8 giugno 2015

Recensione "Dimmi che credi al destino" di Luca Bianchini

Il primo alleato che dobbiamo portarci dietro per la guerra, per cambiare e per vincere la paura del giorno, è l’altro che si trova dentro di noi, quello in cui spesso non confidiamo, quello che ha sete d’avventura ma non ce lo dice, l’altra parte di noi che racconta la verità mentre noi insceniamo una commedia fatta di frottole, quello che si disperde nella folla mentre noi siamo ancora fermi al punto di partenza.
“Non è mai tardi per gli eroi”.
Salvarsi da un mondo che corre e ti passa sopra, non è facile. Per questo cerchiamo di rifugiarci da qualche parte, in un posto che solo noi sappiamo essere il nostro nascondiglio, quelle ali che ci avvolgono e ci proteggono dal giudizio degli altri. Cerchiamo solo questo, a volte. Eppure se non affronti i tuoi fantasmi, questi prima o poi verranno a cercarti. Pronti, come sentinelle, a balzare all'attacco appena deciderai di mettere fuori il naso.
Ornella e la Patti, due amiche con in comune una vita passata in fase di recupero. Ornella ha deciso di ricominciare da Londra, la Patti da una suocera e dalla sua futura eredità.
In una Londra periferica, troviamo l’intreccio delle vite e delle storie di personaggi che immediatamente ci diventano cari, ricordandoci le nostre parole non dette, quelle che vorresti urlare invece tieni per te. Ornella, Diego, Clara, Mr. George, Bernard… ognuno con un perché e un magari nascosto nel cuore.
I libri, noi lo sappiamo bene, sanno fare grandi magie. Una delle tante è quella di unire le persone rendendole libere dalle loro stesse catene, come in questa storia. La dedizione sa renderci capaci di andare oltre i nostri limiti, sfidando le intemperie che il tempo scatena sul nostro cammino.
Una libreria che sta per chiudere diverrà il perno intorno al quale molte persone ne incontreranno altre. Una sfida capace di smuovere anche la parte di loro lasciata ad aspettare troppo a lungo. E se i conti non tornano, prima o poi bisogna farli tornare!
“I libri sono come gli amici, ogni tanto bisogna vederne altri”.
Si respira profumo di cambiamento fuori e dentro. Un messaggio positivo che mai come in questi tempi è d’aiuto, per affrontare le difficoltà che la vita ci pone al nostro passaggio. Difficoltà che spesso non vogliamo fronteggiare, che nascondiamo perché è meglio così. Talvolta i rapporti con le persone, quelle giuste, riescono a farci capire che non possiamo accantonare i problemi ma che dobbiamo in qualche modo venirne fuori, elegantemente e con la mossa giusta.
“Perché sono in pochi, al mondo, a intuire veramente come stai”.
La Patti è una di quei pochi che conosce Ornella nel profondo, che l’ha saputa comprendere. Il destino le ha messe a confronto sulla stessa via. È una di quelle che la sprona con la sua ironia e le sue pazzie. Ornella con i suoi silenzi, le sue paure, la sua dedizione per i libri, riesce a coinvolgere e spronare tutti affinché la libreria possa tornare a far sognare.
Amici, appuntamenti fissi per le chiacchiere, ricordi, un mix di cuore, testa e storie che ci insegna ad amare le piccole cose, a trovare anche nei piccoli luoghi la complicità e l’affetto che meritiamo. Fuggire per poi tornare, partire e ricominciare. Un viaggio che a volte sa farci incontrare altri che come noi stanno scappando da qualcosa e proprio grazie a quell’incontro si avrà un motivo in più per affrontare le paure. Raccontarsi è un passaggio obbligato, è l’inizio della libertà.
“Ma gliel'ho detto che con me può anche inventare, perché è il sapore delle cose che mi affascina, non gli ingredienti precisi…”.
E poi c’è il destino, che a volte sa essere beffardo, ma alla fine ci sa regalare anche il risvolto perfetto. Quello che cambia le carte in tavola e che ci fa ricordare che bisogna scardinare qualche lucchetto prima di trovare il tesoro. Perché credere nel destino è difficile, ma le coincidenze non sono forse esse stesse il nostro destino più chiaro?
Un romanzo destinato a darvi quella piccola chiave per trovare in voi la forza di alzarvi quando tutto sembra volervi far sprofondare, che vi ricorda quanto sia doveroso lasciare entrare nel cuore le persone, perché sono capaci di arricchirci, come un buon libro.
Una storia ironica, leggera, che vi farà credere al destino e che vi porterà le prove necessarie affinché possiate trovarlo già nel vostro passato.
(la Books Hunter Jessica)


L'autore:
Luca Bianchini è nato a Torino l'11 febbraio 1970 e crede nel destino. Per Mondadori ha pubblicato i romanzi Instant Love(2003), Ti seguo ogni notte (2004), Se domani farà bel tempo(2007) e Siamo solo amici (2010). Nel 2005 ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti Eros - Lo giuro. Nel 2013 ha pubblicato con grande successo le storie pugliesi di Io che amo solo te e La cena di Natale. Io che amo solo te sarà presto un film. Ha condotto per anni "Colazione da Tiffany" su Radio2 e collabora con "la Repubblica" e "Vanity Fair", per cui tiene il blog "Pop Up".

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