26 febbraio 2015

Recensione "Still Alice (Perdersi)" di Lisa Genova

Immaginate per un momento di trovarvi al centro della vostra città. Siete lì? Varese, Bologna, Milano, Roma, Trieste, Genova. Aprite la mente. Guardatevi intorno, potete riconoscerne le caratteristiche, i monumenti. Ecco però che cala il buio, non fuori, ma nella vostra testa. Vi siete persi. La familiarità di quel luogo non c’è più, se ne è andata insieme alla vostra capacità di orientamento. Nella vostra testa campeggia un cartello: NO PANIC. Subito dopo averlo letto, però, ve ne siete dimenticati e sprofondate nel panico più assoluto.
Ve la siete figurata questa possibilità, vero? Eppure vi sembra impossibile. Siamo capaci di leggere, scrivere, ridere, ragionare, pregare, contare, camminare, arrabbiarci, ricordare… un’infinità di gesti istintivi e di parole a fiume. Diamo semplicemente per scontata la vita, viene automatica come respirare. Spesso andiamo nel panico per le cose più stupide: la mancanza di segnale, la batteria scarica… I nostri confini si spostano di continuo, gli spazi si modificano, gli interlocutori cambiano. Still Alice è un pugno nello stomaco. Limita, relega, condanna a se stessi e forse nemmeno a quello. Questo libro ci parla di una malattia, punto. Lo fa con consapevolezza, lucidità e competenza. La padronanza delle parole rendono questo romanzo, vita che entra in te che lo leggi. Attimi di fiato sospeso, di angoscia. La sensazione di essere laddove i pensieri si perdono, si ritrovano e poi si ripetono scontrandosi fra loro. A volte le parole sono un tale ingarbuglio quando sono ancora sotto forma di pensieri!
L’Alzheimer diventa il leader indiscusso dei giochi. Parte, a volte latente, a volte attiva, della vita di Alice, la protagonista. Un crescere di sentimenti contrastanti, un andirivieni di contrapposizioni differenti che pian piano diventano sconvolgimenti veri e propri. Leggere di Alice e del progresso della sua malattia mi ha fatto pensare moltissimo. L’ignoranza sta nel credere che l’Alzheimer venga solo dai sessantacinque anni in su. In questo libro impareremo a comprende che non è così, perché c’è anche l’Alzheimer presenile, quello che colpisce più in basso. Ed è tutta qui la questione. Alice è una mente brillante, giovane, che cede allo sfacelo giorno dopo giorno, che si vede saccheggiare i ricordi, che dimentica i nomi, che nei momenti di lucidità studia piani di battaglia…
Non fa paura questo libro, piuttosto direi che apre in maniera semplice, con parole dirette, con esempi chiari e con una narrazione che ti mette alla prova (e dico sul serio!), le porte di un mondo forse poco conosciuto, ma fatto comunque di persone che hanno bisogno di sentirsi vive e libere seppur con i loro nuovi limiti.
Mi piace il leggero messaggio che l’autrice, Lisa Genova, riesce a far trapelare attraverso i discorsi diretti e pensati di Alice. Ti trovi al suo fianco a sfidare il medico e le sue domande. Sei partecipe del suo momento di gloria così come quello del suo declino. E non piangi! Ti metti alla prova. Non serve avere una malattia per decidere di farlo, e tu lo fai perché le pagine di questo libro ti fanno sentire come se improvvisamente fossi indispensabile ad Alice. Non conta più quello che accadrà alla fine, conta solo oggi! E non importa se i pensieri si confondono, se le parole si perdono, se i ricordi spariscono…
Still Alice, racconta una storia. Non importa se Alice esista davvero o sia solo frutto dell’immaginazione dell’autrice. Quel che conta è che l’Alzheimer è una realtà. Inutile omettere questo fatto. Se esiste e ne siamo sicuri, è perché l’abbiamo visto nelle persone. Ma quelle persone NON sono la loro malattia.
Ora, qualcuno leggerà questa mia “recensione” e dirà: “Ah, io un libro così pesante non lo leggerò di certo.” Anche questo l’ho azzeccato, vero? Su una percentuale del 100% lo penserà, direi, almeno il 60% dei lettori. Io vi dico solo che sarebbe un peccato. Non per me che l’ho letto, apprezzato e quindi deciso di scrivere queste righe, inglobandovi i miei pensieri già attorcigliati attorno al cuore, ma perché limiterete le vostre letture, così come l’Alzheimer limita gli orizzonti. Perdersi a volte significa ritrovarsi, solo un po’ più in là.
(la Books Hunter Jessica)


L'autrice:
Lisa Genova è nata in Massachusetts, dove vive tuttora con la sua famiglia. Dopo una laurea in neuropsichiatria ad Harvard, ha dedicato la sua vita allo studio del cervello e delle sue malattie più misteriose, come l’Alzheimer. Still Alice, il suo primo romanzo, inizialmente distribuito porta a porta da lei stessa, è stato poi acquistato da un grande editore americano ed è diventato un incredibile caso editoriale, premiato da un clamoroso successo internazionale. Ne è stato tratto l’omonimo film con Julianne Moore, Alec Baldwin e Kristen Stewart.

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