librerie italiane.


Titolo: La ragazza del buio 
Autore: Lyndsey Anna
Editore: Garzanti
Collana: Narratori Moderni 
Traduzione: Stefano Beretta 
Pagine: 224 
Prezzo di copertina: € 16.90 
ISBN 978881168848-8 

«La ragazza del buio brilla di luce propria e incanta il mondo. Un omaggio all'amore incondizionato.»
The Guardian

«La capacità di non arrendersi dell'autrice è di profonda ispirazione.»
Daily Mail

«Melodico e penetrante. Trasmette la potenza dell'amore anche nelle condizioni più difficili.»
New York Times Book Review

«Assolutamente incredibile. Un'autrice di rara onestà e intelligenza.»
Boston Globe 

La più bella storia d'amore mai scritta.

L'autrice:
Anna Lyndsey, allergica a ogni forma di luce, è costretta a vivere al buio. Ma c'è una persona accanto a lei pronta a darle coraggio: suo marito. Perché l'amore quando è vero e profondo supera ogni ostacolo. Proprio grazie a lui Anna ha trovato la forza di raccontare la sua storia: La ragazza del buio è ora un caso editoriale pubblicato in venti paesi e ne verrà tratto un film.

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