26 agosto 2015

Recensione "Il bacio più breve della storia" di Mathias Malzieu

“Il bacio più breve della storia”, è appena uno sfioramento. Un tocco leggero, un fiocco di neve che si posa su pelle di porcellana. È il cataclisma che ci portiamo dentro, i colpi di fulmine che vorremmo lanciare e quel potere della scomparsa che a volte vorremmo possedere.
Una storia, un inevitabile scontro di sentimenti. Battiti che si perdono nella cassa toracica, altri che rimbombano piano per non farsi sentire. In quel cielo, mascherato d’azzurro e di sole, ardono le parole, le intenzioni, le paure e gli amori falliti. Si fanno largo anche sopra a un sorriso, ma non tutti sanno cogliere la lentezza con cui esso, a fatica, si apre.
Si scivola sopra le parole, pagina dopo pagina, si assapora quel bacio, si prolunga l’attimo tornando indietro, due righe più indietro per avere la certezza di non perdersi le sensazioni. Non vogliamo farlo sembrare davvero breve, abbiamo bisogno che esploda con calcolata lentezza, di esaminarlo con studiata metodicità.
Basta poco e solo così potremmo tradurre un libro, nel nostro libro. O forse non serve, forse hanno preso proprio la nostra storia e l’hanno copiata fra le pagine consunte di qualche blocco per appunti, per poi farsi invadere dal coraggio e trasformarla in fiaba. Tutto è possibile. Non è così difficile esserci. Il mondo dell’amore è qualcosa di talmente imperfetto e scostante, da ritrovarsi un po’ nelle parole di tutti, purché non siano ciarlatani.
“Nel cervello ho la pelle costellata di lividi permanenti. Sono un uomo-soffitta. Non butto niente. Se mi mettessero una macchina da presa nella memoria, potrebbero ricostruire la mia vita come in uno studio cinematografico. Dalla gioia selvaggia alla rabbia nera, passando per la frequenza di un battito di ciglia: è tutto intatto.”
Scopriamoci viaggiatori di memorie e praticanti del Bird’n’roll. Voliamo negli abissi e sfioriamo le vette di noi stessi. Traballiamo un po’, ma in questo libro c’è un po’ di tutto, anche lo skateboard per scivolare via in caso di pericolo.
“ […] non amare troppo era la chiave per non scomparire troppo, e non soffrire troppo.”
Sì, ma quale pericolo? L’amore? Ma l’amore non dovrebbe essere più una sfida per le nostre capacità? Abbiamo paura di amare, o di morire d’amore, ma poi, si può morire d’amore? Si muore per mancato coraggio, mancata malinconia o malinconoia… forse.
“A forza di essermi accesa e spenta con tanta intensità, credo che il mio corpo non sopporti più l’amore. Se rivivessi quella situazione, i miei polmoni si fulminerebbero come una lampadina.”
Ora ci siamo. Non lo sopportiamo perché non siamo in grado di accettarlo. Non ce la sentiamo di ammettere di essere stati piegati dall’amore.
“Avevo provato a odiare l’amore per proteggermene ma dovevo arrendermi all’evidenza: sapevo vivere solo grazie a ‘lui’.”
Se le cose sono belle per la loro brevità e fugacità, è bene che rendiate i vostri sensi ben allenati a prendere tanto in poco tempo. Perché quando vi trovate ad assistere al tramonto, avete solo pochi minuti per scattargli una foto. Le cose belle scappano se non sai fermarle nell’attimo giusto.
Così anche un bacio. Piccolo, leggero. Un unico ardore mascherato da dolce profumo. Ti capita e te lo prendi. Devi dare per scontato che, forse, non ti ricapiterà più.
“Condividevamo materiali infiammabili, la predisposizione per la passione, nel bene e nel male.”
“Il bacio più breve della storia” è la narrazione perfetta, si insinua dentro, è intensa, troppo reale per essere solo una fiaba. Crepa gli argini, lascia scorrere le acque. Ci sono frasi che lasciano le loro orme su terreni ormai stanchi, aprendo fessure da dove entrerà poi la luce.
“Qualche volta la bomba d’amore e io ci incontravamo alla gendarmeria dei sentimenti. Ognuno su una poltroncina a dire tutto il male e tutto il bene che pensavamo l’uno dell’altra.”
Ed è proprio a quella luce che l’autore ci riporta. È tutto per dire che vale sempre la pena. Che da qualche parte esiste il tramonto pronto a lasciarci qualche istante in più per farsi ammirare, fermare.
La luce è anche negli occhi di chi fatica a lasciarseli guardare. Occhi che stanno “affrontando grandi lavori per rendere il cuore più confortevole.”
Perché è vero, i demoni risiederanno sempre dentro di noi, staranno sempre lì a ricordarci di cosa abbiamo sofferto. È un bene non dimenticarsene, ci rende cauti. Ci rende veri.
Un libricino piccolo per una storia grande, dai contorni delicati.
Chi si nasconde dietro l’amore, in attesa. Chi lo affronta pur rischiando di “scomparire”, chi ne ha paura, ma non può farne a meno. Personaggi incantevoli (o incantati?), che si perdono nel nostro mondo, con quel pizzico di ironica magia a cui ancora fatichiamo a credere.
Un autore che conquista la mente con il suo modo di rendere melodia una storia scritta. Un modo di parlare del cuore con il cuore che ha pochi eguali.
“Il bacio più breve della storia. Impatto luminoso, poi più nulla. Scomparsa.”
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Il bacio più breve della storia
Autore: Mathias Malzieu
Editore: Feltrinelli
Genere: Narrativa
Uscita: febbraio 2015
Pagine: 128
Prezzo (cartaceo): € 12,00
ISBN 9788807031304

Il libro:
Parigi, una sera al théâtre du Renard, l'orchestra suona "It's now or never". Una ragazza misteriosa e sfuggente si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più piccolo mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l'eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l'aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l'uno all'altra.

L'autore:
Mathias Malzieu, nato a Montpellier nel 1974, è cantante e scrittore, leader dei Dionysos, uno dei migliori gruppi rock francesi. Vive a Parigi. Con Feltrinelli ha pubblicato il bestseller internazionale La meccanica del cuore (2012), adattato poi al cinema d’animazione dallo stesso Malzieu e da Stéphane Berla, L’uomo delle nuvole(2013) e Il bacio più breve della storia (2015).

2 commenti:

  1. bellissima recensione!

    io ho letto solo "la meccanica del cuore" che mi è entrato nel cuore quindi non posso di certo perdermi questo libro :-)

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    1. Grazie! Assolutamente leggi i lavori di Malzieu, perché meritano tutti! :)

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