22 luglio 2015

"Spiriti": nel libro di Stefano Benni, ci sarà gran piangianza e gran ridanza

Buongiorno cacciatori, oggi abbiamo deciso di proporvi una lettura inusuale, divertente e un tantino fuori dagli schemi. Un libro che si tinge di paranormale, pur rientrando nella sfera della realtà.


"Era un giorno sicuramente più vicino alla fine del mondo che al suo inizio." Un romanzo feroce e visionario contro l'Apocalisse quotidiana. Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani "ci sarà gran piangianza e gran ridanza".


Il commento del lettore:
Fa paura leggere questo libro. Tengo a precisare che "Spiriti" è uscito con la prima edizione nel 2000. Questo lo dico perché tutto quello che leggerete, seppur scritto in chiave ironica dalla penna irriverente di Benni, è uno specchio della società di oggi, tristemente nota per potere e guerre, uomini corrotti e subbuglio.
Ma allora sarà vero che per liberarci e ricominciare da capo, ci vorrà un finale con il botto?

Ma soprattutto, Elvis allora è... (??)


"-Ci sarà gran piangianza e gran ridanza.

Questa frase racchiude tutto di questo libro.

Stefano Benni, come suo solito fare, ci regala una storia ricca di personaggi eclettici, folli, fuori dagli schemi, viziati. Un calderone di personalità assurde, vicine però al reale di alcuni uomini di oggi. Seppur esaltate dalla penna dell'autore che mixa elementi reali, discutibili e tristemente noti, con elementi del tutto soprannaturali, ma con obbligo di dubbio, ogni personaggio riesce a catturare l'attenzione con le sue assurde sfaccettature.

Gli spiriti, con la loro voglia di riscatto e il loro rispetto per qualcosa che l'uomo non vede più, ricalcano una vendetta traducibile in: prima o poi la natura si ribellerà.
Un romanzo che si avvicina pericolosamente alla nostra società odierna, esaltandone i contenuti e le forme di potere. Raccontato in chiave, ripeto, ironica, Spiriti riesce a paragonarsi perfettamente alla vita d'oggi.
(Jess - Books Hunters Blog)

" - Per giustizia.
- Non mi piace questa parola. Tutte le volte che l'ho sentita pronunciare, è successo qualcosa di terribile sull'Isola. Prima hanno ucciso i miei, poi i tuoi. la giustizia è una bella parola quando nasce, ma per strada perde calore e forza, diventa fredda e crudele. La giustizia è come il corallo. Sott'acqua è rosso fuoco, in terra muore e si scolora."

" - [...] Per ribellarsi occorrono sogni che bruciano anche da svegli, occorre il dolore dell'ingiustizia, la febbre che toglie all'uomo la malattia della paura, dell'avidità, del servilismo. [...]"

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