24 maggio 2016

Firmato oggi il "Patto per la lettura" a cui hanno aderito tutte le TV nazionali.

È stato siglato poco fa il Patto per la lettura, un documento che impegna chi lo firma a promuovere la lettura attraverso i media.

Proprio questa mattina, nel Salone del Ministro del Mibact, il primo ad apporre la propria firma è stato Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Ad accogliere con entusiamo e a firmare il Patto sono stati i maggiori editori televisivi: il direttore generale della Rai, Antonio Campo dall’Orto, il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, l’amministratore delegato di La7, Marco Ghigliani, l’executive vice president di Sky Italia, Frédéric Michel, e il direttore generale di Discovery Italia, Marinella Soldi


Il Patto è stato concepito con lo scopo di diffondere la passione per la lettura a quanti non hanno attitudine verso questa attività, i cosidetti lettori deboli o non lettori.


Queste le parole del Ministro Franceschini, che spiegano bene i propositi di questa importante iniziativa:
"Le tv possono dare un contributo enorme ed è importante che lo diano perché bisogna spiegare alle persone che leggere è un atto di libertà: leggere significa andare in altri luoghi, vivere altre vite, fare viaggi meravigliosi senza muoversi dalle poltrone... In tv ci sono da molto tempo delle trasmissioni di qualità che però si rivolgono a chi legge già i libri e vanno benissimo. Il problema è fare entrare l'abitudine della lettura e del libro anche in quelle fasce di persone che non leggono e in Italia sono tanti. Il fatto che oggi firmiamo questo patto con tutte le tv nazionali, con degli impegni precisi anche a portare la lettura nelle trasmissioni più generaliste non solo in quelle per lettori forti, è un dato importante: leggere fa bene alla mente, fa bene all'anima e aiuta i consumi culturali".

"Contribuire a rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta. Presentare il libro come un oggetto della quotidianità, attraverso la sua presenza all’interno di prodotti televisivi anche di largo consumo. 
Promuovere e valorizzare la letteratura specifica per bambini e ragazzi attraverso programmi e format rivolti ai più giovani. 
Creare occasioni di promozione della lettura e dei libri all’interno di ogni genere di programma e non esclusivamente nei contenitori culturali. 
Valorizzare la memoria dei grandi autori della letteratura italiana in particolar modo in occasione di anniversari e ricorrenze"
Questi alcuni obiettivi dichiarati nel Patto.

Insomma, queste e tante altre sono le novità che prossimamente caratterizzeranno le nostre TV nazionali. La televisione è stata sempre vista un po' come l'antagonista del libro. Con questo Patto sembra proprio che che le cose stiano per mutare e ci sembra un gran bel cambiamento.

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