2 marzo 2015

Recensione "L'importanza di chiamarsi Cristian Grei" e "Con un poco di zucchero" di Chiara Parenti

L’importanza di chiamarsi Cristian Grei – Chiara Parenti

Sfatare un mito? Renderlo una persona normale, come noi? Giocare la partita dell’amore senza elevarsi a gradi da onnipotente? Tutto questo si può, e lo si leggere nel divertente romanzo di Chiara Parenti. Un modo coinvolgente, ma soprattutto divertente, di ironizzare sul fenomeno editoriale degli ultimi anni, Cinquanta sfumature di grigio.
Il filo conduttore è sempre l’amore. Non poteva mancare. Il bello del libro è il modo in cui i protagonisti si districano fra le parole e le situazioni. Lui, con il suo odio per E.L. James che suscita nelle donne che lo incontrano aspettative impossibili, che possiede sì Charlie Tango, ma è un carro funebre. Lei, Tony, la sua migliore amica, che gli sta accanto, ride con lui della sua ipocondria e in segreto, lo ama.
Il ruolo di Tony (Antonella) in questa storia, mi ha ricordato quanto l’amore possa essere difficile da affrontare e anche molto equivoco. Quando le parole sono solide e incastrate nel profondo del cuore e non riesci a dargli voce. E poi ci vuole pazienza, infinita pazienza.
Cristian invece è meravigliosamente normale, ha paura anche della sua ombra, ma alla fine, ti convince ad amarlo e apprezzarlo anche con il carro funebre al seguito.
Molte persone si limitano ad odiare le cinquanta sfumature, (e forse segretamente comprano i biglietti per il cinema o i libri), l’autrice ci ha ironizzato su, creando una storia lontana dall’originale, ma con delle vere e proprie sfumature che la rendono non solo divertente, ma assolutamente irresistibile. Un romanzo che porta tutti nella dimensione della normalità, ricordandoci che si può trovare l’amore anche laddove viviamo noi, che sia un paesino o un’immensa città. La stanza dei giochi può essere quella con la Play Station e la frusta quella che si usa in cucina… ed è meraviglioso lo stesso!
Le persone sono belle anche con le loro paure e con i loro difetti più strani. Hanno bisogno di essere amate, che esse siano miliardarie o muratori.
(la Books Hunter Jessica)


Con un poco di zucchero – Chiara Parenti

Questa favola moderna è candida e pralinosa. Immergersi nel mondo di Katie Baker è come vivere una storia meravigliosa, raccontata la sera davanti al camino acceso. Mentre nella storia i protagonisti sono trentenni, per tutta la lettura io me li sono immaginati sotto forma di cartoni animati. Un po’ ridotti e molto colorati.
Vi dico subito che ho letto prima l’ultimo romanzo di Chiara (L’importanza di chiamarsi Cristian Grei) e successivamente questo. Il modo di narrare dell’autrice segue uno stile particolare, unico. La sua ironia, il suo mettersi nei panni dei personaggi maschili.
Inizialmente tata Katie sembra folle, anzi, fuori di testa. Pare impossibile ambientare al giorno d’oggi una storia simile. Invece poi, inizia ad entrarti nella testa e le stranezze vengono sviscerate pagina dopo pagina.
Il punto di vista principale, è quello di Teo. È divertente leggere le sue contraddizioni, i suoi pensieri e vederli evolvere nel tempo di poche pagine. Nulla da togliere ai baby protagonisti. Adoro Rachele e Gabriele e la loro voglia di fantasticare. I bambini sono i soli a vedere il mondo dal verso giusto e a prenderlo come si deve! Hanno molto da insegnarci, loro.
Ancora una volta devo dire che Chiara ha delineato una storia semplice, ma efficace. Ricca di riferimenti, citazioni e risate. Ogni personaggio riesce a non mollare la presa sul lettore.
Prendere la vita con un sorriso in più, non rinunciare ai propri sogni, essere capaci di ridere delle proprie stranezze e farne veri e propri punti di forza. Perché no, essere un po’ folli.
Ci vorrebbe davvero un poco di zucchero nella vita, con certe persone e in molte situazioni.
Avviso per i lettori: chiunque indossi una pelliccia di cincillà durante la lettura di questa recensione, è pregato di bruciarla all’istante. Grazie. (Tata Katie vi osserva, sapevatelo!)
(la Books Hunter Jessica)


L'autrice:
Chiara Parenti è laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito dell’editoria e della comunicazione. Appassionata di scrittura creativa, è autrice di un manuale di scrittura e coautrice di diversi saggi. Il suo blog personale, Il giardino d’estate è online all’indirizzo chiaraparenti.blogspot.it.

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