20 maggio 2015

"Il genio dei commenti" di Nameless (Jess)

Premessa (in genere funziona così):

il blogger fa delle ricerche, si documenta un attimino. Clic del mouse e apre la sua bella paginetta in bianco et voilà, scrive l’articolo da pubblicare.

Mille volte ce lo siamo ripetuti e mille volte lo ripeteremo: dietro un blog serio, c’è un lavoro enorme. Ci vuole tempo per qualsiasi cosa, anche per improntare un articolo e poi condividerlo. Serve quella bella cosa che ci accomuna tutti nello stesso gruppo e che fa ballare e colorare gli status, la passione, ma serve anche impegno, ricerca e una buona dose di autocontrollo.

Perché ho intitolato questo editoriale “Il genio dei commenti”? Ora ve lo spiego.

Come ben sapete la condivisione da parte di terzi di un “blog-articolo”, non appartenente a questi terzi, è difficile tanto quanto correre nudi in autostrada senza essere investiti. Altrettanto complicata è diventata l’interazione. Quando quest’ultima però avviene, oltre al fatto che sicuramente il Papa, ritenendolo un miracolo, lo annuncerà nell’Angelus della domenica, ci si sente appagati per il lavoro svolto. Può capitare però (ed è sempre più sovente), che leggendo un commento, ci si renda conto che il commentatore, non ha cliccato sull'articolo e non l’ha letto prima di interagire con noi.
Perché dai, ci si accorge che non l’ha letto!

Un esempio pratico:

- “Che bello, voi a quell’evento ci sarete?”
L’articolo diceva: Sabato presenteremo in qualità di relatrici il libro dell’autrice…

Questo è un esempio fittizio, quelli veri, visti, testati e sgamati, li lasciamo chiusi nella nostra scatola personale de “Le figure di merda degli altri”.
Ora, ci tengo a precisare una cosa: nessuno è obbligato a leggere ciò che i blogger scrivono, ma sarebbe opportuno farlo prima di commentare, no?
Anche perché poi si sente rumore di unghie che si arrampicano su specchi e muri. Insomma, parte il “RECUPERONE CHAMPIONSHIP”, divertente da vedere, difficile da non commentare.
Ah, comunque si sa. Il popolo dei naviganti, spesso perde la bussola. Sarà mica colpa del fatto che quando clicchi su un link con l’ottimo intento di documentarti prima di scrivere, salta fuori la pubblicità del casinò? E poi… il tempo è tiranno, mannaggia ai blogger (ma quanto scrivono?).

Nameless
(togli Less metti Jess)


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