10 luglio 2015

"Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino", da sempre uno dei libri più discussi...

Le cacciatrici di libri hanno fatto un tuffo nel passato. 
Hanno ripescato uno dei libri più discussi degli anni ottanta:
"Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" di Christine F.



Wir Kinder vom Bahnhof Zoo nasce da una serie di interviste che due giornalisti sostennero nel corso del 1978 per due mesi con Christiane Vera Felscherinow, imputata e testimone in un processo conclusosi nel giugno del 1978 con la condanna per detenzione di droga e ricettazione. Destò molto scalpore in tutto il mondo, per la giovanissima età dei protagonisti, coinvolti nella tossicodipendenza e nella prostituzione, con un sordido contorno di personaggi adulti, spesso psichicamente disturbati, ad approfittare della sventura di ragazzi ancora bambini, schiacciati dal bisogno di procurarsi la dose quotidiana. 

Nel 1979 esce in Germania il libro che renderà Christiane famosa in tutto il mondo e susciterà attenzione sul problema della droga e della prostituzione nell'ambito del mondo giovanile. In Italia il libro verrà pubblicato nel 1981 dalla casa editrice Rizzoli

Il libro fu ben presto tradotto in molte lingue e diventò un controverso simbolo per la generazione che più di tutte fu vittima dell'eroina.

Il racconto autobiografico descrive con particolare realismo il trasloco a sei anni dalla campagna di Amburgo al sobborgo berlinese di Gropiusstadt, l'infanzia difficile, il padre violento e la separazione dei genitori, l'iniziazione alle droghe dapprima in un oratorio protestante poi nella discoteca berlinese Sound. Seguono i primi innamoramenti, le prime amicizie e la caduta nel tunnel della tossicodipendenza e della prostituzione.

Nel 1981 ne fu tratto il film Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Riflessioni:
A noi Books Hunters piacciono molto i libri verità. Hanno sempre qualcosa da insegnare. Crediamo che non in tutti i momenti si possano affrontare certe letture, ma quando ci si sente ben predisposti allora non bisogna indugiare, si deve aprire il cuore perchè possa ricevere il dono di una storia vera, anche se cruda e difficile. 
Questo libro pare abbia condizionato un'intera generazione: tale è stato lo sgomento di leggere questo racconto autobiografico così duro e reale, che molti ragazzi hanno maturato la consapevolezza di non volersi avvicinare all'eroina.
Questo libro ha fatto discutere e ha creato polemiche, ma ha aperto gli occhi di molti giovani su uno dei temi più drammatici. Quindi, in molti hanno detto: "ben venga".
Voi che ne pensate?


Il commento del lettore:
Libro letto svariati anni fa ai tempi della scuola, già mi aveva molto colpito per la crudezza della storia e mi ero sempre chiesta che fine avesse fatto la protagonista dopo una vita così distruttiva.
Dopo una vacanza a Berlino mi è sembrato doveroso riprendere in mano il libro e rileggerlo con altri occhi. A distanza di anni e soprattutto dopo aver visto i luoghi in cui è ambientato, il romanzo mi ha colpito ancora. Più forte.
(Lalla - Amazon)

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