16 settembre 2015

Recensione "Io non ti conosco" di S. J. Watson

Quante volte appesi alla nostra convinzione di essere invincibili, ci lasciamo trascinare in una serie di eventi che non solo arrecheranno danno a noi stessi, ma anche agli altri? Sempre. O quasi.
Una concatenazione di decisioni che vengono subìte anche da chi assorbe più o meno quotidianamente la nostra presenza.
Spesso siamo costretti a modificarci, a renderci malleabili per accogliere meglio noi stessi e gli altri. Questo però ci porta inevitabilmente a relegare il nostro vero IO in un angolo dimenticato da tutti, che finirà per essere solo polvere e ombra. Un’ombra proiettata sull’asfalto in cerca di qualcuno che l’animi di nuovo.
“Con improvvisa chiarezza mi rendo conto che indossiamo tutti delle maschere, sempre. Al mondo, agli altri, presentiamo solo una faccia: mostriamo un volto diverso a seconda delle persone con cui siamo e di quello che ci si aspetta da noi. Ma anche quando siamo soli indossiamo una maschera, la versione di noi stessi che vorremmo essere.”
“Io non ti conosco” è quella concatenazione di cui vi parlavo. Una semplice sequenza di scelte sbagliate che costringono Julia a dover affrontare se stessa dopo una perdita familiare, che le aprirà una crepa laddove già ne aveva altre.
Prendiamo in considerazione per un momento di essere in una di quelle situazioni delicate, anzi in uno di quei giorni in cui qualunque cosa tocchiamo si frantumerà. A un certo punto potrete ben pensare che ci sembrerà strano quando questo non accadrà.
Julia sente enormemente dentro di sé di dover fare la sua parte nelle indagini, sente di dover rendere giustizia a sua sorella, eppure, alla fine, finisce per vedere solo l’altra Julia nello specchio, quella parte nascosta nell’angolo polveroso che da un po’ tentava di mostrarsi. Così ogni debolezza viene al mondo e ogni nervo scoperto inizia a dolere.
È allora che si inizia a confondere l’esigenza con l’apparenza, la ribellione con l’ossessione e ogni cosa pronta a farci bene, finirà irrimediabilmente catalogata come male, viceversa un gesto brusco sarà carezza.
Un evento così duro e difficile, diventa per Julia un mezzo di riscatto, un modo per dimostrarsi amore, per regalarsi quel pezzo di sé che ha dovuto dimenticare in cambio di una vita equilibrata e sana.
È nel Web che incontra Lukas, mentre cerca l’assassino di Kate. Lui le ricorda il suo passato in maniera prepotente ma finirà per aggrapparsi a quelle ore di chat fin tanto che la realtà sarà intollerabile. Da lui si lascerà lambire delicatamente fino a subirne gli eccessi nel momento in cui il Web non sarà solo l’unico modo per stare insieme.
Lukas doveva essere solo un mezzo per lei, per sua sorella, per avere risposte, ma poi? Cosa si modifica dentro? Cosa ci spinge a fidarci di una persona mai vista che chatta con noi attraverso un sito di incontri?
“Io non ti conosco” è un thriller psicologico che ci insegna quanto non si finisca mai di conoscere le persone e di conoscere se stessi. Apre una connessione fra il fascino del proibito e la tranquillità del reale.
Un intreccio di eventi, storie, passato e presente, che ci interroga profondamente. Un libro che personalmente non mi ha stregata ma mi ha concesso di ragionare su quanto sia labile la mente umana e a cosa si è disposti a fare per riempire un vuoto.
Personaggi contrastanti, verità negate, realtà contese. La morte violenta, un passato che cova disprezzo e la corsa contro il tempo.
Un finale che avrei preferito differente, forse per amore della mia pace interiore e dell’essermi comunque immedesimata nella protagonista. Lascio ai nostri lettori la sentenza finale… Perché in fondo, alla fine, ogni decisione che prendiamo ha sempre due possibili conseguenze. Una per noi, una per gli altri.
(la Books Hunter Jessica)


Da quando sua sorella Kate è morta, aggredita a Parigi da uno sconosciuto, la vita di Julia Plummer non è più la stessa: la stabilità che si era conquistata è in pericolo, e lei sente il richiamo del suo vecchio insidioso nemico, l’alcol. L’unica persona con cui Julia può parlare di Kate è Anna, la coinquilina di Parigi, la persona che forse conosceva Kate meglio di tutti. È lei a confidarle una cosa che nessuno sa: Kate si divertiva a vivere mille vite. Andava on-line fingendosi una persona diversa ogni volta, conosceva uomini, li incontrava. Così, Julia non resiste alla tentazione e, usando le credenziali della sorella, decide di provarci anche lei, e vivere per una volta la vita, almeno quella virtuale, di Kate, per capire cosa può esserle successo. È così che, protetta dal nome falso di Jayne, Julia contatta Lukas, uno degli ultimi amanti di sua sorella. All’inizio, lo tratta con sospetto, poi pian piano tra i due nasce qualcosa che Julia scambia per amore. Finché, quando Lukas comincia a cambiare, Julia sarà costretta a domandarsi se le mani che adesso la toccano, con dolcezza ma anche con violenza, non siano le stesse che hanno fatto del male a sua sorella...
In un vortice di colpi di scena e rovesci di trama, il nuovo thriller dell’autore del successo planetario Non ti addormentare ci racconta com’è facile perdere tutto, mostrandoci la doppiezza delle vite degli altri, le maschere che indossiamo sempre, la capacità che abbiamo tutti di essere quelli che non siamo.

L’autore:

S. J. WATSON è nato in Inghilterra, nelle Midlands. Ha lavorato per parecchi anni nel Servizio Sanitario Nazionale prima di dedicarsi alla scrittura. Il suo primo romanzo, Non ti addormentare, è stato un assoluto bestseller in tutto il mondo.

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