17 maggio 2016

"Chiedi alla polvere" di John Fante - 'Perché anche le domande alla polvere sono risposte piene di speranze'

Buongiorno lettori, oggi vogliamo parlarvi di uno dei grandi libri della letteratura americana del Novecento, "Chiedi alla polvere" il cui titolo originale è "Ask the Dust". John Fante, scrittore  e sceneggiatore italo-americano, nacque nel 1909 in Colorado e morì a Los Angeles nel 1983.
Chiedi alla polvere è un romanzo del 1939 a cui è stata adattata nel 2006 anche la pellicola cinematografica dal titolo omonimo.

"Questo è il suo paese... Se Dio avesse un po' di decenza ci spedirebbe all'inferno e lascerebbe questa terra com'era: pura e perfetta, come lei..." (Arturo Bandini)

Titolo: Chiedi alla polvere
Autore: John Fante
Editore: Einaudi (Stile Libero)
Pagine: 234
Prezzo: € 13,00
Ambientazione: California, anni 30

Trama:
Arturo Bandini, un giovane aspirante scrittore statunitense figlio di immigrati italiani, sogna di diventare uno scrittore di successo. Dopo essere riuscito a pubblicare un proprio racconto, si trasferisce dal Colorado a Los Angeles, in cerca di fortuna. Qui alloggia in una pensione del quartiere di Bunker Hill. Vagabondando per la città in cerca di esperienze, conosce una cameriera messicana, Camilla Lopez, e intreccia con lei una difficile e tormentata storia d'amore, passionale e burrascosa: sui due amanti incombe lo spettro della povertà e dell'inferiorità sociale...

«Cosí l'ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c'è la polvere dell'Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere.
E c'è una ragazza ingannata dall'idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro».
(John Fante nel Prologo a Chiedi alla polvere)

Il commento del lettore:
Chiedete alla polvere, chiedete alle ragnatele della mia stanza. Chiedete come ci si sente a cercare la storia imperfetta, ché oggi quella perfetta non la vuole nessuno. Chiedetelo all'imperfezione, che finalmente accettata va a farsi un bagno di folla e sudore nelle ore cocenti del giorno. Chiedetele come ci si spoglia di fronte al peccato dell'amare davvero e all'impotenza del non ritrovare nell'altro lo stesso identico sentimento.
Chiedetevi come si scrive AMORE, alla fine vi assicuro, non lo saprete più nemmeno voi.
Rimane solo una domanda: ma dalla polvere può nascere qualcosa?
(Jess - Books Hunters Blog)

Questa fotografia appartiene alla prima pagina della mia copia di "Chiedi alla polvere". Capita a volte che nei libri usati si trovino storie di altre vite.
Questa è quella di Fabio e di Ridichella, perché anche le domande alla polvere sono risposte piene di speranze.
Chissà se uno dei due arriverà mai a leggere questo articolo...

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