19 maggio 2016

Recensione "Cenere di mandorlo" di Manuela Stefani

Ho letto questo libro restando in sospeso tra le righe scritte e i miei pensieri, come in attesa di una rivelazione finale. Che infatti è arrivata. La narrazione della storia procedeva incalzante ma sentivo che qualcosa "si muoveva sotto". In questo libro si parla di vulcanologia e se penso all'evoluzione di un'attività vulcanica trovo che sia una metafora perfetta per quello che intendo dire. Un vulcano silente ha il suo fascino, sai che puoi aspettarti qualcosa di grandioso da un momento all'altro. Lo osservi e resti in attesa che il suo destino si compia. E poi arriva l'eruzione. Imponente, forte, seducente quanto spaventosa. Segue la colata di lava incandescente che investe e la cenere che si deposita ovunque e copre ogni cosa, quasi a colmare gli spazi vuoti. Ecco, la lettura di questo libro è proprio così. 
Leggiamo di Victoria, giovane scienziata (geologa appunto) che in America insegna e vive con il compagno Henry. Una coppia solida, una quotidianità rassicurante. Più per lei in verità, dato che oltre le apparenze Vicky è un po' inquieta. Non sa neanche lei di esserlo, non ne ha coscienza, sente solo una strisciante smania sotto pelle. Solo che le sensazioni non possono sempre stare confinate dove più ci fa comodo: reclamano spazio e tempo. A volte decidono in autonomia. Anche per Victoria è così: è bastata l'opportunità (presa al volo) di partecipare a una missione su una nave da ricerca per farle attraversare il mondo e andare in Italia, là dove sono le origini della sua famiglia, là dove i mandorli in fiore offrono atmosfere mozzafiato. E dove, forse, spera di ritrovare anche se stessa. Ma si sa, la strada che conduce verso l'interno di noi è tortuosa e complicata e molto spesso lastricata di imprevisti. Vicky non sfugge a questo meccanismo del destino e durante la missione incontra Ugo. Anche lui vulcanologo e anche lui alle prese con se stesso e il suo passato. Lui sotto pelle non ha inquietudine, ha Matilde, la sua ex moglie. Il suo ricordo vivo e struggente e il dolore che evoca lo tengono prigioniero in un cuore inaridito. Il perché lo spiega bene questa frase tratta dal libro:


E a volte non ci si può rassegnare, perché qualcosa ci dice che non siamo ancora giunti alla verità. Ma attenzione, perché quando la verità la trovi non puoi più tornare indietro e allora tutto potrebbe diventare più doloroso, inaccettabile. O forse no. Ma è un rischio.


Quando due anime sospese si incontrano, possono succedere grandi cose, nel bene o nel male. Vicky e Ugo si scoprono non tanto nella loro individualità, quanto nel loro stare insieme. 


Victoria si sta realizzando professionalmente, proprio lì, sull'Etna che sta eruttando pericoloso la sua rabbia minacciando la gente che gli è devota e vive ai suoi piedi, rispettandolo e temendolo. Si sente utile e preziosa ma non ancora libera. Si sente galleggiare in un mare che minaccia burrasca, non sa se attraccare al porto sicuro di Avon Lake dove Henry la attende preoccupato e confuso, o se cavalcare l'onda di una passione inaspettata con Ugo. 
Eccola qui la rivelazione. Cosa farà Vicky? 
Di sicuro non ve lo dico io, ma vi suggerisco di leggere questo libro per apprezzare il coraggio di una giovane donna che sfida cuore e ragione per arrivare al nucleo della sua stessa essenza, accarezzarla, accoglierla e accettarla.
(la Books Hunter Barbara)


Che cosa avviene quando si fa il bilancio della propria esistenza e i conti non tornano? Come si fa fronte all'inquietudine che ci invade quando la vita di coppia è pacifica ma lontana dalle attese, il lavoro non dà le soddisfazioni sperate e la vita sembra piatta e noiosa? Victoria Lo Presti, geologa americana di origini siciliane, è una donna alle soglie dei quarant'anni e ha tutto per essere serena: bella, brillante, amante della moda italiana e della cucina mediterranea, insegna vulcanologia all'università e ha un compagno che l'adora, con il quale vive sul lago Erie, in Ohio. Eppure, per quanto si sforzi di valorizzarlo, ciò che ha non le basta. Quando le si presenta l'occasione di partecipare a una missione scientifica in Italia, parte senza esitazioni. Ad accoglierla sulla nave da ricerca troverà un gruppo di geologi tutto al maschile, ben lontano dall'immaginare che il "dottor Lo Presti" sia tanto avvenente. E soprattutto eccezionalmente competente. Tra loro ci sono Leone Monti, estroso geologo di Catania, e Ugo Scotto Capuano, capo del Centro di osservazione del Vesuvio a Napoli, scontroso e tagliente al limite dell'arroganza, che tuttavia sviluppa subito una combattuta attrazione per lei. Quando la spedizione sta per volgere al termine e Victoria deve rientrare negli Stati Uniti, l'Etna entra in eruzione e anche i sentimenti s'infuocano. In una lotta contro il tempo e la furia del vulcano, Vicky farà i conti con ciò che di inesplorato c'è nella sua anima e, ricongiunta con il Mediterraneo delle sue origini, troverà la forza di diventare artefice del proprio destino.

Titolo: Cenere di mandorlo
Autrice: Manuela Stefani
Editore: Mondadori
Genere: Romanzi d'amore
Pagine: 252
Prezzo di copertina: Euro 17,50
Uscita: 3 maggio 2016
ISBN 9788804660347

L'autrice:
Manuela Stefani è nata a Milano, dove risiede con i suoi tre figli e il suo compagno. Traduttrice e giornalista di lungo corso presso la redazione della rivista "Airone", dieci anni fa ha esordito in narrativa con La casa degli ulivi (Mondadori, 2006). Nel 2010 ha pubblicato il suo secondo romanzo, La stanza del pianoforte (Mondadori, 2010).

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