6 giugno 2016

Recensione "Dopo di te" di Jojo Moyes

Nonostante si possa pensare che alcuni libri siano perfetti così, qualcuno prova a farne un seguito, come se a un corpo venissero allungate gambe e braccia, facendo diventare quello stesso corpo qualcosa di sbagliato. Questo è quello che ho pensato inoltrandomi nelle prime pagine di “Dopo di te”, seguito di "Io prima di te" (QUI la nostra recensione). C’è una ragione precisa però che mi ha fatto fare questo pensiero e cioè: ‘Perché forzare la nuova vita di Louisa Clark? Cosa dovrà inventarsi l’autrice per poterci raccontare del dopo Will, senza risultare dannatamente banale o pesante?
Ebbene, nonostante la mia riluttanza si sia spinta per molte pagine, (ora vi spiego il motivo), credo che alla fine JoJo Moyes, sia riuscita nel suo intento. Il fatto è che Louisa dà un po’ sui nervi sotto certi aspetti: i suoi comportamenti sono votati tutti al castigo verso se stessa, alla non reazione. Ecco, sì. La non reazione, è stata un lato esasperante della storia. Attenzione però, direi che poi si possa addirittura definire funzionale alla storia stessa.
Sicuramente questa del secondo libro, è un’idea che per certi versi può sembrare un azzardo (parlo del mio pensiero), soprattutto con l’imminente uscita del film tratto dal primo libro, ma forse c’era bisogno di dare seguito al dolore, vederlo scemare e trasformarsi in accettazione. Naturalmente non è mica semplice. Anzi, spesso la barriera fra il paziente e il medico è così evidente che mai si capiranno fino in fondo. Eppure in “Dopo di te”, sebbene Louisa sia molto, e dico molto, da strozzare in alcuni momenti, poi te li spiega tutti a modo suo. Riesce in qualche modo a sistemare i tasselli del suo comportamento anche nel lettore. È a quel punto che accetti anche tu qualcosa.
Qualcuno diceva che ogni persona che incontriamo porta dentro di sé una storia e proprio perché non la conosciamo, dobbiamo essere gentili sempre. Quindi vorresti dare uno scossone a Louisa, ma capisci che sta solo facendo il suo percorso e che per superare il dolore della perdita di una persona (Will), è necessario attraversare ogni fase. Non sono ammessi salti, va fatto tutto camminando lentamente.
Non mi va di elencarvi un esercito di frasi fatte, dove vi riassumerò in qualche modo il contenuto del libro, liberandomi di voi, di Louisa e di tutti gli altri protagonisti. Perché si è capito (per chi ha letto il primo) che quello che l’autrice voleva fare qui, era elaborare e far superare. Non ho detto dimenticare, ho detto superare: è come dire che ciò che prima era dolore, può diventare un bel ricordo, semplicemente, e restare appeso a noi senza più distrarci dal resto. Ecco.
Parliamo ora dei personaggi. La vita è un percorso. In generale. In ogni cammino che si rispetti ci sono ostacoli e spesso sono persone. Poi, ci sono anche le persone che si mettono in mezzo solo per ricordarci che siamo vivi. Metterci alla prova, sì. Nel bene e nel male. Louisa incontrerà Lily, non vi dico che ruolo ha, perché il libro va letto, ma è sconvolgente, ed è qui che ho traballato un po’ inizialmente perché pareva così scontata questa trovata, non so perché, ma ero davvero curiosa di come Lily sarebbe stata “funzionale” alla storia senza sembrare “il coniglio nel cappello”. Beh, a mio parere ha superato l’esame. Naturalmente ci sono un sacco di altri personaggi, fra cui i membri del gruppo di sostegno psicologico frequentato dalla protagonista. Un ottimo modo di parlare di Will al lettore a mio avviso senza trascinarlo nella pesantezza dei ricordi o dei flashback. E poi è proprio bello ciò che quel gruppo diventa per ognuno dei suoi membri: qualcosa di necessario, di amichevole e poi devo dire che i dialoghi sono davvero assurdi e simpatici. Ritroviamo anche la famiglia di Will che nel frattempo ha subìto cambiamenti e scossoni, ma che avrà un ruolo inaspettato e molto importante per Lily.
Naturalmente non poteva mancare il protagonista maschile: la vera svolta, la contemplazione del futuro, la mano che si intreccia. Non dico il nome, solo per dispetto. Ma lui mi piace. È costruito bene, in modo da non essere il bello e impossibile, seppur bello. E lei non ci si tuffa fra le braccia, ma continua a esser fedele al suo carattere e in questo apprezzo il fatto che l’autrice non abbia a metà strada stravolto il personaggio di Louisa rendendola diversa da ciò che è. Come posso dire… ecco sì, sarebbe stato facile uscire dal dolore, finire quel percorso, grazie a un uomo. Sarebbe stato scontato. Invece la Moyes ha usato quella parola pazzesca: equilibrio.
Vogliamo parlare dei genitori di Louisa? Sono fenomenali. Adoro i siparietti, le battute, l’ironia. In realtà, cari lettori, non dovete pensare che questa storia sia tristezza e nient’altro. Ci tengo a dirlo. Perché questa considerazione l’ho fatta anch'io mentre leggevo. Dentro il dolore c’è anche la sana risata e così viceversa. C’è quello che passiamo tutti: giorni sì e giorno no. Le cazzate, le risate, l’amore, la confusione, l’ironia, la monotonia, la frenesia, la voglia di essere qualcosa in più…
Ed è proprio su questa scia, “l’essere qualcosa in più”, che si inquadra un po’ tutto, ora che ci penso. Come a dire “cosa vuoi fare da grande?” sostituendo ‘da grande’ con ‘quando avrai capito che nella vita esisti e meriti di amarti ancora e di essere amata, di trovare te stessa e di affacciarti nel mondo e imparare a dirti brava?’. Ho reso il concetto?
Esserci.
Forse è questa la parola giusta. Esserci e viverci in ’sto mondo. Che è tanto grande da contenerci senza farci sentire veramente troppo piccoli.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Dopo di te
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Genere: narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 384
Prezzo (cartaceo) : € 18,00

