4 giugno 2015

Recensione "Sete" di Desy Giuffré

Se dovessi scegliere un solo aggettivo per descrivere questo libro, sceglierei “prepotente”, nella connotazione positiva che il termine concede.
Prepotente come il sapore del sangue, come i battiti di un cuore che pulsa.
Prepotente come la rabbia che divora dentro, verso un padre padrone violento e cattivo. Verso una madre assente, succube di un sistema dal quale non riesce a sganciarsi.
Prepotente come la forza di un amore che annulla ogni inibizione, che grida la sua necessità di esplodere ed essere vissuto fino all’ultimo respiro.
Una cosa mai accaduta prima, la conferma di un legame che continuava a vincolarmi all’unico essere umano da cui io, un vampiro, dovevo assolutamente fuggire.
Prepotente come la voglia di vivere, a qualunque costo, anche una mezza vita se necessario: dopotutto mezza è meglio di niente, soprattutto quando l’esistenza inizia a puzzare di morte troppo da vicino, per colpa di una subdola malattia.
Il calore dell’affetto sincero che legava un essere leggendario come me a una fragile ragazzina, era quel che di più soprannaturale potesse esserci in quella via affollata e sorridente”.
Niente fronzoli in questa storia: nessuno ci indora la pillola, anzi… la pillola fa schifo, ma tant’è e va ingoiata se si vuole sopravvivere. Non si può rinnegare se stessi e ciò che si è, ma del resto, il processo di accettazione è quanto di più complicato esista al mondo. Che sia un mondo umano, oppure no. Fare del nostro meglio con ciò che abbiamo a disposizione, per scelta nostra o del destino, è la vera missione della nostra esistenza. 
Una profezia che incombe su molte vite, e comporta dover fare scelte difficili, forse impensabili, senza sapere bene cosa aspettarsi, come un salto nel buio più nero, o nella luce più dorata.
Aver letto questo libro il giorno prima di partire per la meravigliosa città dove la storia è ambientata, è stato molto intrigante: Firenze ha acquisito ancora più fascino dopo questa lettura. Ha nuovi connotati misteriosi.
E se una sera di queste, passeggiando in un vicolo dovessi incontrare la protagonista di questa storia le direi: “Sete, colei che ti ha creata (non Amanda, tua madre… non la Luna che ti ha scelto per compiere la profezia… ma Desy Giuffré, colei che ti ha inventata), ha voluto lasciarmi annaspare nel mistero fino alla fine. E allora io ti chiedo, di fronte alla scelta che devi fare: passato o presente?”. 
Solo dopo aver compiuto questa scelta, si può guardare al futuro.
(la Books Hunter Barbara)




L'autrice:
Desy Giuffré è nata a La Spezia nel 1985. Blogger piena d’iniziative e condirettrice editoriale della rivista digitale RainbWOman, ha deciso di rafforzare i rapporti con la rete per rendersi più vicina ai suoi amati lettori.Quando non viene rapita dai personaggi che ama creare, vive sulla costa ionica della Sicilia. Lettrice vorace e amante dei fiori, adora fare lunghe passeggiate nel folto dei boschi o in riva al mare. Il silenzio, la buona musica, il profumo della terra bagnata e l’immenso blu del cielo sono le condizioni ideali per la sua ispirazione. Autrice di paranormal romance per Fazi Editore.

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