27 luglio 2015

Recensione "La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu

Quante volte nascondiamo il nostro animo dietro a similitudini? Sempre. Abbiamo bisogno di coraggio per essere noi stessi, per spogliarci davanti al mondo dell’amore, per non vergognarci di quei difetti che ci rendono unici.
“ […] Hai in mano la carta vincente: il tuo cuore. Tu credi che sia una debolezza, ma se l’accetti per quello che è, l’orologio-cuore ti renderà speciale. La tua diversità ti renderà estremamente seducente!”
Questa di cui vi parlo è una storia particolare, un racconto che parla di un cuore che nasce malandato. È la storia di un bambino e di una “strega”, che per salvarlo, compie una strana operazione condannandolo a vivere i suoi giorni temendo di usare quello straordinario muscolo che fa tic-tac.
Ognuno di noi possiede la paura dentro sé. Un’emozione che non possiamo spegnere o debellare. Ci fanno paura almeno un milione di piccole cose, alcune importanti, altre più frivole.
Con una preziosa metafora, l’autore di questo libro, ci aiuta a comprendere le ragioni per cui il cuore deve essere usato, ci racconta le impennate che esso può fare per amore e le terribili grida di dolore che ne possono scaturire.
Tenersi il proprio cuore lucidato a nuovo, serve solo ad innamorarsi di più dell’amore, come succede al giovane protagonista di questa storia. L’amore arriva quando meno te lo aspetti e non c’è canzone “Love is dangerous for your tiny hearts” che lo possa far desistere dall’AMARE.
“Ho paura di spaventarla con le lancette e tutto il resto. Sono terrorizzato all’idea che mi rifiuti… È tanto che sogno questo momento, capisci?”
“Mostrale il tuo vero cuore. Ricordati ciò che ti ho detto, è l’unico gioco di prestigio possibile. Se vedrà il tuo vero cuore, l’orologio non la spaventerà, credimi!”
Vivere al riparo dalle emozioni, non è possibile. A volte bisogna lasciarle correre vive lungo i fianchi del cuore e mostrarle al mondo, consapevoli che possano trovare resistenze o prendere abbagli.
Quello che Jack impara è che è inutile credere che il proprio cuore sia così malandato da non aver ancora voglia di amare. Esso ha sempre voglia di riscoprirsi capace di battere. Tenersi lontano dal freddo non farà sì che esso smetterà di essere freddo.
“La meccanica del cuore” è una storia dolce, fatta di piccoli rumori che scandiscono il tempo che passa. È un libro che senza ombra di dubbio, ricalca le magiche storie intrise di nebbia e personaggi particolari del grande Tim Burton. Ci insegna a guardare in faccia l’amore e tutte le sue sfaccettature, dando vita ad una favola che saprà stupirci e farci guardare dentro. Un romanzo capace di delineare i vari aspetti dell’amore senza mai avere la pretesa di rendere etereo questo sentimento raro. Lo racconta, anzi, nella sua interezza, con pregi e difetti, attraverso l’immagine di un cuore-orologio e la paura dell’usura e della ruggine.
Mathias Malzieu, riesce a risvegliare il tic-tac con semplici parole e dolci melodie, raccontandoci l’intricata matassa che è l’amore di Jack e Miss Acacia.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: La meccanica del cuore
Autore: Mathias Malzieu
Editore: Feltrinelli
Genere: Narrativa
Uscita: aprile 2012
Pagine: 160
Prezzo (cartaceo): € 15,00
ISBN 9788807018909

Trama:
Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

L'autore:
Mathias Malzieu, nato a Montpellier nel 1974, è cantante e scrittore, leader dei Dionysos, uno dei migliori gruppi rock francesi. Vive a Parigi. Con Feltrinelli ha pubblicato il bestseller internazionale La meccanica del cuore (2012), adattato poi al cinema d’animazione dallo stesso Malzieu e da Stéphane Berla, L’uomo delle nuvole(2013) e Il bacio più breve della storia (2015).

2 commenti:

  1. Bella recensione, molto attenta, profonda e ben scritta. Condivido anche se il mio bilancio finale è un po' diverso dal tuo. (Monica Montanari)

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    1. Grazie Monica, è stato un vero piacere potermi confrontare con te. Ho letto anch'io la tua recensione, e sì, abbiamo due conclusione un po' differenti, ma il fascino di questo libri sembra essersi comunque incollato su entrambe. Adesso non ci resta che vedere il film animato per fare la comparazione :) Grazie di esser passati sul blog e aver lasciato questo commento :)

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