Trama:
Quando finisce una storia, ne inizia un'altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima. I sei mesi intensi trascorsi con Will l'hanno completamente trasformata, ma ora è come se fosse tornata al punto di partenza e lei sente di dover dare una nuova svolta alla sua vita. A ventinove anni si ritrova quasi per caso a lavorare nello squallido bar di un aeroporto di Londra in cui guarda sconsolata il viavai della gente. Vive in un appartamento anonimo dove non le piace stare e recupera il rapporto con la sua famiglia senza avere delle reali prospettive. Soprattutto si domanda ogni giorno se mai riuscirà a superare il dolore che la soffoca. Ma tutto sta per cambiare. Quando una sera una persona sconosciuta si presenta sulla soglia di casa, Lou deve prendere in fretta una decisione. Se chiude la porta, la sua vita continuerà così com'è: semplice, ordinaria, rassegnata. Se la apre, rischierà tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo. Questo romanzo appassionante e mai scontato è l'attesissimo seguito del bestseller internazionale Io prima di te. Jojo Moyes ha deciso di scriverlo dopo che per tre anni è stata letteralmente sommersa dalle lettere e dalle e-mail di lettori che le chiedevano che fine avesse fatto l'indimenticabile protagonista Lou.

L'autrice:
Pauline Sara Jo "Jojo" Moyes (Londra, 4 agosto 1969) è una scrittrice e giornalista inglese, due volte vincitrice del premio Romantic Novel of the Year Award da parte della Romantic Novelists' Association, e del premio "Lily e Musetto".
Ha studiato presso due diversi e prestigiosi college: il Royal Holloway, presso la University of London, e al Bedford New College. Nel 1992 ha vinto una borsa di studio finanziata dal giornale The Independent per frequentare un corso post-laurea di giornalismo ed editoria alla City University London. Per i successivi dieci anni ha lavorato per The Independent a Londra e per il Sunday Morning Post a Hong Kong, come Assistant News Editor fino al 2002, e successivamente come Arts and Media Correspondent.
Dal 2002 è diventata scrittrice a tempo pieno, dedicandosi al genere Romance e alla letteratura femminile. Vive in una fattoria a Saffron Walden, in Essex, con il marito, il giornalista Charles Arthur, e i loro tre figli.
Raggiunge la piena notorietà con il romanzo Io prima di te (Me Before You), edito da Mondadori. Nel settembre del 2014 l'autrice conferma con un tweet che le riprese della trasposizione cinematografica di Me Before You sono in preparazione. 
Oltre a "Io prima di te" e "Dopo di te", Mondadori ha pubblicato dell'autrice: "Una più uno", "Innamorarsi in un giorno di pioggia", "Luna di miele a Parigi", "Un weekend da sogno", "La ragazza che hai lasciato", "Silver Bay".

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